ATP Stoccolma: Tsitsipas è troppo forte per Fognini, Gulbis torna in finale

[3]  S. Tsitsipas b. [2] F. Fognini 6-3 6-2

Si arresta in semifinale il cammino di Fabio Fognini nell’ATP 250 di Stoccolma. Il ligure cede il passo a Stefanos Tsitsipas, oggi molto più in partita nei momenti chiave del match.

L’inizio di primo set da l’impressione che i due possano giocare alla pari, con il greco molto più improntato al gioco offensivo, trovando spesso la rete e Fognini più attivo in costruzione cercando di incidere con il dritto sul rovescio a una mano del suo avversario. Arriva però inaspettato il break di Tsitsipas, che sfruttando un calo di tensione di Fognini, che da 40-15 cede il servizio, si porta sul 5-3. Il ligure reagisce rapidamente e tra un lob di pregevole fattura e qualche errore del greco, si ritrova sullo 0-40. È qui che Fognini getta via svariate occasioni, soprattutto le prime due in cui, dopo aver risposto bene e messo i piedi dentro al campo, sparacchia fuori due rovesci non impossibili. Tsitsipas si fa meno intraprendente, si aggrappa al servizio e gioca con pazienza aspettando l’errore di Fognini che puntualmente arriva. Alla quinta palla set, Tsitsipas chiude 6-3.

Secondo parziale che non offre dinamiche troppo diverse, oltre ad una progressiva perdita di pazienza del numero 1 italiano. Tsitsipas sembra aver capito che non avrà bisogno del suo tennis più aggressivo per avere la meglio sul suo avversario,  per cui non ha paura di ingaggiare su ambedue le diagonali scambi prolungati che il più delle volte si risolvono con Fognini a scaricare il dritto in rete. Il greco coglie il break in apertura, prima della pausa dovuta al MTO chiamato dal ligure, il quale lamenta un problema al piede. Tsitsipas non si distrae e vince le ultime (poco, pochissimo convinte) resistenze di Fognini, chiudendo il set 6-2.

Brutta prestazione di Fabio Fognini, che oggi affrontava Stefanos Tsitsipas probabilmente da sfavorito, ma che avrebbe potuto dare più filo da torcere al giovane greco. Tsitsipas affronterà in finale uno Ernests Gulbis in una partita dove sarà verosimilmente il fattore potenza a dettar legge.

E. Gulbis b. [1] J. Isner 1-6 6-3 6-3

Ernests Gulbis torna a far parlare di sé, ma questa volta sono i suoi meriti tennistici a tenere banco. Il lettone ha infatti battuto in semifinale la testa di serie numero 1 John Isner, guadagnandosi la possibilità di giocare di nuovo una finale dopo quella di Nizza del 2014.

Il match ha avuto andamento piuttosto bizzarro, con Isner che non ha trovato alcuna resistenza durante il primo set, riuscendo ad imporsi per 6-1. Considerando la consueta instabilità mentale del lettone, è sorprendente assistere ad una sua reazione nel secondo parziale, quando strappa il servizio in apertura al suo avversario. Da quel momento Gulbis guadagna sempre più fiducia e dopo aver annullato una palla break nel quinto game, non soffre più in battuta. Chiude il secondo parziale 6-3.

Il terzo set si prefigura come il più equilibrato, in quanto i livelli dei due giocatori sono ora molto vicini ed il risultato sembra tener conto di questa situazione, o almeno fino al 3 pari. Da li in poi, Gulbis ingrana un’altra marcia, togliendo il tempo in risposta all’americano, che inoltre paga un calo fisico e di attenzione. Il lettone non perde più un game e riesce a centrare due break di fila, tornando in una finale ATP dopo ben 4 anni.