ATP Amburgo: Cecchinato ci prova ma vince la stanchezza

Marco Cecchinato, dopo la vittoria del torneo di Umago meno di 48 ore fa, deve già salutare Amburgo dopo la sconfitta per 6-4 3-6 6-4 per mano di Gael Monfils. Il siciliano ha mostrato sin da subito la mancanza di lucidità ed energie proprio per l’essere stato catapultato ad Amburgo pochissimo tempo dopo la settimana comunque intensa che lo ha portato al titolo in Croazia. Un po’ in ritardo nella preparazione dei colpi, sbaglia molto di dritto, spesso viene sorpreso da un rimbalzo anomalo della palla e troppo spesso non trova il campo in risposta, sia di dritto che di rovescio. Così il primo set è andato via per colpa di un break sul 2-2 con due dropshot finiti in rete, colpo che come prevedibile si è rivelato un’arma a doppio taglio contro un Monfils che sicuramente ha sentito il peso delle rincorse sotto rete, ma ha spesso ottenuto il punto una volta arrivatoci. Il francese ha inoltre concesso pochissimo al servizio, dal quale ha ottenuto il 76% di punti con la prima, giocando una sola seconda in tutto il set.
Ancora peggio è l’inizio del secondo set, quando Cecchinato dal 40-15 perde il servizio ai vantaggi per un doppio fallo, un dritto a campo aperto che esce per via della deviazione del nastro, una palla corta sul 40-40 giocata malissimo, tanto che quasi non arriva a rete, e ancora sul vantaggio Monfils un altro dritto uscito per via del nastro. Spesso in affanno e alla ricerca di soluzioni fin troppo azzardate in momenti cruciali (come due dropshot consecutivi no-look sul 3-1), Cecchinato ritrova improvvisamente se stesso, dando il via a una rimonta di 5 giochi da 1-3 a 6-3 proprio grazie a ciò che pochi minuti prima non funzionava: rovesci vincenti, dritto fondamentale per aprirsi il campo e le palle corte che adesso non vogliono saperne di non entrare nel campo del francese. Riesce a mandare fuori dal campo Monfils con una facilità disarmante, e il suo gioco trova finalmente efficacia, oltre alla spettacolarità, come quella a cui ci ha abituato nei momenti migliori, se non di più.
Il terzo set però è un’altra storia, e la prima palla break arriva a favore di Cecchinato solo sul 3-3. Probabilmente peserà come un macigno nei pensieri del siciliano, incapace di sfruttarla. Il match si prolunga con Marco che continua a giocare bene sia al servizio che in risposta, ma non può sbagliare mai e sul 5-4 serve per rimanere nel set. Non può sbagliare mai, e invece sbaglia. Dopo tanti game giocati benissimo, concede 3 match point con un dritto fuori di quasi due metri, e una palla corta molto azzardata e un dritto in rete. Termina così l’esperienza dell’italiano in Germania, non senza qualche rammarico visto comunque il gran gioco, la possibilità sfumata di diventare n. 20 del ranking vincendo due partite, e il sospetto che con un primo turno più agevole forse sarebbe riuscito a recuperare energie fisiche e mentali, che oggi gli sono mancate in momenti decisivi, nei quali è vero, ha semplicemente fatto ciò che gli stava riuscendo fino a quel momento, ma evidentemente c’era bisogno di qualcosa di più.

Dalla parte opposta del tabellone di Marco Cecchinato, la prima testa di serie Dominic Thiem vince senza troppi problemi contro il qualificato francese Moutet, in un’ora e ventitrè minuti per 6-4 6-2. Agli ottavi incontrerà l’australiano Millman, vincitore per 7-5 6-3 con il tennista di casa Jan-Lennard Struff. Immediatamente più sotto un altro tedesco, Peter Gojowczyk, perdente contro il cileno Jarry, che sfiderà Richard Gasquet, reduce dalla finale a Gstaad e vincitore del derby con Benoit Paire per 7-5 6-3. Alias Bedene vince solo al terzo set in due ore con lo svizzero Laaksonen, che la scorsa settimana è stato l’autore dell’eliminazione di Simone Bolelli da Gstaad. Continua il periodo negativo di Marton Fucsovics, che dopo la sconfitta a Umago contro Trungelliti, perde 6-3 6-3 con Cuevas, che agli ottavi sarà contro Basilashvili, vincente in tre set con la testa di serie tedesca n.5 Kohlschreiber. Il georgiano prima di chiudere 6-4 al terzo salvando due break point, ha buttato al vento il primo set di vantaggio (7-5 in suo favore), giocando un secondo set, ma essendo quasi assente dal campo mentalmente (6-1 in favore di Kohlschreiber).
Per il resto il n. 8 del seeding Verdasco continua a dire la sua sulla terra, e soprattutto continua a uscire fuori alla lunga distanza (oggi in tre set con Dusan Lajovic). L’ultima sorpresa arriva dal brasiliano Monteiro che elimina il n. 39 del ranking Gilles Simon per 7-6(2) 6-2.
Domani verranno giocati 6 ottavi di finale: Verdasco-Monteiro, Carreno-Busta-Bedene, Cuevas-Basilashvili, Masur-Schwartzman, Molleker-Kovalik e Monfils-Mayer. Dopodomani invece, nella giornata di giovedì, vedremo Thiem-Millman e Jarry-Gasquet.

Primo turno

[1] D. Thiem b. [Q] C. Moutet 6-4 6-2
J. Milmann b. J.-L. Struff 7-5 6-3
N. Jarry b. P. Gojowczyck 6-1 6-2
[7] R. Gasquet b. B. Paire 7-5 6-3
A. Bedene b. [SE] H. Laaksonen 6-3 1-6 6-4
P. Cuevas b. M. Fucsovics 6-3 6-2
[Q] N. Basilashvili b. [5] P. Kohlschreiber 7-5 1-6 6-4
[8] F. Verdasco b. D. Lajovic 6-3 4-6 7-6(5)
[Q] T. Monteiro b. G. Simon 7-6(2) 6-2
G. Monfils b. [6] M. Cecchinato 6-4 3-6 6-4