ATP Roma: Fognini impegna Nadal ma non basta, sconfitto al terzo set

[1] R. Nadal b. F. Fognini 4-6 6-1 6-2

Abbiamo creduto nell’impresa, oggi più di altre volte, perché dal 4-1 del primo set per Sua Maestà Rafael Nadal, Il nostro Fabio Fognini e’ stato praticamente perfetto, bravo a riportare prima il match su binari paralleli e poi a sferrare l’attacco decisivo per un primo set, lo ripetiamo, da favola, dove il mancino di Manacor ha sbagliato più del dovuto, ma dove Fabio e’ stato bravo a farlo sbagliare. Poi è successo che il numero due del mondo ha fatto valere la sua prepotenza tennistica, a maggior ragione quando sotto la sponsorizzata suola c’è una terra rossa a livello del mare.

E’ tornato, insomma, a fare il Nadal, quello che qui sopra difficilmente perde con qualcuno e dopo aver afferrato la preda Fognini, non l’ha  più mollata, come sua abitudine, come consuetudine di chi più si avanti nel match è peggio e’ per chi ha di fronte. Il povero Fognini, a quel punto, si è dovuto inchinare genoflesso allo strapotere del maiorchino, capace di lasciargli la miseria di un solo gioco nel secondo set e due nel terzo, chiudendo il match in due ore e quattordici minuti: 4/6 6/1 6/2.

Nadal in semifinale e Fognini sommerso dagli applausi, quelli di un campo centrale e del popolo tennistico del Foro Italico, che ha finalmente trovato per andare d’accordo e supportare a dovere il talento di Arma di Taggia, capace oggi di tenere sotto schiaffo il Re incontrastato del rosso, l’uomo che più di tutti sul rosso, non ha davvero rivali. Oggi, però, Fognini gli è stato dietro, trovando modo e tempo per mettergli, quantomeno, un po’ d’apprensione addosso. Poi il resto lo ha fatto Rafa, che conosciamo bene finire per cuocere le proprie vittime a fuoco lento.