WTA Stoccarda: sono Karolina Pliskova e Vandeweghe a giocarsi la Porsche

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Karolina Pliskova e CoCo Vandeweghe sono le finaliste dell’edizione 2018 del torneo di Stoccarda, appuntamento che sta dando grande risalto alle colpitrici potenti e in grado di rendere questa terra tanto veloce quanto un vero campo in cemento. Per quasi tutta la settimana abbiamo visto diverse partite con trame da campi veloci, con pochi scambi, con una velocità del campo che non dava tempo alle giocatrici di ragionare più di tanto. Non è quando un caso che in finale avremo due giocatrici che stanno servendo veramente bene e, per una, fino a ora è valsa soprattutto la componente mentale di non avere alcun genere di pressione perché la terra è sempre stata sua “nemica” mentre l’altra sta proseguendo su un rendimento eccellente fin dallo scorso weekend di Fed Cup, con l’unica macchia della sconfitta (indolore) contro Julia Goerges.

Pliskova in questa settimana è particolarmente ispirata. Soprattutto, sembra abbia risolto le problematiche al servizio che ne limitavano di tanto la potenza. In 4 partite è già a quota 41 aces, che le permetteranno di tornare leader della graduatoria delle migliori servitrici del circuito femminile. Oltre a questo, un livello di gioco globale che sembra essere in ripresa dopo gli ultimi mesi di “calma piatta”, dove le sensazioni per lei facevano pendere sempre verso una spirale negativa. È la prima finale da Eastbourne 2017, arrivata tra l’altro in una settimana in cui è senza Thomas Krupa: è suo padre, infatti, che la accompagna ed entra in campo quando Karolina chiede l’aiuto del coach.

Oggi la numero 5 del seeding ha trovato un netto 6-4 6-2 contro Anett Kontaveit che cancella le fatiche di ieri sera contro Jelena Ostapenko anche grazie a un’estone molto, molto provata fisicamente dalle maratone di mercoledì e venerdì dove in totale è rimasta in campo 6 ore. Pliskova invece volava, senza cedere un punto nel secondo set alla battuta e collezionando 22 vincenti a fronte di soli 9 gratuiti. Domani avrà di fronte Vandeweghe, la stessa che lo scorso anno allo US Open la sconfisse nell’ultima partita in cui la ceca era numero 1 del mondo.

Per la statunitense, in tabellone con una wild-card, è arrivata la quarta vittoria contropronostico: 6-4 6-2 anche per lei, contro Caroline Garcia, con il break decisivo che come nella sfida di Pliskova è arrivato sul 4-4 nel primo set. Per la ceca c’è stata un’ottima profondità e un’attesa degli errori avversari, qui invece si è trattato anche di fortuna. Prima un nastro molto fortunato sul 30-30, poi una risposta potente su cui Garcia ha voluto cercare l’uscita con un rovescio lungolinea molto complicato. In ogni caso, CoCo stava avendo il controllo del gioco facendo tanto male con la propria potenza e le accelerazioni soprattutto dal lato del dritto. Nel secondo set l’allungo decisivo è arrivato sul 2-2, per la terza vittoria in questa settimana contro una top-10, la sedicesima della carriera.

Domani, come detto, oltre che a giocarsi l’importante titolo del torneo tedesco, le due avranno anche la chance di una Porsche da aggiungere al garage. Singolare, se vogliamo, che Karolina Pliskova non abbia ancora preso la patente di guida. Questo potrebbe essere un aiuto.