Statistiche della settimana: Davis amara, la Francia torna a vincere in Italia dopo 91 anni

L’Italia non ce l’ha fatta a battere nei quarti di finale la Francia capitanata dal mitico Noah e fortemente determinata a difendere l’insalatiera conquistata lo scorso anno. In virtù della sconfitta di Genova per 3-1 (il quarto singolare non si è giocato), il bilancio degli scontri diretti tra Italia e i cugini transalpini per la prima volta dal 1959 pende a favore di questi ultimi che hanno vinto sei degli undici confronti disputati, il primo fuori casa dal 1927.

Sale così a nove il numero delle nazioni che ad oggi vantano un bilancio positivo negli head to head con la squadra azzurra.

Era una sconfitta preventivabile alla vigilia. Era pronosticabile che Pouille, numero 11 del mondo, riuscisse a conquistare due punti dai suoi singolari contro Seppi (in 5 set) e Fognini (in 4 set) che hanno comunque tenuto testa al francese impegnandolo duramente, mentre è risultata amaramente sorprendente, per l’arrendevolezza con cui è maturata, la sconfitta fondamentale del doppio in cui Mahut ed Herbert, che formano una delle coppie più forti in circolazione, hanno asfaltato Fognini e Bolelli. 6-4 6-3 6-1 il punteggio finale con 87 punti conquistati dai francesi contro i 62 degli italiani.

È la sconfitta più pesante tra le tre subite dai due italiani nei 10 incontri di doppio disputati in Coppa Davis dal 2011 che tuttavia fa seguito a quella subita lo scorso anno per mano della coppia argentina non certo trascendentale Berlocq-Mayer (6-7 al quinto set) e alla prova piuttosto opaca al primo turno di quest’anno contro la coppia giapponese pressoché improvvisata Uchiyama-Mclachlan che ha ceduto solo dopo 3 ore e 37 minuti (7-5 6-7 7-6 7-5). È un campanello d’allarme che in prospettiva appare piuttosto preoccupante.

La classifica di Bolelli, abbondantemente fuori dai top 100 da quasi due anni, rende poco probabile che i nostri due rappresentanti si trovino a disputare gli stessi tornei in singolare con la possibilità di conseguenza di disputare il doppio, il che ovviamente non favorisce l’affiatamento tra i due. Basti pensare che Mahut e Herbert dall’inizio dello scorso anno ad oggi hanno disputato insieme ben 19 tornei di doppio oltre a 4 incontri in Coppa Davis.

In merito agli altri risultati dei quarti, oltre alla Francia sono approdate in semifinale la Spagna, gli Usa e la Croazia. Gli iberici hanno avuto la meglio sulla Germania grazie a un Nadal totalmente ripresosi dall’infortunio occorsogli agli Australian Open che ha annientato facilmente oltre a Kohlschreiber anche Alexander Zverev, e ad uno stoico Ferrer che a 36 anni compiuti ha conquistato il punto decisivo nell’ultimo singolare contro Kohlschreiber al temine di una battaglia durata 4 ore 51 minuti.

Vita facile per gli Stati Uniti di Isner e Querrey, che hanno regolato facilmente il Belgio privo di Goffin, e per la Croazia di Cilic e Coric, che avevano il compito più facile contro il Kazakistan. Tutte nazioni che hanno già vinto l’insalatiera almeno una volta, rappresentate nella maggior parte dei casi da tennisti blasonati, di grande esperienza che rispondono presente alla chiamata del proprio paese.

Altri numeri della Coppa Davis:

24 – Il record mondiale di match vinti consecutivamente in Coppa Davis (tra singolare e doppio) da Nadal a partire dal 2005. L’ultima sconfitta dello spagnolo risale infatti al doppio giocato in coppia con Feliciano Lopez contro l’Italia di Bracciali e Galimberti che si imposero al quinto set (4-6 6-4 6-2 4-6 9-7) anche se alla fine il confronto fu vinto dagli iberici per 3-2.

28 – I match vinti complessivamente (tra singolare e doppio) da Fabio Fognini in Coppa Davis che entra così nella Top Ten dei tennisti azzurri più vincenti nella competizione:

36 – i match vinti da Cilic tra singolare e doppio in Coppa Davis: eguagliato il connazionale Ljubicic.

43 – il nuovo record degli incontri di doppio vinti in Coppa Davis che l’indiano Paes, a 44 anni, ha strappato al nostro Nicola Pietrangeli  vincendo in coppia con l’altro veterano Bopanna (38 anni) il match risultato decisivo nel confronto di secondo turno del gruppo 1 Asia/Oceania contro la Cina che era in vantaggio 2-0 dopo i primi due singolari. Pietrangeli mantiene saldamente il record delle vittorie in singolare (78) e quello assoluto tra singolare e doppio (120).