Italia-Francia, Noah e Barazzutti fanno pretattica: “Tutto è possibile”

Per Noah «l’Italia è un avversario temibile e inoltre gioca in casa», per Barazzutti contro «la Francia sarà una sfida dura ma equilibrata» perché «noi abbiamo il valore aggiunto del pubblico. E allora tutto è possibile». E’ iniziata all’insegna del fair play, con le presentazioni da parte dei due capitani, la sfida dei quarti di finale di Coppa Davis Italia-Francia in programma da venerdì a domenica nello stadio di Valletta Cambiaso a Genova.

«L’Italia non è solo Fognini, sfidiamo un avversario temibile che ha giocato molto bene nel primo turno col Giappone – dice Noah -, e che può contare sul fatto di giocare in casa. Sappiamo benissimo che l’Italia è forte e rispettiamo la squadra azzurra».

Corrado Barazzutti si gode il successo di pubblico: «A Genova ci sentiamo un pò a casa. E siamo felici per l’annunciato successo di pubblico, per noi sarà un valore aggiunto». Il capitano italiano mostra fiducia: «E’ una sfida molto dura ma equilibrata, i ragazzi stanno bene sono concentrati e motivati. Fognini sulla terra rossa è un cliente difficile per tutti. Se la squadra riesce a giocare ‘liberà e senza tensioni possiamo puntare ad un bel risultato» dice ancora Barazzutti.

A chi gli chiede se l’Italia abbia la possibilità di andare in finale, spiega: «Tutto è possibile ma per conquistare la Davis ci devono essere anche situazioni favorevoli: magari un giocatore che manca tra gli avversari oppure giocare qualche partita in casa. Comunque adesso dobbiamo pensare a non sprecare le occasioni che avremo».

Noah non trova alibi nelle assenze anche se a Genova mancheranno tre pezzi pregiati come Richard Gasquet, Gael Monfils e Jo-Wilfried Tsonga: «Non ci sono problemi, c’è un gruppo di dieci giocatori che ruotano, siamo pronti».