Statistiche della settimana: record di successi ATP nell’era Open per gli over-30

Mancava il riscontro ufficiale: Juan Martin del Potro torna al successo esattamente dopo un anno, in quel di Stoccolma, dove era campione uscente. Dimostrando una volta di più che tutti devono ancora fare i conti anche con lui e per questo l’appuntamento di questa settimana a Basilea si arricchisce di ulteriori aspettative. La netta vittoria in finale contro Grigor Dimitrov, numero 8 del mondo, lo ha portato al 20simo successo in carriera e aggancia nella classifica dei tornei vinti due ex numeri uno del mondo: Carlos Moya e “Guga” Kuerten.

Tra i tennisti in attività l’argentino occupa il sesto posto alle spalle dello spagnolo David Ferrer, che ha vinto un titolo ATP 27 volte, e si conferma il migliore in termini di performance con oltre il 71% di vittorie in finale:

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Ad Anversa si è registrato il sedicesimo successo in carriera (in 27 finali) di Jo Wilfried Tsonga che a 32 anni ottiene il suo record di vittorie in un anno: trattasi infatti del quarto trofeo conquistato nel 2017 dopo Rotterdam, Marsiglia e Lione.

Diventano così 30 i tornei conquistati finora nel 2017 da tennisti over-30 (16 in tutto), record assoluto per l’Era Open. Il record precedente risaliva al 1975 e prima ancora al 1969,quando le vittorie dei “vecchietti” furono 27. Di seguito l’evoluzione degli ultimi 10 anni anche per quanto riguarda i risultati degli under-20, che solo nel 2016 hanno ripreso a vincere dopo 7 anni, con Alexander Zverev a San Pietroburgo.

ANNO TEEN OVER 30
2008 6 1
2009 0 4
2010 0 7
2011 0 5
2012 0 13
2013 0 16
2014 0 11
2015 0 25
2016 1 19
2017* 2 30

Se i veterani continuano ad affermare il valore dell’esperienza, dalle retrovie saltano alla ribalta nuovi talenti. È il caso del greco Stefanos Tsitsipas che, a 19 anni, diventa il primo tennista ellenico ad approdare in semifinale in un torneo del circuito maggiore dal 1973, anno in cui vi riuscì Nicholas Kalogeropoulos al torneo di Des Moines. Tsitsipas al torneo di Anversa ha raccolto lo scalpo di David Goffin (prima vittoria su un Top 10) prima di cedere in semifinale all’argentino Diego Schwartman. È anche il primo tennista greco nell’Era Open  ad entrare nei top 100 (al numero 95).

In una settimana in cui, nel lato WTA del tennis, le favorite in circolazione hanno tolto il disturbo anzitempo (nessuna delle prime quattro teste di serie nei due tornei disputati è approdata alle semifinali), due tenniste tedesche si prendono la scena.

La ormai venitnovenne Julia Goerges (compirà gli anni nei primi giorni di novembre) si impone nel Premier di Mosca battendo in finale la beniamina di casa Daria Kasaktina, conquistando così il suo terzo trofeo nel circuito maggiore a distanza di 6 anni e mezzo dal precedente ottenuto a Stoccarda nel 2011 quando si impose in finale sul Caroline Wozniacki. La tennista tedesca torna tra le top-20 ( al numero 18) dopo quattro anni avvicinando il suo best ranking (15) risalente al 5 marzo 2012.

In Lussemburgo primo successo in carriera per la ventiduenne Carina Witthoeft (numero 73 del ranking alla vigilia) il cui miglior piazzamenti finora era stata la semifinale raggiunta a Budapest nel febbraio scorso (sconfitta contro Lucie Safarova). In finale la tennista di Amburgo ha battuto la campionessa olimpica Monica Puig che, conclusa la sua stagione tennistica, questa settimana sarà a Porto Rico in compagnia di Maria Sharapova con lo scopo do aiutare le popolazioni colpite lo scorso mese dall’uragano Irma e poi da Maria.

Con il risultato di ieri la Witthoeft recupera 22 posizioni in classifica riportandosi a due sole lunghezze dal suo best ranking (n.49) risalente al 17 agosto 2015.

Kristina Mladenovic, favorita dagli enormi risultati di inizio stagione e dal vantaggio di oltre 1500 punti sull’undicesima giocatrice della Race WTA dopo il Roland Garros, ma anche dai crolli nel ranking di Svetlana Kuznetsova, ma soprattutto di Angelique Kerber, Dominika Cibulkova e Agnieszka Radwanska, è riuscita ad entrare in top-10, il tutto nonostante le 10 sconfitte di fila cominciate dal secondo turno di Washington ad inizio agosto. È la nona  tennista francese ad entrare nell’Olimpo del tennis, due settimane dopo Caroline Garcia dopo aver realizzato la prestigiosa doppietta Wuhan-Pechino.

Notiziario azzurro: Sara Errani caparbiamente prosegue a sua risalita. Dopo la semifinale di Tianjin (sconfitta pesante con la Sabalenka), la tennista emiliana mette altri punti in cascina andando a vincere il torneo ITF di Suzhou che le ha consentito di recuperare altre 35 posizioni che si sommano alle 100 della settimana precedente e che la riportano al numero 145, sempre più vicina al cut-off (posizione 108) per l’accesso diretto al tabellone dell’Australian Open 2018.