Ranking ATP/WTA: Sharapova risale, Vinci fuori dalle 100. Cilic e Thiem da record

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Roger Federer si riavvicina a Rafael Nadal, ma lo spagnolo resta ampiamente favorito per ottenere la leadership nel ranking ATP di fine anno. La vittoria nello scontro diretto in finale nel Master 1000 di Shanghai consente allo svizzero di approssimarsi un po’ alla vetta, ora distante 1960 punti (8505 a 10465) a fronte dei 2370 di lunedì scorso. Rafa è comunque ancora saldamente numero uno e, a meno di imprevedibili scossoni, dovrebbe confermarsi fino al termine della stagione.

Importanti novità giungono ai piedi del podio, con Marin Cilic che, grazie al piazzamento in semifinale, si mette alle spalle Alexander Zverev guadagnando il quarto posto, suo career high. Primato personale anche per Dominic Thiem, sesto, che sorpassa un Novak Djokovic da tempo ai box, mentre Grigor Dimitrov si riprende l’ottava piazza ai danni dell’altro infortunato Stan Wawrinka.

Subito dietro ai top ten John Isner e Sam Querrey, pur entrambi usciti negli ottavi, salgono tre gradini ciascuno, divenendo rispettivamente tredicesimo e quattordicesimo: per Querrey si tratta del best ranking.

Fra i primi venti rientra il semifinalista Juan Martin del Potro, diciannovesimo (+ 4): l’argentino non si trovava così in alto da tre anni esatti (ottobre 2014). Crolla invece Roberto Bautista Agut, finalista l’anno scorso e stavolta uscito al debutto, ventiduesimo (– 9).

Giù anche Gilles Simon (71; – 24), spintosi fino agli ottavi ma capace di giungere al penultimo atto dodici mesi or sono. Più ventitré per Guillermo Garcia-Lopez, vincitore del Challenger di Tashkent, che diventa ottantaduesimo.

Tra gli azzurri guida sempre Fabio Fognini, ventisettesimo (+ 1), davanti a Paolo Lorenzi (40; – 1), Thomas Fabbiano (75; + 1), e Andreas Seppi (88; – 3). Oltre il centesimo posto figurano Marco Cecchinato (106; + 1), Matteo Berrettini (120; + 6), Stefano Travaglia (131; + 2), Alessandro Giannessi (139; 0), Luca Vanni (156; + 2), Stefano Napolitano (160; + 4), Salvatore Caruso (174; + 6) e Simone Bolelli (190; + 6).

Più in basso da segnalare il + 99 di Lorenzo Sonego, impostosi a sorpresa nel Challenger di Ortisei e ora numero 265, a soli sei gradini dal record personale stabilito nell’agosto dell’anno scorso.

Nulla si muove nell’elite del tennis femminile. Il primo movimento che si incontra scorrendo la classifica WTA riguarda Angelique Kerber, che supera Dominika Cibulkova facendo sua l’undicesima posizione. Tra le prime venti da rimarcare il career high di Coco Vandeweghe, quattordicesima (+ 1), e il rientro di Anastasia Pavlyuchenkova, trionfatrice a Hong Kong (18; + 3).

A fare maggiore scalpore è però il ritorno al successo dell’ex regina Maria Sharapova, che ha sbancato Tianjin. La siberiana mette a segno un brillante + 29, risalendo fino al cinquantasettesimo posto. Assai valido pure il + 26 della finalista Aryna Sabalenka, settantaseiesima. Bene anche Jennifer Brady (60; + 10) e Mihaela Buzarnescu (89; + 16), in semi a Hong Kong e Linz, nel secondo caso partendo dalle qualificazioni.

Restano solo due le italiane fra le prime cento: si tratta di Camila Giorgi, settantasettesima (- 2), e Francesca Schiavone, ottantaquattresima (- 2). Roberta Vinci scivola infatti al numero 102 (- 3).

Dietro a Jasmine Paolini (140; – 2) riecco Sara Errani: la ravennate, al rientro dalla discussa squalifica per doping, ha raggiunto la semifinale a Tianjin partendo dalle qualificazioni e guadagna in un sol colpo cento posizioni, salendo fino alla n.180. Seguono Georgia Brescia (191; – 2) e Martina Trevisan (198; – 28).

I top ten del ranking ATP: 1 Rafael Nadal, 2 Roger Federer, 3 Andy Murray, 4 Marin Cilic (+ 1), 5 Alexander Zverev (- 1), 6 Dominic Thiem (+ 1), 7 Novak Djokovic (- 1), 8 Grigor Dimitrov (+ 1), 9 Stan Wawrinka (- 1), 10 David Goffin.

Le top ten del ranking WTA: 1 Simona Halep, 2 Garbine Muguruza, 3 Karolina Pliskova, 4 Elina Svitolina, 5 Venus Williams, 6 Caroline Wozniacki, 7 Jelena Ostapenko, 8 Svetlana Kuznetsova, 9 Caroline Garcia, 10 Johanna Konta.