WTA Wuhan: Muguruza evita guai, ai quarti la sfida contro Ostapenko

Sguardo corrucciato, volto piuttosto cupo, ma Garbine Muguruza è ai quarti di finale del WTA Premier 5 di Wuhan. La spagnola ha dei problemi fisici abbastanza evidenti alla coscia sinistra, che pur non volendone fare un alibi spiega i motivi delle ultime prestazioni sotto tono. Dopo i 2 game raccolti contro Caroline Wozniacki, l’esordio di ieri a Wuhan sembrava abbastanza comodo, ma nel primo set quando da 4-0 aveva permesso a Lesia Tsurenko di rientrare fino al 4-3 c’era stato un MTO per rinforzare la fasciatura.

Oggi, contro Magda Linette, i problemi si sono (se possibili) resi ancora più evidenti. Contro la numero 83 del mondo la spagnola ha cominciato bene, ma dal secondo set in poi la forma fisica è crollata fino a diventare una macchina di errori gratuiti senza sosta. Ha dovuto tenere un game di battuta, nella seconda frazione, per evitare il cappotto. Nel terzo, invece, anche al servizio faceva una fatica terribile a ritrovare sicurezza. Linette ha creduto fino all’ultimo di poter riagganciare la parità dopo un break subito sul 2-3 che ha dato il là a 6 game consecutivi vinti da chi era in risposta. La polacca ha avuto la chance del 5-5, ma Muguruza se l’è cavata più per per nervi che per bel gioco, chiudendo 6-2 1-6 6-4. Domani la sfida che rappresenta un incrocio tra le ultime due campionesse del Roland Garros: per la spagnola ci sarà Jelena Ostapenko.

Due partite diverse, lo stesso risultato. Continua la corsa di Karolina Pliskova e Jelena Ostapenko nel WTA Premier 5 di Wuhan ed entrambe approdano ai quarti di finale in una parte alta che si sta dimostrando veramente interessante, in attesa di sapere cosa farà la numero 1 del mondo Garbine Muguruza impegnata più tardi contro Magda Linette.

Se la ceca, numero 3 del seeding, ha impiegato poco tempo per battere Qiang Wang per 6-2 6-1 mettendo in mostra una delle più belle prestazioni, tutto sommato, degli ultimi mesi, la lettone pur giocando i suoi soliti 40 vincenti ha quasi riaperto una partita che dopo il primo set non aveva alcuna storia da raccontare. 6-2 3-6 6-3 il punteggio finale contro Monica Puig che le vale la settima vittoria consecutiva contando anche quelle di Seoul, anche se dopo un primo parziale dove, appunto, sembrava in grandissimo controllo ha avuto un momento di calo che dal 2-1 Puig nel secondo set le ha fatto perdere 3 game consecutivi.

Anabel Medina Garrigues, tornata nel suo angolo dopo l’assenza in Corea, le chiedeva al cambio campo successivo una maggiore positività in campo perché fin lì era stata perfetta, con 10/10 con la prima di servizio e 4 ace tra cui quello sul set point, numeri abbastanza anomali. Ostapenko però le ha risposto: “Non posso, questo game doveva essere mio”. Era frustrata perché aveva avuto la chance per prendere un nuovo break di vantaggio ma la portoricana ha trovato una mezza riga con la seconda ed era riuscita a tenere la battuta. Sarà quello l’unico game vinto ai vantaggi dalla numero 77 del mondo, ma quello che ha permesso all’incontro di poter avere un terzo set.

Solo sotto 1-5 la numero 10 del mondo si è tranquillizzata, tornando a giocare con più attenzione e riducendo il margine a 3-5, ma di nuovo, dopo un punto sul 15-0 sprecato, ha buttato i successivi 2 dalla frustrazione. Il terzo set, però, quest anno è il suo territorio preferito. Il conteggio ora parla di 21 vittorie e 7 sconfitte in stagione e il dato probabilmente si spiega proprio nella capacità della campionessa del Roland Garros di recuperare mentalmente da quei momenti di nervosismo che le prendono di tanto in tanto e che ne pregiudicano il gioco.

Ritrovata la giusta concentrazione è volata sul 5-1, ma ancora qualche momento di panico ha fatto capolino. Probabilmente ci si è messa anche la stanchezza mentale: è alla settima partita in una settimana e le ultime 4 sono andate tutte al terzo set, ma nei due game in cui ha servito per chiudere il match ha commesso 3 doppi falli ciascuno. È stato un peccato rovinare la miglior prestazione al servizio fin lì in carriera, che la vedeva con 10 ace (probabilmente arrivava in doppia cifra per la prima volta) e 4 doppi falli. 3 sul 5-1, 3 sul 5-3 dal 30-0. Puig ha avuto una doppia chance di andare 4-5, ma sulla prima ha scelto l’angolo sbagliato e ha messo in corridoio la risposta aggressiva di rovescio mentre sulla seconda si ben salvata la lettone con l’undicesimo ace della sua partita e con altri 2 servizi vincenti ha posto fine all’incontro.

Chi invece non ce l’ha fatta è Agnieszka Radwanska, battuta da una grande Ashleigh Barty che continua a sfornare bagel per le sue avversarie: 6-0 a CiCi Bellis, 6-0 a Johanna Konta, 6-0 alla polacca. Per la prima volta in carriera ottiene due vittorie consecutive contro una top-20 e raggiunge le migliori 8 di un torneo di questo livello. 4-6 6-0 6-4 il punteggio con cui ha estromesso la numero 9 del seeding. Contro Pliskova, non è affatto una partita chiusa.

Risultati:

[1] G. Muguruza vs M. Linette
[8] J. Ostapenko b. [Q] M. Puig vs
[3] Ka. Pliskova b. Q. Wang 6-2 6-1
A. Barty b. [9] A. Radwanska 4-6 6-0 6-4
A. Cornet vs [Q] V. Lepchenko
[Q] M. Sakkari b. [16] E. Vesnina 7-6(6) 7-5
[7] D. Cibulkova vs C. Garcia
E. Makarova b. D. Kasatkina 6-4 6-4