Carreno Busta: “Sono stato solido da fondo, emozionato di essere in semifinale”

Parlando con Diego, nonostante il suo disappunto per la sconfitta, ha detto che è stata una esperienza emozionante essere lì fuori sull’Arthur Ashe a giocare con te. I tuoi pensieri sul match e l’atmosfera che hai trovato?
Si penso che è stato veramente bello, un match speciale per me, giocare sul Centrale contro Diego, noi siamo buoni amici. Sono felice per lui anche perché ha fatto un gran torneo, battendo buonissimi giocatori: Cilic e Pouille. Certamente per quanto mi riguarda sono emozionato di essere in semifinale. Penso che era una buona opportunità e l’ho sfruttata, sono in semifinale e cercherò di fare del mio meglio. Il match di oggi è stato molto buono, sono stato solido dalla linea di fondo cercando di non fare errori. Nei momenti importanti forse il mio servizio ha fatto la differenza.

Qualcuno dice che la tua superficie preferita è la terra, come adatti il tuo gioco sul duro con questi ottimi risultati?
Si, probabilmente mi sento più a mio agio sulla terra. Ma quando ero giovane, iniziando a giocare a tennis, giocavo tutto il tempo su campi in cemento. Così sono anche a mio agio giocando su queste superfici. Il mio primo titolo ATP è arrivato a Winston-Salem, sul duro, e quello successivo è stato a Mosca, indoor. Penso che il mio gioco sia veramente buono per questi campi. Ho un buon servizio, sono solido da fondocampo e se non fai troppi errori puoi giocare aggressivo.

Nel secondo set lui ha avuto l’opportunità di salire 5-3, tu hai salvato tre palle break in quell’occasione. Credi che questo sia stato un momento chiave in cui il match è girato?
Certamente, il momento più importante del match. E’ stata la chiave, perché io ero sotto 3-4 0-40, mentalmente è stato un momento duro. Ho cercato solo di concentrarmi sul prossimo punto, passo dopo passo, punto dopo punto. Ci sono riuscito, ho vinto il game e dopo ho ottenuto il break. Credo sia stato il momento più importante del match e credo di averlo giocato benissimo.

Alcune volte nella vita le cose vanno veramente bene, altre volte no. Tu hai avuto un buonissimo tabellone.
Sicuramente, ho avuto un ottimo sorteggio qui. Ho giocato contro un qualificato al primo turno, al secondo turno, al terzo turno e al quarto turno. Vero che con Denis (Shapovalov, ndr) è stata dura, non è un qualificato normale. Ma quando hai questo tabellone devi fare del tuo meglio e avvantaggiarti. So che non ho battuto top10 o top20 ma io sono veramente felice del mio torneo.

Non sappiamo ancora chi sarà il tuo avversario in semifinale, quindi ti chiederemo prima di uno e poi dell’altro. Partiamo da Querrey…
Non ho mai giocato contro lui, ma ho visto tutti i suoi match. Quest’anno gioca davvero bene. Ha vinto ad Acapulco, ha fatto semifinale a Wimbledon, sarà un match molto duro contro di lui. E’ sempre difficile giocare contro di lui, perché ha un buon servizio ed un ottimo dritto, proverò a giocargli sul rovescio(ride).

E se dovessi giocare contro Anderson?
Ho giocato contro Kevin a Montreal, il primo torneo del mio tour negli Stati Uniti. Ho perso. Penso sarà difficile rigiocare contro di lui, ma è anche adesso il momento che sento maggior fiducia nel mio gioco. Sto giocando meglio che a Montreal. Qui ho acquisito il ritmo lungo il torneo grazie alla partite vinte in precedenza.

Quando pensiamo al tennis spagnolo pensiamo a Rafa. Puoi parlarci di lui? Ti ha supportato? Ti infastidisce che lui abbia tutte le attenzioni e tu meno?
Certo parlando con qualche spagnolo riguardo al tennis tutti conoscono Rafa. E’ veramente un giocatore incredibile, uno dei migliori. Ma noi spagnoli siamo tanti, siamo buoni tennisti. Io sono già in semifinale e credo sia importante che anche Rafa ci arrivi. Credo che sia meglio che tutta l’attenzione della nazione sia su di lui e tu hai meno pressione, no? Cioè a volte è buono altre volte no(sorride).