ATP ‘s-Hertogenbosch: a Muller la battaglia al servizio contro Karlovic

[4] G. Muller b. [3] I. Karlovic 7-6(5) 7-6(5)

Gilles  Muller vince la battaglia dei servizi contro Ivo Karlovic nella finale più anziana del circuito da 40 anni a questa parte e conquista il secondo titolo in carriera dopo quello ottenuto a Sydney a gennaio.

41 ace totali bastano a spiegare l’andamento della partita in cui si è visto praticamente solo serve con qualche volley e due o tre scambi da fondo ad essere generosi. Tanto per capire, Muller ha tenuto complessivamente nove volte il servizio a zero su dodici turni di battuta disputati, ha messo in campo 22 ace, il 75% di prime palle ottenendo il 94% dei punti e ha perso solo quattro punti sulle sedici seconde palle servite. Leggermente inferiori le percentuali di Karlovic che ha servito 19 ace, il 65% di prime raccogliendo il 76% dei punti e il 70% con la seconda.

Si parte con Muller al servizio che serve quattro prime, tra cui un ace, e ottiene altrettanti punti diretti. Karlovic lo imita subito dopo, Muller replica ancora e per i primi tre game non si vede l’ombra di un punto del giocatore in risposta. Il primo arriva nel quarto game e lo mette a segno il lussemburghese con un lob passante di rovescio giocato dopo una risposta bloccata con lo stesso colpo da destra sulla quale Karlovic non chiude la volée e si attacca alla rete per coprire gli angoli. Nonostante i 208 centimetri del croato, Muller trova lo spazio per giocare il lob passante che Karlovic non tenta nemmeno di intercettare. Il croato si trova ancora in una situazione complicata nel sesto game in cui da 40-0 si fa rimontare da Muller che trova un’altra risposta vincente di rovescio e due passanti ma poi, piazza due gran prime e si leva dai guai. Nell’ottavo game Karlovic si fa ancora sorprendere dalla risposta bloccata di rovescio di Muller che dal lato sinistro riesce a impattare la palla senza aprire giocando un colpo di incontro con movimento minimo. Con il dritto non riesce a farlo e così Karlovic cambia direzione o sceglie la traiettoria al corpo e non si gioca più. Nel nono game, per la prima volta Karlovic si trova 30-15 in risposta grazie ad un doppio fallo del lussemburghese e ad un lob passante sulla riga ma poi piovono prime ad uscire e al centro e il vantaggio finisce lì. È quindi il tie-break a decidere l’esito del primo parziale che si apre con l’undicesimo ace di Muller che mette subito a segno il mini break grazie ad una risposta bloccata di rovescio sulla quale il croato gioca una demi volée complicata lasciando lo spazio a Muller per passare con il rovescio. Karlovic replica subito con una buona risposta da destra con la quale costringe il lussemburghese a giocare una volée difficilissima che va lunga. I servizi ritornano a comandare fino al 5 pari quando Muller mette a segno l’allungo decisivo che vale il set point con un passante lungo linea di rovescio giocato dopo un’ottima risposta con lo stesso colpo e poi con il dodicesimo ace incamera il primo parziale.

Nel secondo parziale il tema non cambia di una virgola, Muller continua ad essere inattaccabile al servizio con percentuali devastanti mentre Karlovic fa un po’ più fatica a tenere il servizio sorpreso da qualche risposta bloccata di Muller ma anche lui non concede palle break e si arriva ad un altro inevitabile tie-break. Ancora una volta è Muller a mettere a segno il primo mini break facendo suo il quinto punto con una risposta vincente disincrociata in allungo di dritto da destra. Karlovic recupera lo svantaggio due punti dopo rispondendo a sua volta con un vincente di dritto ma, con un passante di rovescio che replica il punto decisivo del tie-break precedente, Muller si riporta avanti 5-4 con due servizi a disposizione procurandosi il doppio match point con una prima vincente e chiudendo la partita con l’ace numero 22 che vale il titolo sull’erba olandese.