ATP Antalya: impresa Ramanathan, fuori Thiem! Bene Seppi

Ad Antalya ultimi incontri di primo turno e un assaggio di ottavi di finale. L’impresa di giornata è senza dubbio quella di Ramkumar Ramanathan, che elimina la testa di serie numero uno del torneo Dominic Thiem, giocando una partita perfetta. Il tennista indiano ottiene subito il break in apertura di set, issandosi sul 3-0 e concedendo praticamente nulla, sfornando ace su ace e variegando molto la prima di servizio. L’austriaco, molto spento, nemmeno ci prova a recuperare, accusa molto la pesantezza dei colpi dell’avversario che, col passare del tempo, acquista sempre più fiducia e ritmo. Chiude un set sontuoso, con l’81% di punti vinti con la prima, col punteggio di sei giochi a tre. Il secondo set esprime tutto sé stesso nel quinto gioco: Thiem va sotto 0-40, poi recupera, ma subisce il punto più bello della partita e del torneo fin’ora, una combo lob più veronica che riporta a palla break Ramanathan. Stavolta il giovane va a segno e conferma l’allungo, scombussolando psicologicamente l’austriaco, che gioca uno sciagurato game di battuta successivo, commettendo doppio fallo e sparando fuori dal campo uno smash comodissimo che gli fa perdere il servizio a zero. L’indiano ricomincia a bombardare e chiude 6-3 6-2 con l’ennesimo ace, ridimensionando tantissimo Thiem, soprattutto in ottica Wimbledon e dimostrando, casomai ce ne sia ancora bisogno, che è ancora presto per urlare al fenomeno.

Ad incrociarsi per prime sul centrale erano state le racchette del ventenne Harris, lucky loser delle qualificazioni, e del ben più esperto Janko Tipsarevic. Se dovessimo raccontare il primo set in numeri lo faremmo dicendo 51 minuti di durata e ben 94 punti totali. Partita che è iniziata con i due che si sono studiati e non hanno affondato, concentrandosi sulla battuta. Il quinto gioco è, però, la chiave di volta: serve Tipsarevic, che è costretto ai vantaggi, ma riesce a salvarsi. Successivamente break di forza del serbo e controbreak immediato del sudafricano, in un game fiume. Da qui in poi i punti saranno pesantissimi e tutti molto combattuti. I colpi vengono messi sul punto di vista fisico e gli scambi si allungano, così come tutti i game, fino al dodicesimo, in cui Tipsarevic conduce 6-5 ed Harris deve garantirsi il tiebreak. Cosa che non farà, perdendo il servizio addirittura a zero, set chiuso. Un colpo psicologico non irrilevante per il giovane, che infatti non metterà più la grinta vista in precedenza e il secondo parziale scorrerà molto più fluido, con il serbo che riesce a brekkare subito e, senza troppi fronzoli, chiude i conti e il turno.

Si ritira per un problema al ginocchio la testa di serie numero 8 Martin Klizan, favorendo così il passaggio del turno del padrone di casa Ilkhan. Insolito il momento del ritiro, con il turco che avanti 6-3 nel tie-break era pronto a servire per il set quando Klizan ha alzato bandiera bianca.

Sull’Alaaddin Karagoz Andreas Seppi scende in campo per il suo match primo turno contro il polacco Majchrzak, nome non nuovo a chi mastica tennis, visto che è il vincitore del doppio giovanile degli US Open, edizione 2013. Giunge a questo torneo da qualificato. La situazione prende subito la piega giusta per l’italiano che pressa in risposta e porta ai vantaggi e, successivamente a palla break, l’avversario, che sbaglia un rovescio e regala l’allungo. Cosa che lo condiziona per tutto il parziale, visto che non riesce più a prendere le misure mentre, dall’altro lato, Seppi apre benissimo il campo, strappa un altro break e chiude 6-2. Anche il secondo set si apre sulla scia del primo, Majchrzak commette troppi errori, e, tra un doppio fallo e due dritti larghi, nel game inaugurale, Andreas ottiene il vantaggio. Sembrerebbe avere la partita in mano, ma un suo passaggio a vuoto consente al polacco di tornare in partita, controbrekkando e, in piena fiducia arrivando a palla break in uno spinoso ottavo gioco. L’altoatesino però si scuote dal torpore, annulla e, arrivato al tiebreak, lascia un solo punto al suo avversario, garantendosi gli ottavi contro Tipsarevic.

Avanti Verdasco, che si conferma bestia nera di Darcis, battendolo in due set in una partita che ha avuto veramente poco da dire. Sempre in controllo il primo, sempre a rincorrere il secondo. Ciononostante è riuscito molto bene a tenere, soprattutto nel primo parziale, in cui ha perso la battuta solo in un ottavo game da ben 21 punti, ma sufficiente all’ex semifinalista dell’Open d’Australia per aggredire e chiudere 6-3.  Lo spagnolo ottiene il break anche ad inizio secondo set, soprattutto per merito di un dritto e di un rovescio che oggi girano particolarmente bene. Avrà un lieve sbandamento durante l’ottavo gioco e questo permetterà al belga di tornare sui binari giusti, ma la differenza è troppo netta e il game successivo i colpi pesanti di Verdasco riaffiorano e seppelliscono definitivamente l’avversario, che subisce break e successiva sconfitta.

Rispetta il pronostico anche Adrian Mannarino, che supera l’egiziano Safwat in due comodi set, impedendogli di bissare il successo di ieri. Gli sono necessari due break, rispettivamente al settimo ed al primo gioco, per consentire al francese di sbarcare sullo scoglio Verdasco.

Continua il buon momento di forma di Marco Baghdatis, che schianta in tre set Berlocq, impedendogli di dare continuità alla bella vittoria di ieri contro Troicki. Il cipriota esprime un buon tennis, scambi brevi, e break portato a casa nel settimo gioco, che gli vale il primo set. La risposta dell’argentino arriva subito, ad inizio secondo parziale brekka e va 2-0, ma si addormenta, commette qualche gratuito di troppo e si fa riprendere. Tuttavia allunga ancora a metà set e chiude 6-3. Baghdatis arriva al rush finale molto più lucido e non rischiando nulla sul suo servizio. Al contrario Berlocq concede molti punti in risposta ed infatti sotto 5-6 va sotto di due match point che gli costano la partita. Se la vedrà con la sorpresa del torneo Ramanathan.

Avvincente scontro generazione sul campo uno, vinto dal neo maggiorenne Altmaier ai danni del veterano Estrella Burgos, in una partita emozionante e che non voleva saperne di finire; sicuramente la più bella della giornata. Lottatori di ogni singolo punto, entrambi si garantiscono palla break all’inizio, ma nessuno riesce a sfruttarla. Faticano molto a tenere la propria battuta e sono aggressivi e propositivi in risposta, soprattutto sulla seconda. Ad un tiebreak già scritto si oppone il giovane tedesco, che con un blitz sul 6-5 strappa la battuta ad Estrella Burgos e porta in cascina il primo parziale. Secondo set che inizia sulle orme del primo, ma con rarissime occasioni di allungo, da una parte e dall’altra. È proprio per questo che, questa volta, il tiebreak arriva, ma non trova padrone. Anche qui regnano i servizi, fino a che il primo a giungere al punto decisivo è Altmaier: si tratta di match point. Ma il cuore del dominicano non ci sta e lo vanifica. Poi ne annulla un secondo e, strappando un minibreak, si va a prendere un risultato impensabile fino a pochi minuti prima, il terzo set. Anche qui vincono i servizi, il giocatore in risposta non avrà mai palla break e a decidere questa maratona ci penserà in secondo tiebreak. Se la differenza di età farebbe pensare alla vittoria del tedesco, il campo ci mostra un Estrella Burgos che strappa minibreak in apertura e lo mantiene fino al 5-3. Ottavo in cassaforte? Nemmeno per sogno. Altmaier si oppone al destino e, miracolosamente risale nel punteggio impedendo all’avversario di ottenere anche un solo altro punto. Sarà lui a trionfare e a giocarsela contro il turco Ilhan.

Risultati secondo turno:

[Q] R. Ramanathan b. [1] D. Thiem 6-3 6-2
[3] F. Verdasco b. S. Darcis 6-3 6-4
A. Mannarino b. [Q] M. Safwat 6-4 6-4
M. Baghdatis b. C. Berlocq 6-4 3-6 7-5

Risultati primo turno:

[LL] D. Altmaier b. V. Estrella Burgos 7-5 6-7(8) 7-6(5)
J. Tipsarevic b. [LL] L. Harris 7-5 6-3
[WC] M. Ilhan b. [8] M. Klizan (ret.)
A. Seppi b. [Q] K. Majchrzak 6-2 7-6(1)

Giovanni Putaro