2 giugno 1976: Panatta salva match point contro Hutka al Roland Garros

Reduce dal trionfo di Roma, Adriano Panatta inizia il suo Roland Garros 1976 come testa di serie numero 8 e all’esordio è opposto al ventisettenne ceco Pavel Hutka e all’apparenza sembra un primo turno comodo per un giocatore in gran forma come l’azzurro, già due volte in semifinale a Parigi nel 1973 e nel 1975. Le cose però non vanno secondo i piani: Panatta soffre e perde 6-2 il primo set, si riprende e con lo stesso punteggio vince secondo e terzo parziale prima di crollare nel quarto incassando addirittura un 6-0.

Si giocacosì un quinto set drammatico, sul 10-9 in favore di Hutka si arriva al match point per il ceco: Panatta lo fronteggia con una timidissima seconda di servizio, la risposta di Hutka accarezza il nastro, l’italiano risponde con una demi-volée verso il rovescio dell’avversario che prova il lob. Panatta si esibisce nella sua celeberrima “veronica”, ma il colpo è lento e Hutka ci arriva, a questo punto per il tennista romano non resta che la soluzione d’istinto: volée di rovescio in tuffo su cui Hutka non può nulla.

Il ceco rimane impietrito e accuserà il colpo, non vincendo più un game. Finisce 2-6 6-2 6-2 0-6 12-10 per Adriano Panatta, una vittoria quasi miracolosa che farà da preludio al titolo finale visto che da lì in poi l’italiano sarà perfetto travolgendo il giapponese Kuki, il ceco Hrebec, lo jugoslavo Franulovic, sua maestà Borg e gli statunitensi Dibbs e Salomon. Per quello che resta oggi l’ultimo titolo Major in singolare vinto da un tennista azzurro in campo maschile.