ATP Madrid: Thiem prima finale da grande, ci sarà la rivincita con Nadal

[8] D. Thiem b. P. Cuevas 6-4 6-4

Dominic Thiem e Pablo Cuevas si trovano di fronte nella semifinale alta del tabellone del Master 1000 madrileno che per entrambi ha un valore che va oltre i semplici numeri. Per il ventinovenne uruguaiano la finale rappresenterebbe il coronamento di una dignitosissima carriera, che quest’anno l’ha visto vincere il settimo titolo in quel di San Paolo, e per il ventitreenne austriaco invece, sarebbe un uletriore passo verso il riconoscimento ufficiale di chi lo vuole, come minimo, futuro top five a breve, giusto per non esagerare, della classifica ATP. Alla fine vince l’austriaco che non concede neanche una palla break e chiude con un doppio 6-4 che, visto l’andamento della partita, non è scorretto definire generoso per l’uruguaiano.

Parte Cuevas al servizio e quasi non si gioca, le prime entrano e non ci sono problemi. Lo stesso discorso vale per Thiem nel game successivo e si va avanti così, con pochi scambi. Nel quinto game è Thiem a mettere le mani avanti portando Cuevas ai vantaggi e procurandosi una palla break con un passante lungo linea giocato dai teloni. Normale trattandosi di Thiem che ha una forza nel braccio che solo lui sa sprigionare da così lontano e che poi è bravo a traformare in tocco sublime concretizzando il vantaggio con una volèe di rovescio ad uscire, figlia di altre sassate tirate da fondo. Thiem al servizio continua a dominare mentre Cuevas soffre parecchio e si trova costretto a tirare fuori tre gran prime per salvare due palle del doppio break nel settimo game. Con un break di vantaggio, si gioca solo sul servizio dell’austriaco che sfrutta al massimo il suo kick esasperato sul quale raramente Cuevas riesce a rispondere. Il 6-4 finale è bugiardo, Thiem avrebbe potuto chiudere prima ma il risultato è quello che conta.

In apertura di secondo set Cuevas smarrisce la prima e si trova 0-40 ma reagisce e si salva anche se non riesce a chudere subito, vittima di due doppi falli e di una serie di errori con i quali si fa annullare quattro occasioni per tenere il servizio, prima di riuscirci, aiutato però dai gratuiti dell’austriaco in manovra. Sul servizio di Thiem si continua a non giocare mentre su quello dell’uruguaiano si vede qualche scambio anche se non si arriva più a palla break fino al quinto game nel quale l’uruguaiano salva ancora il servizio arrampicandosi sugli specchi, aiutato però da un Thiem poco lucido in risposta. Nel nono game, Thiem gioca ancora alla grande riuscendo a passare dalla difesa all’attacco nello stesso scambio e, con un passante incrociato di rovescio, si procura altre due palle break. Cuevas annulla la prima ma sulla seconda è Thiem, sempre metri fuori dal campo, ad alzare l’ennesima difesa che poi diventa pressing permettendogli di strappare il servizio a Cuevas e di servire per il match dopo il cambio campo. Non trema Thiem, anzi sfonda definitivamente la resistenza di Cuevas, e si va a prendere la prima finale in carriera in un Master 1000, che giocherà domani contro Rafa Nadal, nella rivincita di quella andata in scena a Barcellona due settimane fa vinta dallo spagnolo in due set.