23 aprile 2000: Pioline vince a Montecarlo il suo ultimo titolo

Se Francesca Schiavone ha dovuto perdere otto finali prima di poter finalmente portare a casa il primo titolo della carriera, c’è chi ha dovuto aspettare ancora di più. Cedric Pioline ha spezzato l’incantesimo nel 1996 vincendo il torneo di Copenhagen, dopo aver perso nove finali consecutive tra cui quella dello US Open del 1993 quando fu severamente bastonato da Pete Sampras.

Lo stesso Pistol Pete lo battè nettamente anche nella finale di Wimbledon del 1997 costringendo ancora una volta il francese al ruolo di eterno piazzato. Un buon giocatore senza però un titolo “pesante” in bacheca, almeno fino al 2000. Alla soglia dei trentuno anni Pioline vive infatti la sua stagione più gloriosa della carriera: a febbraio vince il torneo di Rotterdam battendo in rimonta Tim Henman, ma il meglio arriva nel mese di aprile.

A Montecarlo aveva già perso due finali, nel 1993 contro Sergi Bruguera e nel 1998 contro Carlos Moyá. Nell’edizione del 2000 Pioline è la testa di serie numero 8, ma agli ottavi è il giocatore con la migliore classifica ancora in corsa: tra il primo e il secondo turno vanno fuori gioco Kafelnikov, Kuerten, Norman, Lapentti, Rios, Enqvist ed Henman. Pioline sfrutta al meglio la grande occasione e arriva in finale senza affrontare nemmeno un top 30.

Il 23 aprile si gioca il titolo contro lo slovacco Dominik Hrbaty, numero 24 del mondo. Vince Pioline 6-4 7-6(3) 7-6(6), il primo e unico Masters Series della carriera coincide anche con il suo ultimo titolo. Farà in tempo a migliorare il suo best ranking diventando numero 5 della classifica un mese dopo, poi inizierà la sua parabola discendente.