1° gennaio 1975: la prima finale Slam di Martina Navratilova

Agli Australian Open 1975 arriva in finale una ragazza della Cecoslovacchia di 18 anni: è la testa di serie numero 8, eppure Martina Navratilova è praticamente una sconosciuta, tanto che gli organizzatori le hanno anche fatto pagare le palle da tennis per l’allenamento. Navratilova arriva in finale senza aver perso un set, compresa una secca vittoria ai quarti di finale contro Margaret Court-Smith, campionessa di undici delle ultime quindici edizioni degli Australian Open. In finale ci arriva Evonne Goolagong, tennista proveniente da una famiglia di origine aborigena che l’anno prima è stata la prima donna aborigena a vincere gli Australian Open. Goolagong, testa di serie numero 3, era la naturale favorita. Anche lei è arrivata in finale senza perdere un set e in semifinale ha sconfitto la sorpresa del torneo, la 18enne britannica Sue Barker, capace di superare la testa di serie numero 2, Olga Mozorova, in due set. La prima finale nel tabellone di singolare di uno Slam è quella che Navratilova perde più sonoramente. Finisce 6-3 6-2 per Goolagong, che pochi giorni prima aveva perso il padre in un incidente automobilistico: l’australiana riceve la coppa in lacrime. Navratilova tornerà a Melbourne solo cinque anni più tardi, quando ha già richiesto da un bel pezzo la cittadinanza statunitense. Quella degli Australian Open 1975 fu la prima di 32 finali Slam in singolare con un bilancio di 18 vittorie e 14 sconfitte; ne ha giocate anche 37 in doppio (con 31 vittorie) e 16 in doppio misto (con 10 vittorie). L’ultima in assoluto arriverà nel 2006: nel doppio misto con Bob Bryans vinse in due set contro Květa Hrdličková e Martin Damm.