Venus Williams: “Campo velocissimo? Al tennis servono i colpi vincenti”

Come ti sei sentita oggi in campo?
Oggi è andata bene, prima cosa ha fatto meno caldo questa mattina, quindi è stato ottimo scendere in campo e vincere in fretta.

Abbiamo capito che ti sei ritirata dal doppio per un infortunio al gomito. Ti dà problemi dalla Nuova Zelanda?
Si, ci sto convivendo. Mi è davvero dispiaciuto non poter giocare in Nuova Zelanda. Speravo di poter fare tutti e due i tornei qui, ma a questo punto devo stare attenta e cercare di non esagerare.

Sembra che tu sia favorita contro Ying-Ying Duan al terzo turno. La conosci?
Non su nulla di lei. Non l’ho mai vista giocare. Niente di niente. Quindi vediamo come andrà. Credo farò un rapido report durante il riscaldamento per cercare di capire come sarà.

Come hai trovato la Rod Laver Arena? Fernando Verdasco ieri notte ha fatto alcuni commenti, dicendo di averla trovata velocissima. L’ha descritta come un campo indoor degli anni ottanta. Hai trovato differenze quest’anno?
Dunque, io gioco da molto tempo, e ho giocato su campi velocissimi. Potrebbe non essere lenta come lo scorso anno ma, allo stesso tempo, quando i campi sono troppo lenti i giocatori diventano tutti simili, le persone poi non vengono.
Penso che i campi non debbano essere né troppo lenti né troppo veloci. Devono essere giocabili. Non vuoi che ogni palla torni indietro. Ci devono essere i vincenti. Se colpisci in mezzo al campo e la palla resta lì, non è tennis. Deve viaggiare, lo sai. Ma i nostri stili di gioco sono diversi. Può essere che lui li preferisca più lenti. A me potrebbero piacere più veloci.