6 gennaio 1992: Pescosolido squalificato a Sydney

Stefano Pescosolido è stato un tennista italiano di buon livello, capace di aggiudicarsi 2 titoli a livello ATP e di raggiungere la quarantaduesima posizione nel ranking mondiale ATP. Lungo tutta la carriera è sempre stato identificato come un giocatore corretto, ma nel 1992, a Sydney, un insolito incidente provocato da un gesto di stizza gli è costata l’espulsione al primo turno del torneo.

Il tennista di Sora, quel giorno del 6 gennaio, stava disputando il match di primo turno contro Johan Anderson, tennista di casa, ed il punteggio vedeva quest ultimo avanti per 3-2. In quel momento ha mancato la palla su servizio dell’avversario e dalla rabbia ha sbattuto la racchetta a terra dandole un calcio sul rimbalzo. Questa è volata ed ha scavalcato la rete di un metro, colpendo una spettatrice sull’occhio destro. La donna ha preso a sanguinare dal sopracciglio ed è stata portata in barella all’ospedale dove le sono stati applicati dei punti.

Estremamente rammaricato, Pescosolido si è affrettato a chiedere scusa alla spettatrice ed agli organizzatori del torneo, che però ormai avevano deciso per la squalifica per uso improprio della racchetta. Ha riflettuto sull’episodio anche con la stampa: “Sono rimasto male per quello che è successo e non avrei comunque continuato a giocare. Non l’ ho fatto apposta, è stato un momento di stizza”. “Sono certo che non voleva far del male a nessuno” dichiarò Bill Gilmour, allora giudice arbitro del torneo. “ma i giocatori devono essere responsabili delle loro azioni e se ci si espone a rischi ingiustificati, si è tenuti a pagarne le conseguenze”. Messa ormai da parte la speranza di poter tornare a giocare nel torneo australiano, Pescosolido ha comunque voluto lasciare il segno in quell’anno, facendo arrivare alla spettatrice un mezzo di fiori.