Kvitova dimessa dall’ospedale: “Tornerò a giocare, grazie a tutti per il supporto”

Petra Kvitova, protagonista martedì mattina di una drammatica vicenda tra le mura della sua casa a Prostejov, in Repubblica Ceca, è stata dimessa dall’ospedale di Praga per trascorrere le festività natalizie assieme alla propria famiglia.

La tennista ceca, aggredita da un uomo fintosi controllore della luce e del gas che le ha puntato il coltello alla gola prima di lacerarle tutti i tendini della mano sinistra e due nervi, ha davanti a sé un futuro pieno di incognite dove l’unico dato certo è il periodo minimo di lontananza dai campi da tennis: almeno 6 mesi, secondo i medici che l’hanno operata d’urgenza tre giorni fa.

In un video trasmesso in diretta dalla pagina Facebook ufficiale della squadra ceca di Fed Cup, una Kvitova estremamente rilassata e sorridente ha ringraziato le migliaia di persone che in questi giorni le hanno scritto, tra cui quasi la totalità delle sue coleghe della WTA, ripetendo la determinazione di voler cominciare al più presto la fase di riabilitazione per riacquistare le funzionalità della mano e la volontà di tornare a sentirsi giocatrice di tennis: “Ringrazio tutti per essere qui e vi dico subito che sto bene. Sono stata inondata di messaggi in questi giorni così difficili, ho avuto il supporto di tantissimi ed è una cosa che mi ha fatto davvero piacere. Nonostante quello che è successo, non mi sento vittima, non voglio guardare indietro e pensare a quello che è accaduto. La strada sarà lunga, ma non voglio arrendermi: metterò tutte le energie e la concentrazione per tornare allo sport che amo, dovessero volerci mesi o anni. Adesso quello che vi chiedo è di rispettare la mia privacy per passare del tempo tranquilla con la mia famiglia e concentrarmi a pieno sul recupero per vincere questa importantissima sfida”.

 

A proposito dell’enorme gesso applicato al braccio sinistro, la ceca ha voluto rilasciare anche un primo importantissimo messaggio di conforto ai suoi fan e di speranza per il futuro: “Ieri mattina sono stata in grado di muovere le dita, è stato il più grande regalo di Natale che potessi desiderare”.  Il gesso che le hanno applicato è veramente grande, e come visto dovrà rimanere lì per 2 mesi. Questo però sembra non preoccuparla più di tanto: “Lo staff medico, la mia famiglia, la polizia ed il mio team sono stati magnifici in questi giorni, un grazie speciale va anche a loro”. Accanto a lei, nella piccola salettina allestita apposta per l’occasione, il nuovo coach Jiri Vanek ed il preparatore atletico.