ATP Finals: Djokovic si prende anche l'"esibizione" con Goffin

TENNIS – LONDRA

Era un match “inutile”, una sorta di esibizione, ma Novak Djokovic non ha abbassato l’attenzione per un solo minuto, infliggendo un pesante 6-1 6-2 a David Goffin, subentrato in queste ATP Finals al posto dell’infortunato Gael Monfils. Non poteva essere altrimenti, visto quanto è grande la posta in palio in ogni match del serbo, che punta a tornare n.1 al mondo entro fine anno.

 

 

dalla nostra inviata

[1] N. Djokovic b. [Alt/9] D. Goffin 6-1 6-2 

Novak Djokovic, si aggiudica anche la terza partita del “round robin” e legittima il primato del suo girone, quello intitolato a Ivan Lendl, battendo in un’ora e nove minuti il belga David Goffin col risultato di 6-1 6-2.

Proprio David Goffin e non Gael Monfils come da programma, perché il francese – infortunato alle costole dai tempi del torneo di Stoccolma – ha dovuto dare forfait. Il dolore era troppo forte e ieri, il francese, dopo essersi allenato, ha preso la difficile decisione di non scendere in campo oggi contro Novak Djokovic. In conferenza stampa ha dichiarato: «Anche se i precedenti incontri fossero andati diversamente, avrei dovuto prendere questa difficile decisione perché il dolore alle costole era troppo forte. Avevo lavorato duramente per vivere questo momento al Master. Mi dispiace molto di non aver potuto esprimere il mio miglior tennis».

Al suo posto è arrivata la riserva, David Goffin appunto, che nonostante abbia perso, si è portato a casa il gettone di partecipazione di 100.000 dollari anche se nessun punto per la classifica. In caso di vittoria si sarebbe aggiudicato 200 punti nel ranking ATP.

È stata una sorta di allenamento per Novak Djokovic, ha vinto a mani basse, in poco più di un’ora. Nonostante si sapesse che il match era una sorta di esibizione, il pubblico ha apprezzato, divertendosi, urlando, gridando ogni cosa a favore dell’uno o dell’altro. Del resto, il clima che si respira alla O2 Arena di Londra, spinge le persone a fare tifo da stadio se non di più.

Il primo set che si è concluso in trentasei minuti, ed è stata una vera passeggiata per il serbo che al quarto e al sesto gioco ha breakkato il Belga portando a casa il primo parziale, senza faticare troppo. Un “warning” per “time violation”, tra un game e l’altro ha tuttavia acceso una polemica tra Djokovic e il giudice di sedia. Il secondo set, è stato altrettanto semplice per Nole che, sempre grazie a due break, ha chiuso la partita con estrema facilità.

Dobbiamo aspettare ora che si concludano le partite del girone intitolato a John McEnroe per sapere chi giocherà contro chi in semifinale. Teoricamente a Djokovic potrebbe ancora capitare chiunque dei 3 rimasti a giocarsi la qualificazione. Tra Murray, Nishikori e Wawrinka non è un bello scegliere.