US Open. Vinci ancora negli ottavi: Witthoeft battuta in tre set

TENNIS – US OPEN – Dalla nostra inviata a Flushing Meadows FRANCESCA CICCHITTI – Roberta Vinci, finalista dodici mesi fa, è approdata nuovamente agli ottavi di finale degli US Open. La tarantina ha battuto la giovane tedesca Carina Witthoeft con il punteggio di 60 57 63.

NEW YORK. Roberta Vinci ha battuto la tedesca Carina Witthoeft, col risultato di 6-0 5-7 6-3, in un’ora e cinquantasette minuti, una partita più complicata del previsto, in tre set, strappa il biglietto per il quarto turno.

È stata una partita differente dalle precedenti giocate dalla Vinci. Come dal principio del torneo, Roberta oggi ha giocato un primo set da manuale, sul quale possiamo dire ben poco, al di fuori del fatto che abbia dominato l’avversaria senza farle vincere neanche un game e in 31 minuti ha chiuso il primo set 6-0.

Il secondo pareva andare liscio come il precedente ma con un po’ più di fatica da parte di Roberta che ha subito nel secondo gioco un break da parte della tedesca Witthoeft, numero 102 del mondo. Break che Roberta ha recuperato al quinto game, ristabilendo la situazione di parità nei servizi. Ma la Witthoeft, era salita nel gioco, più incisiva e metteva a segno diversi punti, cosa che non le riusciva mai nel primo parziale. La Vinci, dal canto suo, era calata e, evidentemente più stanca sbagliava di più. La partita ha assunto maggior equilibrio, la tedesca più giovane e fresca, ventuno anni, era entrata in partita e cominciava a fare sul serio. È riuscita a fare un altro break a Roberta al decimo gioco, attaccando e mettendo a segno dritti incrociati, e vari colpi imprendibili, giocando molto di anticipo. Non resta più inchiodata a fondo campo a tirare colpi forti e profondi ma comincia a venire a rete anche lei. Si aggiudica il secondo set in quarantasette minuti per 7-5.

Le giocatrici non si erano mai incontrate prima di oggi, come ci aveva detto Roberta in conferenza stampa dopo il secondo match, non sapeva davvero come sarebbe stato giocare con Carina. «So che ha un gioco molto potente, da fondo campo, ma non conosco proprio la sua tattica», così ci aveva detto Roberta. Ebbene Carina ha fatto molto di più di quanto ci aspettavamo mettendo in crisi Roberta, vincendo il secondo set e dandole tanto filo da torcere anche durante il terzo e decisivo parziale.

Nel terzo set la Witthoeft ha mostrato un gioco più aggressivo e vario, doveva trovare un modo per mettere in difficoltà Roberta. In parte ci è riuscita ma la Vinci ha giocato altrettanto bene, sbagliando un po’ di più ma mettendo a segno i punti necessari per vincere. L’italiana ha subito strappato il servizio a Carina, portandosi così in vantaggio, ma la tedesca non ci stava a stare sotto di un break, ha recuperato al sesto game giocando in maniera eccezionale. Ma Roberta l’ha contro breakkata al gioco successivo riportandosi in parità. La partita continuava con la tedesca che ha tentato di tutto, pur di vincere questa partita ma Roberta è stata meravigliosa, ha giocato benissimo e ha chiuso la partita sul servizio della Witthoeft.

In trentasette minuti, Roberta Vinci chiude il terzo set 6-3, grazie alla sua grande esperienza, volontà e una concentrazione incredibile, non ha mollato mai. In più, con il suo splendido gioco “d’altri tempi”, che nessuna tennista gioca più così, è riuscita, seppur con fatica rispetto ai primi due turni, a portare a casa questa importantissima partita e aggiudicarsi il posto per giocare il quarto turno.

Hai avuto più difficoltà in questo terzo turno, cosa è successo? «Non sempre è facile giocare al meglio, oggi ho perso il secondo set, anche perché fisicamente non sono al 100%. Poi mi sono detta, non importa ho perso solo un set, adesso gioco bene il terzo. Carina è un buona giocatrice, in più dalla sua parte ha che è molto giovane, è stata molto brava. Ho faticato di più, ma ce l’ho fatta. Grazie a tutti, ci vediamo al prossimo turno!».

Al quarto turno giocherà con la vincente tra Cibulkova e Tsurenko, che ancora stanno giocando il loro terzo turno.

Roberta resta indiscutibilmente la nostra giocatrice più forte in questo momento e tiene alto il nome e la bandiera italiana.