WTA Roma: Azarenka, la schiena non dà tregua. Campanello d'allarme per il Roland Garros?

TENNIS – Di Diego Barbiani

ROMA. La seconda sconfitta del 2016 per Victoria Azarenka, rischia di essere la più, sportivamente parlando, pesante. La bielorussa, quasi senza opporre resistenza, è stata sconfitta 6-3 6-2 da Irina Camelia Begu ed ha destato molte domande il modo di vederla in campo.

A Madrid si era trovata costretta al forfait prima del match negli ottavi contro Louisa Chirico a causa di dolori alla schiena, oggi ha provato a scendere in campo ma non c’era modo di poter esprimere un bel tennis. Bloccata col corpo, fallosa, costretta a muoversi molto male ed impossibilitata a scivolare. Begu, già protagonista a Madrid con i quarti di finale, ha approfittato della situazione giocando la sua partita ordinata e solida, sapendo che mantenendo un ritmo abbastanza alto e muovendo da lato a lato l’ex n.1 del mondo aumentavano a dismisura le chance di vincere un punto. La situazione, a meno di due settimane dall’inizio del Roland Garros, si fa sempre più cupa per Azarenka.

E’ venuta fuori anche la voce secondo cui prima dell’inizio della partita si sarebbe sottoposta a tre sessioni di massaggi per provare ad entrare in campo in condizioni migliori e questo, soprattutto moralmente, rischia di essere per lei un colpo non da poco.

L’infortunio in sé può non essere dei più gravi e con qualche seduta di fisioterapia l’allarme può anche rientrare, ma vogliamo considerare l’animo della giocatrice che faceva affidamento sul 2016 per tornare ad essere se stessa, cioè una vincente? Da che è diventata n.1 la fortuna le ha sempre voltato le spalle e problemi fisici si sono succeduti a volontà, facendole perdere praticamente due anni. Ora è rientrata, tra l’altro mostrando tutte le sue qualità in tre mesi di grandi soddisfazioni e la doppietta Indian Wells-Miami che mancava dal 2005 con Kim Cljisters.

Qualche giorno fa, in un’intervista apparsa sul Corriere della Sera, diceva: «Finché ho negato a me stessa di essere depressa, nulla è cambiato. Il momento peggiore è stato quando volevo smettere di giocare a tennis, la cosa che amo di più in assoluto. Avevo il cuore spezzato, vedevo tutto nero. Voler guarire è stato il primo passo verso la luce. Sono orgogliosa di essermene tirata fuori». Forse tra una settimana il problema sarà sparito, forse lei ora mentalmente ha la forza per affrontare un nuovo problema che rischia di minare il percorso in vista del periodo più importante del 2016: Roland Garros-Wimbledon-Olimpiadi-US Open tutto in quattro mesi. O forse no, forse tutto ciò non era previsto, e mentalmente il contraccolpo non sarà dei più facili. 

Pochi minuti dopo ed era già in conferenza stampa, estremamente dispiaciuta e confessando anche di aver provato diversi modi nella speranza di essere pronta oggi, ma soprattutto ammette che il problema alla schiena c’è ed è un problema serio. «Non voglio guardare troppo avanti» ha aggiunto. L’arco di trionfo di Parigi è ora un po’ più distante.