Up&Down – Segnali di risveglio per Nadal e Muguruza; weekend da incubo per Bacsinszky

TENNIS – Di PIERO VASSALLO. Tanti sorrisi per la Spagna grazie a Rafa Nadal e Garbine Muguruza. Svizzera dai due volti: disastro Bacsinszky, rivelazione Golubic. Settimana no per Novak Djokovic.

UP

Rafael Nadal

Quattro anni dopo riecco Principe Rafa. Nono successo a Monte Carlo per lo spagnolo, 28esimo nei Masters 1000 – riagganciato Djokovic, che aveva provato la fuga a Miami – e la sensazione che il Nadal del 2015 sia decisamente molto lontano. Pensare a un Rafa di nuovo ai livelli di qualche anno fa forse è un po’ troppo, ma quanto visto nell’ultima settimana può far sperare i suoi tifosi. Presto per parlare di Roland Garros, ma un Nadal del genere può dire la sua, tutt’altra cosa rispetto a qualche mese fa.

Garbine Muguruza

8 vittorie e 6 sconfitte, questo il magro bilancio di Garbine Muguruza prima del weekend di Lleida. Le due vittorie contro l’Italia rendono le sue percentuali un po’ più incoraggianti, ma soprattutto restituiscono alla WTA una giocatrice degna della sua classifica. In Fed Cup Garbine non sbaglia un colpo, ha vinto sei match su sei e ha trascinato la Spagna nel World Group, dove sarà tra le favorite nella prossima stagione. Ora si aspetta solo un suo risveglio anche negli altri tornei.

Gael Monfils

Un gran torneo quello di “La Monf”, a cui sembra fare molto bene la partnership con Tillstrom. La finale a Monte Carlo non è un caso, aver giocato alla pari per due set contro un ottimo Nadal è un bel segnale per il francese, che sembra anche aver limitato i suoi momenti di esuberanza che spesso finivano per distrarlo e togliergli energie utili in partita. 

Viktorija Golubic

Tutta la Svizzera si aggrappava a Timea Bacsinszky, ma a tenerla a galla ci ha pensato la 23enne di mamma serba e papà croato vincendo a sorpresa e in rimonta ben due singolari. La sua favola però non è bastata per mandare in finale la nazionale elvetica, resta comunque un weekend indimenticabile per lei che può iniziare a pensare a qualcosa in più della 129esima posizione in classifica. Ce lo auguriamo, perché un rovescio a una mano come il suo merita sempre di essere apprezzato.

DOWN

Novak Djokovic

Incredibile ma vero, Nole è capace di perdere al secondo turno in un Masters 1000 contro Jiri Vesely. Non gli capitava da Madrid 2013, quando fu sorpreso da Grigor Dimitrov all’esordio, per il resto era sempre andato in fondo (o quasi). A fine match ha ammesso di sentirsi un po’ stanco e di aver bisogno di riposo, sacrosanto però lo scorso anno giocò gli stessi identici tornei e quasi lo stesso numero di match e fece sfracelli anche a Monte Carlo. Piccolo momento di difficoltà o incidente di percorso? Lo scopriremo a Madrid.

Timea Bacsinszky

Senza Belinda Bencic doveva essere lei a guidare la Svizzera verso la finale di Fed Cup, invece in due singolari ha raccolto appena 8 giochi ed è stata spazzata via dal campo con facilità sia da Barbora Strycova. Sarà anche una competizione a squadre ma è innegabile che la sconfitta di questo weekend sia soprattutto la sua, ed è strano perché dopo le difficoltà di inizio anno sembrava in netta ripresa.

Stan Wawrinka

Una racchetta fatta a pezzi, tante lamentele e poco tennis: riecco il Wawrinka “scazzato” che di giocare sembra non aver voglia, capace di buttare via la partita senza troppi complimenti. Stan non è nuovo a questi comportamenti, già a Indian Wells e Miami aveva mostrato segni di insofferenza, ma nel primo set di Monte Carlo ha ripetuto l’oscena prova offerta lo scorso anno a Shanghai. Stan è così, prendere o lasciare.

Italia di Fed Cup

L’Italia va giù, letteralmente. Addio al World Group dopo 18 anni di militanza e 4 titoli, è la fine di un ciclo ed è normale che sia così vista l’età della varie Schiavone, Vinci ed Errani. La Spagna è più forte e si guadagna una promozione meritata, le azzurre retrocedono e adesso restare competitivi sarà dura: Francesca e Roberta saluteranno a breve, Giorgi si è tirata fuori e le giovani non sono competitive. Resta solo la Errani, non più una giovincella e costretta a tirare la carretta da sola. Arrivano tempi difficili.