Fed Cup – Impresa Olanda, figuraccia Russia, Pliskova prende per mano la Repubblica Ceca

TENNIS – Di PIERO VASSALLO. Il weekend di Fed Cup è stato deludente per l’Italia, ma ancor di più per la Russia, incappata in una figuraccia storica. Repubblica Ceca ancora sugli scudi, Spagna e Bielorussia provano l’assalto al World Group.

WORLD GROUP

Romania-Repubblica Ceca 2-3

Ka.Pliskova b. Halep 6-7(4) 6-4 6-2
Niculescu b. Kvitova 6-3 6-4
Halep b. Kvitova 6-4 3-6 6-3
Ka.Pliskova b. Niculescu 6-4 4-6 6-3
Ka.Pliskova/Strycova b. Mitu/Olaru 6-2 6-3

Il pubblico di Cluj ci ha sperato fino all’ultimo, ma la prima avventura della Romania nel World Group (da quando è in vigore la formula attuale) termina al primo turno contro le campionesse in carica della Repubblica Ceca, evidentemente per nulla sazie dei successi degli anni recenti. L’eroina è ancora una volta Karolina Pliskova, determinante negli ultimi due match esattamente come accaduto nella finale dello scorso anno: vittoria su Niculescu nel quarto singolare e bis in doppio in coppia con Barbora Strycova. Petr Pala deve tanto alla 23enne di Louny, brava a caricarsi sulle spalle una squadra costretta a fare i conti con l’assenza di Safarova e con i problemi di Kvitova, battuta in entrambi i singolari per la prima volta in carriera. La differenza, come pronosticato, l’ha fatta la profondità della rosa: Pala ha potuto contare su Pliskova e su Strycova nel momento di difficoltà, mentre Cercel-Tecsor ha avuto a disposizione soltanto Halep – a mezzo servizio – e Niculescu a causa dell’indisponibilità di Dulgheru e Begu, con Mitu e Olaru improvvisatesi doppiste senza grandi risultati.

Germania-Svizzera 2-3

Bencic b. Petkovic 6-3 6-4
Kerber b. Bacsinszky 6-1 6-3
Bencic b. Kerber 7-6(4) 6-3
Beck b. Bacsinszky 7-5 6-4
Bencic/Hingis b. Groenefeld/Petkovic 6-3 6-2

Angelique Kerber non è riuscita a trascinare la Germania in semifinale e nella due giorni di Lipsia la copertina se l’è presa tutta Belinda Bencic: tre punti su tre conquistati dalla giovane elvetica e interessante semifinale da giocare in casa contro la Repubblica Ceca. La 18enne di Flavil conferma dunque una crescita costante che può far sognare capitan Guenthardt e tutta la Svizzera, perché con una Bencic così e con una Martina Hingis sempre eccellente in doppio nessun obiettivo pare precluso. Barbara Rittner ha provato a mischiare le carte nel momento più difficile: sotto 2-1 ha lanciato nella mischia Annika Beck e la sua scelta è stata premiata visto che la 21enne di Bonn ha pareggiato i conti battendo in due set una Bacsinszky rivedibile. Nel doppio però non c’è stata partita, la coppia Groenefeld/Petkovic non ha potuto niente contro il tandem Bencic/Hingis, un duo da tenere d’occhio anche in prospettiva olimpica.

Russia-Olanda 1-3

Bertens b. Makarova 6-3 6-4
Hogenkamp b. Kuznetsova 7-6(4) 5-7 10-8
Bertens b. Kuznetsova 6-1 6-4
Kasatkina/Makarova b. Burger/Rus 6-0 6-2

L’incredibile accade allo stadio Olimpico di Mosca, dove la Russia compie il più terribile degli harakiri e viene eliminata dalle outsider dell’Olanda. Si discuterà a lungo sulla “convocazione fantasma” di Maria Sharapova, ufficialmente in squadra ma non utilizzata nemmeno nel momento più critico del weekend. Il disastro russo è iniziato con il 6-3 6-4 rifilato da Kiki Bertens a Ekaterina Makarova, poi è toccato a Richel Hogenkamp (n.141 WTA) scrivere la storia: 7-6(4) 5-7 10-8 in 4 ore esatte a Sveta Kuznetsova, in quello che è stato il match di singolare più lungo di sempre in Fed Cup. A questo punto, con l’acqua alla gola, ci si aspettava di vedere Masha in campo e invece Anastasia Myskina ha scelto nuovamente Kuznetsova per il terzo singolare, nonostante le pochissime ore a disposizione per recuperare dalle fatiche abnormi del giorno prima e qualche acciacco fisico. Kiki Bertens non ha dovuto faticare molto per vincere il terzo e decisivo punto e far partire la festa olandese: in semifinale di Fed Cup senza neanche una giocatrice tra le prime 100 della classifica (anche se Bertens vale più dell’attuale 106esima posizione). In casa Russia è tempo di processi: è vero che Sharapova aveva annunciato in anticipo che non sarebbe scesa in campo – la convocazione le è servita esclusivamente per essere eleggibile per le Olimpiadi di Rio – ma in una situazione di estrema emergenza ci si aspettava un comportamento diverso, invece è rimasta a guardare le sue compagne naufragare. In conferenza stampa Myskina ha spiegato che la scelta di non schierare la numero 1 nazionale è maturata giovedì sera a causa di un problema al braccio sinistro, ma più che una reale motivazione sembra un’altra figuraccia in uno dei fine settimana peggiori della storia del tennis russo.

WORLD GROUP II

Slovacchia-Australia 2-3

A.K.Schmiedlova b. Rodionova 5-7 7-5 6-0
Stosur b. Cepelova 6-3 6-4
Stosur b. A.K.Schmiedlova 7-6(5) 7-5
Cibulkova b. Birrell 6-3 6-1
Dellacqua/Stosur b. Cepelova/Hantuchova 5-7 6-1 6-2

Senza Daria Gavrilova, ancora non convocabile secondo le regole FIT, l’Australia viene trascinata dalla veterana Sam Stosur: la campionessa dello US Open 2011 vince entrambi i singolari e insieme a Casey Dellacqua trionfa nel doppio decisivo. Occasione sprecata per le slovacche, che non riescono a sfruttare il fattore campo e pagano l’assenza di Cibulkova nella prima giornata.

Serbia-Spagna 0-4

Muguruza b. Jorovic 6-3 6-1
Suarez Navarro b. Jankovic 6-4 6-2
Muguruza b. Jankovic 6-3 6-4
Arruabarrena/Dominguez Lino b. Jorovic/Stojanovic 4-6 7-6(6) 10-7

Successo annunciato quello della Spagna nella trasferta serba di Kraljevo: nettamente superiori Garbine Muguruza e Carla Suarez Navarro rispetto alle padrone di casa, prive di Ivanovic e costrette a fare affidamento alla sola Jankovic. La squadra di Conchita Martinez potrebbe essere una delle squadre più quotate per il 2017 in caso di promozione nel World Group.

Stati Uniti-Polonia 4-0

Stephens b. Linette 6-2 6-4
V.Williams b. Kania 7-5 6-2
V.Williams b. Linette 6-1 6-2
Mattek-Sands/Vandeweghe b. Jans-Ignacik/Kania 6-1 7-5

Poco da fare per la Polonia, orfana di Aga Radwanska e della sorellina Urszula, contro gli Stati Uniti privi di Serena Williams ma comunque competitivi grazie alla sorella Venus e Sloane Stephens. USA che ad aprile tenteranno nuovamente il ritorno nel World Group dopo la sconfitta dello scorso anno contro l’Italia.

Canada-Bielorussia 2-3

Sasnovich b. Abanda 6-4 2-6 6-3
Wozniak b. Govortsova 6-2 6-2
Abanda b. Govortsova 6-4 6-4
Sasnovich b. Wozniak 6-4 6-4
Govortsova/Sasnovich b. Dabrowski/Zhao 6-2 6-4

La rinuncia di Eugenie Bouchard sembrava aver spento tutte le speranze di qualificazione del Canada, invece il forfait di Azarenka e le buone prove di Francoise Abanda e Aleksandra Wozniak hanno acceso l’entusiasmo di Quebec City. La favola è finita nel quarto singolare: sotto 2-1 le bielorusse hanno reagito grazie ad Aliaksandra Sasnovich, trascinatrice della squadra e capace di mettere la firma in tutti e 3 i punti.