Wta Finals Singapore. Serena Williams: «Una prova imbarazzante». Halep: «Il miglior match della mia vita»

TENNIS – SINGAPORE – DALLA NOSTRA INVIATA ANGELICA FRATINI – Serena Williams ha impiegato 38 minuti per vincere un game. Fino ad allora è stato un assolo per la Halep  6-0 2-0 prima che Serena tenesse un turno di servzio. La rumena viaggiava al triplo della velocità della Williams nel numero di punti vinti. In quei nove game giocati, Serena aveva vinto appena 19 punti mentre Simona Halep era già a quota 54.

Dopo altri 27 minuti la campionessa americana prendeva uno delle più grandi stese della sua vita: 6-0 6-2. Prima di oggi era successo nel 1998, quando aveva diciassette anni, sconfitta 6-1 6-1 da una certa Joannette Kruger ad Oklahoma City. E mai aveva perso in due set in un match delle Wta Finals.

«Ad essere onesti, lei ha giocato bene. Personalmente non credo di averla mai vista giocare così. Mai. Ma ovviamente, lei non aveva nulla da perdere ed ha lasciato partire i suoi colpi. Credo che abbia giocato veramente, veramente un buona partita»

 Durante il riscaldamento o prima del match hai avuto qualche sensazione di non essere al tuo meglio?

«No, mi sono allenata molto bene, colpivo la palla in modo solido. Naturalmente non credo di aver giocato un match solido oggi».

 Avevi giocato contro di lei lo scorso anno. E lei da allora ha migliorato moltissimo la sua classifica. Quanto è diverso il suo modo di giocare da quello che ti aspettavi o ricordavi?

«Sta servendo molto meglio adesso. L’ho vista giocare spesso. E come ho detto, non ha mai giocato così prima. Ma soprattutto, oggi ha servito delle grandi seconde, delle grandi prime di servizio, giocava i vincenti. Di solito questo non è il suo gioco. Ma devi alzare il tuo livello per potrare a casa la partita E lei oggi lo ha fatto, mentre io non ci sono riuscita»

È una Serena amareggiata ma riesce anche a scherzare.

«Ovviamente ero frustrata e volevo fare meglio. Volevo vincere di più, altri due game. Cercavo di arrivare a tre! Ad un certo punto mi sono detta chissà se posso vincerne tre. Ma le cose vanno comunque avanti, e io continuo a provare e cercare di migliore».

 Hai avuto due possibilità di fare il brak nel ultimo game. Credi che se ci fossi riuscita lei poteva diventare un po’nervosa e magari tu potevi rientrare in partita e fare girare il match?

«Non lo so lei non ha avuto cali. Io ho avuto una partenza estreamamente lenta. Quando giochi con le giocatrici di vertice, non ti puoi permettere queste partenze lente. Forse se avessi avuto un inizio migliore…forse.  Ma non so se il punteggio sarebbe cambiato. Chi lo sa? Avrei dovuto giocare un pò  meglio  e avere un po’più di fiducia».

 Molti errori gratuiti, da parte tua è inusuale. Hai provato a cambiare un po’ il tuo gioco? Il dritto non ti funzionava ed è un colpo con cui tu comandi.

«Sí il mio dritto non c’era oggi. Credo sia già andato in vacanza. E il Signore sa dove fosse il mio servizio! Si può dire che oggi il mio servizio andava bene tra le migliori junior under 10. Ecco è stato imbarazzante. Credo questo descriva come ho giocato. Molto imbarazzante».

 A differenza degli altri tornei, qui anche se perdi sei ancora in gara. Come ci si getta questa partita alle spalle? 

«È strano. Io penso che quando perdi, dovresti essere fuori dal torneo. Ma sono ancora qui e vediamo cosa succederà. Ho giocato questo torneo quando era ad eliminazione diretta con il tabellone a 16 giocatrici. Mi piaceva quella formula. Questo qui è divertente, perchè puoi perdere e vincerle lo stesso il torneo. Ma adesso sono in una situazione dove, dovrò vincere la prossima partita, perche non ho vinto molti game oggi».

 Hai cambiato raccatta più spesso del solito Non trovavi le giuste sensazioni? 

«Una si è rotta e con l’altra…mi sono arrabbiata. Ma non è certo colpa della racchetta. Ero ovviamente io».

 Ti senti  al 100%?

«Oh Dio no. Non mi sento certamente al 100%. So qui e gioco ma non sono nemmeno vicina al 100%. Ma questo nonha nulla a che vedere con il match di oggi. Simona ha giocato veramente bene, il miglior match della sua carriera. E per essere completamente onesta, aspetto  il nostro prossimo match perchè mi sta spingendo a tornare a casa ed allenarmi duramente per incontrarla di nuovo». 

HALEP: «IL MIGLIOR MATCH DELLA MIA VITA»

Se volete sapere quanto è contenta Simona Halep per la sua vittoria 6-0 6-2 contro Serena Williams basta questa frase :  Continuerò a sorridere oggi e e anche domani. Descrivere la rumena in una parola? Facile, luminosa.

«Non ho parole per spiegare come mi sento ora e come mi sono sentita in campo. E’stato un match splendido per me. Ho giocato veramente bene. Sono stata aggressive e dopo il primo set non mi sono spaventata» E ride. Oggi a Singapore piove ma per Simona splende il sole.

«Ho continuato ad colpire la palla, a stare vicino alla riga, perchè contro Serena non hai chance se stai dietro. Ero rilassata durante il match».

Lo descrive come il match migliore della sua vita «Ho giocato colpi incredibili, ho fatto dei vincenti e anche degli ace» Un sorriso enorme come di incredulità. «Ho servito bene, ho risposto bene, è andato tutto bene per me oggi».

 Quanto sei soddisfatta di come ha gestito i break point che ha avuto Serena? Ne hai avuti più di uno, specialmente nel secondo set. Ma li hai sempre giocati con grande tranquillità.

«Sono stata molto calma durante la partita e ne sono un po’sorpresa. Ma sapevo prima del match che non avevo nulla da perdere. Lei è la migliore giocatrice del mondo, la numero uno. Questo match mi ha inseganto molte cose, Ho imparato che devo credere nelle mie possibilità, andare in campo e fare il mio gioco. Nei momenti importanti ho giocato molto bene. Dopo oggi la mia fiducia è molto alta. Mi sento bene e non vede l’ora di poter far meglio nei prossimi giorni».

 Battere Serena Wiliams 6-0 6-2, lo avevi mai sognato?

«No, ma sai, non credo che oggi sia stato uno delle sue migliori giornate. Ha mancato qualche palla importante nel primo set. Il secondo set è stato più ravvicinato. Io ero molto, molto concentrate su ogni punto. Sì il punteggio significa molto ma allo stesso tempo non significa nulla. E’stata una partita, un giorno. Domani è un altro giorno e io devo continuare a lavorare per i prossimi tornei».

 Prima dell’inizio del torneo, hai detto che non volevi metterti pressione addosso e che sarebbe stata solo esperienza. Ora che sei 2 a 0 nel girone e hai battuto Serena, hai più fiducia di andare avanti nel torneo?

«Sì posso dire di avere una certa fiducia di arrivare in semifinale. Ho una possibilità ora. Ma non voglio pensare ai prossimi turni, voglio solo giocare a tennis e fare del mio meglio.  Voglio solo pensare al prossimo match, perchè contro Ivanovic sarà dura. Ma prima di tutto devo dimenticare questa giornata, perchè  è veramente difficile dimenticarsene. Sono così felice».

 Non avevi mai battuto una top 3 prima. E ora questo gran successo contro la numero uno, ti da la sensazione che ora puoi ottenere tutto?

«Come ho detto,è stato solo un match, quindi adesso non credo che sia tutto possibile per me. Voglio volare basso e continuare a lavorare. E’ una vittoria che significa molto, ma ci sono molte partite da affrontare. Devo solo rimanere concentrate e rilassata, perchè se sono rilassata allora posso giocare veramente bene come oggi. E’stato come un sogno batterla. Mentalmente questa vittoria è molto importante».

 Hai ottenuto molti risultati quest’anno. Numero due
in classifica, il titolo in un torneo Premier, finale in uno slam. Dove collochi questa vittoria?

«Dopo la finale di Roland Garros».

 Sul 6-0 2-0 cosa hai pensato?

«Quando mi sono seduta sul 2-1 nel secondo set mi sono detta questo è il primo game e devo giocare tutti I punti e devo vincere ogni punto. Questo mi ha aiutato. Ecco perchè non mi sono spaventata».

 In due match non hai mai perso il servizio.«Ho avuto un periodo difficile prima di questo torneo e ho detto che volevo lavorare di più sul mio  servizio. A Pechino il servizio non mi ha aiutato. Ho lavorato duramente ogni giorno 20 minuti solo sul servizio. Posso dire che qui sto giocanto come a Rolonad Garros, senza pressione, senza aspettative. Se mi aspetto qualche cosa poi divento tesa, mi irrigidisco e non riesco a giocare bene».