Pillole da Singapore: Sharapova ed il lancio di racchette… nella baia! Radwanska paga lo shopping a Wozniacki

TENNIS – Dalla nostra inviata a Singapore Angelica Fratini

Maria Sharapova doveva vincere in due set per avere una speranza di accedere alle semifinali delle Wta Finals. Sul 7-5 5-1, ad un passo dal successo, dimenticava però di essere una tigre ed incominciava a fare il micetto. Agnieszka Radwanska non è certo una che fa grattini sulla pancia e approfittava delle tenera Maria. La russa si ritrova così a giocare e perdere il tie-break e anche la possibilità di arrivare in semifinale.

Quando arriva per la sua conferenza stampa è costretta ad aspettare fuori una buona manciata di minuti. Tranquilla, rilassata schiena al muro, non tira fuori il cellulare ma si guarda intorno sorridente. Riconosce uno dei giornalisti che come lei sta aspettando di entrare. Sembra come se stessimo tutti alla fermata dell’autobus, scherza la russa. A me verrebbe da chiedere quando è stata l’ultima volta che ha fatto un biglietto per i mezzi pubblici.

Quando finalmente la porta si apre, esce proprio Agnieska in magliettina e pantaloncini neri Lotto. Maria si gira a guardarla, le fa radiografia da capo a piedi, con una espressione del tipo “Ma quanto sono corti quei pantaloncini?!” Molto corti, Maria. Sí, sono molto corti.

Fa appena un passo in sala interviste e da utente del bus torna ad essere quella che va in giro in limousine. Si tratta di lavoro perciò Maria indossare la sua espressione professionale: «Oggi volevo solo uscire dal campo con una vittoria. Ho portato a termine il mio lavoro. Lo so che non vado in semifinale, ma sono orgogliosa del mio impegno e di aver concluso l’anno in questo modo». Ma allo stesso tempo è rilassata, le vacanze si avvicinano. Prima però un giro a Tokyo per affari. Mai dimenticare che Maria è anche una donna d’affari. «Ho del lavoro per Sugarpova. Tokyo è una delle mie città preferite, ci passerò un poi di tempo, ho degli amici, sarà divertente». Di certo chi non andrà a Tokyo e verrà scaricato qui a Singapore, è il borsone con le racchette. Non vuole più vederlo, almeno per alcune settimane. «Viaggiare senza le racchette è una sensazione così bella, così rara». Se siete tifosi della russa e siete a Singapore fate un giro nella baia, potreste trovare qualche racchetta autografata della Sharapova «Non ho ancora se deciso, ne firmo qualcuna e poi le lancio in acqua oppure le regalo per beneficenza». Quindi ricapitoliamo: racchette gettate nella baia, affari a Tokyo, un po’ di divertimento con gli amici e anche un po’ di vacanza, ma senza Dimitrov per il momento: «Con Grigor ci vedremo quando la sua stagione sarà finita». Maria è professionale anche in campo sentimentale.

Per una Sharapova che vai in vacanza, un’altra che i pensieri di relax li deve rimandare di almeno una settimana. Per Petra Kvitova la stagione non finisce con la sconfitta contro la Wozniacki a Singapore ma dopo la finale di Fed Cup. La ceca infatti è una delle poche top-10 sempre disponibile a giocarla. Il motivo di tanto attaccamento a questa competizione a squadre? «Probabilmente sono pazza!».

Ma siamo sicuri che le giocatrici abbiano una chiara idea se una superficie è veloce o lenta? Per esempio Petra Kvitova aveva dichiarato con una certa sicurezza prima del inizio del torneo che la superficie con il passare dei giorni sarebbe diventata sempre più veloce. Oggi dice: «Avrei desiderato che la superficie fosse un poco più veloce. Insomma è un torneo indoor, ma forse non molto…».

Kvitova è una giocatrice che pensa prima di dare una risposte. Le chiedono che progetti abbia per le vacanze, lei ci pensa per una decina di secondi, fa un lungo sospiro e finalmente: «Ancora non lo so». Se lo avesse saputo sarebbe ancora lì a rifletterci. Ma una cosa la sa per certa: «Prossimo anno devo fare meglio nei tornei dello Slam. Uno l’ho vinto ma negli altri tre non ho avuto grandi risultati».

Caroline Wozniacki rientra negli spogliatoi dopo aver battuto Kvitova per 6-2 6-3 ed è raggiante: «Non riesco a crederci, ho giocato così bene!» dice a voce alta, li vicino c’è il team Petra si mettono quasi a ridere quando le rispondono: «Ce ne siamo accorti!»

Con la vittoria contro Petra, Carolina Wozniacki non solo è prima nel girone ma ha anche aiutato Radwanska ad arrivare seconda e qualificarsi per le semifinali. E questo significa che la Radwanska deve cercare di recuperare il più in fretta possibile dalla fatica. In che modo? «Farò un secondo bagno ghiacciato. Ne ho già fatto uno». Però con il caldo e l’umidità che fa a Singapore non è ‘sto grande sforzo (tanto per dare una idea alle 23:30 ci sono 28 gradi e il 78% di umidità).

Aga aveva promesso a Carolina che in caso di sua qualificazione, grazie alla vittoria in due set della polacca contro Petra, sarebbero andate insieme a fare shopping «la porto a fare spese con la mia carta di credito». Wozniacki ha subito specificato «Spero che abbia un limite di spesa molto alto!». Va bene, il limite sarà pur alto, ma Carolina si ricorda come era vestita Aga alla cerimonia del sorteggio del tabellone? Falla pagare ma non farti dare consigli di moda!

Sponsor. Parolina magica che ti da accesso a molti eventi. Se sei sponsor, fai la foto con tutte le giocatrici e sei anche nella foto ufficiale. Se poi sei anche un top sponsor allora fai il lancio della monetina nel match di Maria Sharapova. Se sei sponsor vieni accompagnato alla Moet & Chandon Lounge dove di mangiare non se ne parla, giusto qualche tartina, ma i calici di Champagne sono ovunque. Così non devi nemmeno chiedere. Se sei sponsor, partecipi anche ad una tennis clinic con Tracey Austin, una delle leggende e poi ci giochi anche il doppio insieme e ti dicono che sei proprio bravo, molto bravo, abbastanza bravo o semplicemente bravo (a seconda del livello di quanto lo sponsor abbia investito nel evento). Queste clinic hanno un nome: “Money Can Buy Experience”. Più chiaro di così.

Altra eliminata, malgrado abbia vinto il match contro Simona Halep, è la serba Ana Ivanovic. Doveva vincere in due per qualificarsi. Ha vinto in tre. Probabile che l’assegno di 463 mila dollari (il premio di partecipazione, più il montepremi che spetta per aver vinto due partite) possano rendere meno triste questa sua settimana a Singapore.

Durate il match, nel secondo set, c’è stato un momento divertente quando Ana, cercando di raggiunge una palla corta della rumena,senza riuscirci, ha continuato la corsa fino alla panchina dove si è comodamente seduta. Forse un modo per alleviare stress e tensione? «Beh , considerando che poi dopo non ho vinto più un punto, non credo sia stato un gran bene».

In molti si sono sorprese della logica nel affrontare il match della Halep. Dopo aver perso un primo set molto duro al tie-break, non sarebbe parso strano una sconfitta in due set. Questo perché, in caso di vittoria della Ivanovic, Serena Williams sarebbe stata eliminata. E motivo altrettanto importante, il giorno dopo c’è una semifinale da giocare, tanto vale non sprecare inutilmente energie. Invece la rumena, gioca con il coltello fra i denti la partita e perde in tre set. Rimettendo in gioco anche l’americana. «Sapevo che poteva accadere. Ma non mi importa. Non ho paura di giocare ancora contro Serena». Tosta la ragazza!

Errani e Vinci entrano finalmente in campo per il loro quarto di finale contro Peschke Srebotnik. Ed escono subito dopo. A causa di un infortunio della Errani, la coppia numero uno è costretta al ritiro dopo 3 giochi. Praticamente il riscaldamento di 5 minuti è durato più del match.

Come ha commentato Roberta Vicni la sfortuna del infortunio di Sara? All’inglese potremmo dire: «Oh ma ‘sto torneo ci porta ‘na sfiga!».