Pillole da Singapore: prima la cerimonia del doppio, poi Wozniacki litiga con la luce… e batte Sharapova

TENNIS – Dalla nostra inviata a Singapore Angelica Fratini. 

Le Wta Finals non sono solo il torneo di singolo ma anche quello di doppio. E da quest’anno al doppio viene data piena dignità. Fino ad ora si qualificavano solo le prime quattro coppie e il torneo si riduceva a tre match. Passava quasi inosservato. Ora sono otto le coppie a contendersi il trofeo. Un trofeo nuovo.

E per sottolineare l’importanza del doppio al Trofeo è stato dato il nome di Martina Navratilova, uno delle più grandi campionesse della specialità. Forse la più grande di tutti i tempi. Martina Navratilova commossa ha poi dedicato questo momento alla madre. Qualche occhio lucido c’è stato. Anche la Supervisor del torneo, l’italiana Laura Ceccarelli, salita subito dopo sul palco per il sorteggio, è sembrata commossa. Ha poi raccontato di quando arbitro di sedia arbitrava Martina e cosa si prova soprattutto alla fine «Quando scendevo dalla sedia ed ero sopravvissuta, ero la donna più felice del mondo!» Anche questa volta a Stacey Allestar hanno messo un rialzo. E lei oramai ci ha preso gusto «Mi piace, cresco di 15-20 cm in pochi secondi!».

Se eleganza della supervisor italiana non è mai in discussione, ci sono molti dubbi su quella australiana. Durante la cerimonia del singolo sembrava una bomboniera rosa… e il fisico non l’aiuta. Per il doppio abbiamo avuto una bomboniera viola. Ora l’unico dubbio: è stata forse la Radwanska a darle il numero di telefono del suo stilista? Le giocatrici invece, hanno preferito andare sul sicuro: sulle sedici salite sul palco più la Navratilova, undici hanno optato per i jeans. Scelta vincente, soprattutto perché copre quel effetto calzino bianco, causato dalla mancata abbronzatura, che fa tanto turista tedesco bavarese.

Cara Black è piccolina, minuta e con una massa di capelli grande così, come se dopo averli lavati avesse messo la testa dentro una asciugatrice a getto supersonico. Insime a Cara c’era anche suo figlio Lachlan, di due anni. Riconosci subito che sono madre e figlio. Anche i capelli del bimbo sono stati asciugati con il turbo asciugacapelli. Roba che il Re Leone schiatta di invidia. Lachlan sembra tranquillo quasi addormentato, sulle game della mamma. Ma nel momento esatto in cui Cara Black si reca sul palco con tutte le altre giocatrici per le foto di rito, il bimbo scoppia in un pianto dirotto, con urla disperate che si sentono fino al 57esimo piano. Cuore di mamma Black prima lo guarda con una certa ansia, poi come tutte le altre scoppia a ridere. E visto che urla non si placano, il bambino viene velocemente portato fuori.

Avete presente quando siete ad un matrimonio e il fotografo comincia ad dare ordini: foto con tutti gli amici dello sposo, con tutte le amiche della sposa, con i parenti dello sposo, con i parenti della sposa e passa un tempo lunghissimo prima che gli sposi vengano rimessi in libertà? Ecco esattamente la stessa cosa succede con le foto ufficiali delle giocatrici di queste Wta Finals. Lo speaker annuncia o meglio ordina foto delle otto giocatrici con la Ceo della Wta. Foto delle giocatrici con la direttrice del torneo. Foto delle giocatrici con i rappresentati del governo e con tutti i vari grandi sponsor. Ma non tutti insieme, uno alla volta. Insomma alla fine le ragazze hanno quasi una paresi per mantenere il sorriso.

Caroline Wozniacki, dimostra di essere buona amica di Serena. Nel match di apertura della Williams contro la Ivanovic, era seduta a bordo campo a fare il tifo per l’americana. Chiedono a Serena se farà lo stesso per Carolina.«Accidenti, sicuramente ci sarò per sostenerla e guardare il match e fare tutto quello che posso, perchè noi siamo veramente ottime amiche». E se Serena dice che ci sarà, ci puoi scommettere… che sarà a cena da qualche altra parte con il suo team. Ma Serena e Caroline sono buone amiche, su Whatsapp le avrà sicuramente mandato un messaggio: raggiungimi quando hai finito con Maria.

Match Sharapova-Wozniacki. Sul 7-6 Wozniacki 3 pari parte un fascio di luce che inizia a gira sul campo. Dipende da un faretto dal gruppo delle luce centrali sopra il campo. L’arbitro ferma il gioco. Da quel momento Caroline ingaggia una personale battaglia con la luce che viene dal alto. Una luce divina. E forse il divino è un tifoso della Sharapova. Wozniacki proprio non riesce a giocare tranquilla, prima si lamenta con l’arbitro Asderaki. Lei la rassicura: sono stati avvertiti i tecnici e stanno provvedendo a sistemare il problema. Non è convinta. Poi lamenta con l’assistente supervisor, quello che sta a bordo campo.

Nuovo tentativo di rassicurarla: se ne stanno occupando. No, Caroline non riesce a trovare pace e quando si affaccia la supervisor Ceccarelli, la danese va diretta da lei. L’italiana la guarda, poi guarda in alto e parla con la Wozniacki tenendo gli occhi verso il cielo. E forse pensa ‘A Carolì, ma a quest’ora dove lo trovamo un elettricista? E poi, ma lo sai quanto vogliono solo per la chiamata? Va beh, io chiamo il pronto intervento, ma la fattura la paghi tu”. 6 a 5 Sharapova nel secondo set: il giudice di linea non chiama una palla fuori di Sharapova e la Wozniacki fa fuori di testa. Si sbraccia, urla “Era fuori di tanto così! E intende oltre mezzo metro. Sbatte la racchetta tre volte sulla rete, Ovviamente tutto questo perché non ha più possibilità di chiamare l’Occhio di Falco.

Nel frattempo, la supervisor Ceccarelli a bordo campo pensa “Ecco, brava, spacca pure la rete. Guarda che te la faccio pagà. Ti metto in conto pure questa. Al tie-break la spunta la Sharapova. Dopo 2 ore e mezza, sono un set pari. Un tennis talmente intenso che nessuno si è mosso dal suo posto. Così alla fine del set c’è il toilet-break in campo, quello sugli spalti e quello in sala stampa. Ci sono momenti in cui ci si sente tutti uniti nella sofferenza.

Un’altra della novità per avvicinare i fan alle campionesse sono le telecamere che mostrano le giocatrici durante il loro riscaldamento prima del match. Mentre Wozniacki e Sharapova se le stavano dando di santa ragione, la Radwanska correva sul tapie-roulant: sembra carica, pronta, decisa. Petra Kvitova nel altro spogliatoi è seduta per terra, schiena appoggiata alla parete, auricolari nelle orecchie e il massimo del movimento che si concede è colpire la palla di testa che il suo coach le lancia, in perfetto stile foca monaca. Il tutto nella ilarità del suo team.