Master Istanbul, Errani: "Emozione? Meglio della prima volta! Che dolore quella polemica su Federer…"

E’ una Sara Errani rilassata, sorridente quella che si siede davanti a me per la sua conferenza stampa di questo Wta Championships Istanbul 2013. Lo scorso anno invece era tesa, già dalla serata della cerimonia per il tabellone. Questo anno, tutta un’altra storia. Un bel vestito, uno dei migliori arricchito da un sorriso radioso, è sembrata godersi veramente la serata.
“Sicuramente meglio della prima volta. Quest’anno sapevo cosa dovevo e cosa non dovevo fare, sì l’ho vissuto in maniera più serena… ma devo migliore quando cammino con le scarpe con il tacco!” E ride. E ne ha motivo: è la prima italiana ad essersi qualificata per due volte di seguito per il Wta Championships, sia in singolo che in doppio.

“E’ una bella soddisfazione essere di nuovo qui. Lo scorso anno tante persone non ci credevano, lo sentivo anche io in Italia dire sì è arrivata fino a lì ma presto uscirà dai top 10.  Il fatto di essere nuovamente qua, fra le migliore otto in singolo e in doppi, per me è una soddisfazione fuori dal normale, perché è stata difficilissimo arrivarci e non vedo l’ora di iniziare a giocare”.

Un stagione con alti e bassi che Sara racconta cosí. “All’inizio del anno non è stato facile ricominciare con le partite, poi ho iniziato a giocare bene e ho continuato per buona parte dell’anno. Nella seconda parte, ho avvertito la pressione anche perché ero stanca. Quando sei stanca è più difficile essere presente, anche mentalmente. Diventa più difficile stare in campo. Prima di andare in America avevo fatto le analisi del sangue e avevo il ferro basso, questo dimostrava che non ero fisicamente al 100%”. Però giudica la seconda parte della sua stagione in modo equilibrato. “In America ho avuto un calo, ma Tokyo e Pechino invece li giudico in maniera positiva”.

Un anno lungo e faticoso. “Per tutte le giocatrici fisicamente non è facile essere al massimo. Io ho giocato tanto, anche tanti doppi. Non è facile essere sempre lì con la testa. Inoltre a questo livello, con questa classifica hai più impegni anche fuori dal campo. Prima ti allenavi e poi tornavi in albergo e facevi quello che volevi. Ora invece hai  più gente che ti guarda, ti osserva, hai interviste da dare. Ti prende spazi, tempo e si consumano energie”.

Le interviste a volte richiedono la stessa concentrazione di una partita. “Devi stare attenta a quello che dici”. La Errani non ha dimenticato il polverone che le sue presunte affermazioni su Roger sollevò (affermazioni per altro smentite più volte dalla Errani) . “Lo scorso anno ho avuto una esperienza non piacevole. Dopo un’intervista, un giornale ha scritto cose che invece non avevo detto. Ovvio che queste situazioni le avverti, le accusi dentro di te. La gente ti giudica o ti attacca per cose che tu non hai detto e tu non hai possibilità di difenderti. E’ terribile! Ti rattrista e ti fa spendere energie inutili”.

Poi tornando a parlare di questa seconda presenza al master torna il sorriso: “Non saprei dire se mi ha dato più gioia la prima qualificazione oppure questa. Lo scorso anno ero un po’ più tesa. Io penso di essermelo meritata sul campo se sono qui. Nessuno mi ha regalato niente. Sono fiduciosa in me stessa e spero di poter realizzare anche di più. Ho più consapevolezza nei mei mezzi, quando sono entrata la prima volta tra le prime 10 non mi ci sentivo, invece ora ho più fiducia nel mio tennis”.

Guardare le avversarie del suo gruppo (Azarenka, Li Na, Jankovic) per la Errani non è molto importante, le chiedono se durante il sorteggio sperava di non capitare contro la Williams “No, ero… serena!” e ride. “Ieri ero tranquilla, non pensavo a nulla. Qui sono tutte partite con le migliori e sono di livello stratosferico. Io sono consapevole di non aver vinto molto contro di loro, però il fatto di essere qua e di provarci, per me è la cosa più importate e poi vediamo come andrà”.

L’italiana viene sempre identificata come specialista della terra battuta. Ma lei è d’accordo fino ad un certo punto. “Sì ok specialista e ovviamente è la superficie che preferisco. Ma poi a me piace giocare all’aperto sul veloce. Se poi il campo non è velocissimo… a Tokyo era un missile, a Pechino già più lenta come superficie”. E il campo di Istanbul come lo giudica? Qui la palla rimbalza alta il campo non è velocissimo, mi piace. Dai vediamo come andrà”.
Lo vedremo presto, domani Sara Errani debutta contro Victoria Azarenka.