Chip&Chop.Wta Istanbul ovvero otto personaggi in cerca di un titolo

Otto giocatrici, otto ragazze, ma anche otto personaggi, chi più, chi meno, in cerca di un titolo. In ordine sparso e senza un senso logico, che fra l’altro non ho mai avuto.

Serena Williams la Regina 

Entra con un passo che già dice fate largo arrivo io. Truccata come Cleopatra, guada tutti con uno piglio di malcelata superiorità. Se lo può permettere la numero uno del ranking Wta. Risponde con lentezza, soppesa le parole. Accenna dei sorrisi. Tutto molto controllato. Solo quando risponde alla domanda su come si sente ad essere sempre la favorita di un torneo fa un piccolissmo errore. Comincia bene “Sono sempre considerata la favorita, non mi piace, né lo detesto. Non ci penso”.  Fa Molto regina ma poi inciampa  “Non mi considero la favorita perché, ogni avversaria con cui gioco ha una possibilità di fare bene” e per la prima volta la mano copre la bocca per un breve momento. Veloce sguardo al Manuale del Linguaggio del Corpo, il responso viene confermato: bugia. Oddio non che non lo sapessimo già. Ma su via, lei è la regina ogni tanto qualche brioche al popolo bisogna darla, oltre alle stese di 6-0 e 6-1 che regolarmente ha rifilato a quasi tutte quest’ anno.

Jelena Jankovic la prof. di matematica

Jankovic indossa un paio di occhiali neri molto seriosi. Potrebbe essere una segretaria oppure una prof. Parla di numeri perciò optiamo per insegnate di matematica. Ricorda a tutti quando era numero uno e poi  quando è  scesa, anzi precipitata verso la trentesima posizione mentre adesso, tornata fra le prime dieci, ha come obbiettivo per il prossimo anno di tornare  fra le prime cinque. Prima di ogni risposta si mette a posto gli occhiali, si tocca i capelli.Alla fine le dicono ‘Belli gli occhiali”e Jelena ridendo “Mi fa sembrare più intelligente?” Ci possiamo avvalere della facoltà di non rispondere? In ogni caso Jelena sarebbe un prof. simpatica.

Li Na un po’  Strega cattiva e  un po’ Biancaneve.

Come rovinare subito l’umore alla cinese? Semplice: fatele fare la prima domanda in inglese da un giornalista cinese. Sparisce il sorriso dal viso della vincitrice di Roland Garros 2011, lo sguardo si fa duro, nella stanza si formano nubi nere, si vedono fulmini e si sentono tuoni. Seconda domanda da un giornalista non cinese: Li Na si apre in un sorriso e il sole torna a brillare si ode il cinguettio degli uccellini e appare anche Bambi. Dal che possiamo dedurre che i rapporti fra la campionessa cinese e la stampa del suo paese sono siano proprio idilliaci.

Angelique Kerber la donna invisibile.

Giuro che c’era. In campo con i suoi colpi può far male. Fuori non stende. E’ gentile, educata, cortese e onesta: racconta delle pressione avvertita questo anno, del non riuscire a divertirsi in campo. E rimanda al mittente, ovvero Carolina Wozniacki, le polemiche sulla Wild card ricevuta a Linz “L’ho chiesta, me l’hanno data, non dovete chiedere a me”. La tedesca è come un sorso di acqua fresca, dissetante ma, come l’acqua, senza gusto. Eppure ci vuole un certo carattere se lo scorso anno per festeggiare la fine della stagione si è gettata vestita nella piscina all’aperto. 

Sara Errani Miss Sorriso.

Mettetela come vi pare, sarà il mio becero patriottismo ma questa Errani ci piace. Va bene,  è solo il primo giorno e siamo ancora in fase pre-torneo, peroò fino ad ora non ha sbagliato nulla: il look della sera del party (vestito, make-up e capelli) erano perfetti per l’occasione. Oggi dispensava sorrisi, battute. Energia positiva, meglio delle batterie Duracel.

Vika Azarenka la vice.

Si impegna. Veramente. Come dicevano a scuola si applica ma non rende. Se non ha simpatia per qualcuno, lo si vede lontano un miglio. Quando risponde si sforza di essere interessante, ma il risultato finale è come una pizza surgelata. Quando è cotta può sembrare gustosa ma quando dai il primo morso rimane gommosa.Invece quando parla del suo ragazzo, pop star Redfoo, si distende. Non le pesa parlare della sua vita privata, anzi. Ha fatto anche un cammeo nel ultimo video del fidanzato dove, come una improbabile hostess, con vestito leopardato… che le dona… e ho detto tutto,  serve da bere. Il titolo della canzone ? ‘Let’s Get Ridiculous’. E chi siamo noi per non essere d‘accordo con lei?

Petra Kvitova La brava ragazza … forse.

Ha sempre un sorriso accennato stile Gioconda. Quando le fanno una domanda guarda con attenzione l’interlocutore. Poi, prima di rispondere ci pensa un po’ e spesso fa una risatina quasi fra sé e sé. Quando osservo Petra oppure il mio gatto, penso sempre la stessa cosa: ma cosa passerà mai per la testa? Perché a me Petra con quel aria sorniona, da sempre l’impressione di saperla lunga. Molto più di qunto vuol far credere. 

Vota Aga, Vota Aga

Aga Radwanska sta studiando all’università, sarà per questo che non si fa mai prendere in contropiede, un po’ come quando è sul campo da tennis. Lei non usa parole come top players, no. Lei usa elité e io già l’ adoro. Parlando dei risultati scarsi contro Serena dichiara “Farò tutto ciò che è in mio poter per cambiare queste statistiche”. Una di quelle frasi che un politico potrebbe pronunciare in campagna elettorale per descrivere i risultati negativi del economia del suo paese.

Pensiero stupido della serata :

La Radwanska dopo il biondo ritorna al castano, Serena invece cambia colore  e aggiunge  una leggera sfumatura di biondo, mentre Petra osa ed decisamente più bionda. Per favore ragazze fateci un favore, no alle cinquanta sfumature di biondo della WTA.