WTA Strasburgo: super Yastremska, finale contro Garcia

Guardando Dayana Yastremska giocare in questa settimana, l’impressione è che possa essere travolgente. Quello di Strasburgo è il dodicesimo torneo WTA International da quando a metà ottobre ha conquistato il primo titolo nel circuito maggiore, a Hong Kong, e questa in Francia è la terza finale ottenuta.

Nessun set ceduto per strada, una forza straripante tanto che vorremmo riprendere il termine che usammo per commentare la sua finale giocata a Hong Kong, quando la definimmo un “uragano”, e un’Aryna Sabalenka tutt’altro che in giornata no ha comunque dovuto arrendersi con un tirato 6-4 6-4.

Yastremska, classe 2000, ha in mano non solo la possibilità del terzo titolo su 3 finali in carriera ma anche il best ranking che la vedrebbe vicina alle prime 30 del mono (sarebbe 32) e ha cancellato in una sola settimana le difficoltà del recente passato dopo il grave problema all’occhio della madre, le questioni con la nazionale ucraina per un contenzioso in vista della Fed Cup e le 4 sconfitte consecutive da Indian Wells a Roma. Smarrito il dispiacere per la partita persa malgrado 4 match point a favore a Madrid, contro Karolina Pliskova, la ragazzina ucraina è stata fin qui dominatrice assoluta.

Oggi ha da subito imposto un ritmo forsennato, attaccando e costruendosi i punti con timing e scelte sempre adeguate. I suoi colpi vanno, ma spesso sembra metterci molto del suo per arrivare a poter lasciare andare il braccio: per proteggere la propria seconda di servizio, oggi, sceglieva di aumentare la quantità di effetto per non lasciare la bielorussa libera di entrare, con una palla che tornava più “docile” e poi spingere verso il lato aperto in lungolinea. Il primo set lo ha preso di forza, con il break decisivo arrivato sul 2-2 e punendo sistematicamente le seconde di servizio della sua avversaria. Sabalenka, che per una volta ha visto “giustificato” il numero dei doppi falli perché doveva provare a rischiare ancor di più per evitare questa sistematica aggressione, ha giocato molto bene attaccando e cercando vie per non lasciare la sua avversaria libera di spingere. Stringeva gli angoli, quando poteva, e non aveva grande pietà delle palle al centro del campo, ma in ogni occasione in cui aveva una seconda da servire (e parliamo di un colpo con già una buona dose di rischio) le tornava dietro una palla sempre molto al limite, ma sempre atterrando pochi millimetri prima della riga.

Ha subito il break, Aryna, sull’1-1 nel primo parziale e da lì Yastremska non ha più concesso nulla, neppure quando è andata al servizio nel decimo game per chiudere l’incontro e col pensiero di 3 match point sfumati nel game precedente. Una prova praticamente perfetta, un ace a chiudere, e il sorriso poteva manifestarsi sul suo volto. Domani avrà di fronte Caroline Garcia, che dopo la difficile sfida di ieri contro Marta Kostyuk ha avuto una sfida relativamente più tranquilla contro la connazionale Cloe Paquet. 6-3 6-4 dove però, a differenza della partita di quarti di finale, ha avuto molto più agio col proprio servizio, mettendo insieme in tutto 11 ace. Servirà però replicare questa prestazione anche domani, perché dall’altra parte ci sarà una giocatrice che rimetterà in pratica la stessa tattica di oggi e non sarà per nulla facile.

Risultati odierni

[4] C. Garcia b. [WC] C. Paquet 6-3 6-4
[6] D. Yastremska b. [2/WC] A. Sabalenka 6-4 6-4