WTA Roma: Osaka in controllo, Bertens avanti faticando. Ottavo Muguruza-Azarenka

photo credit: @Jimmie48/WTA

[1] N. Osaka b. D. Cibulkova 6-3 6-3

Naomi Osaka non perde tempo ed è la prima giocatrice a qualificarsi per gli ottavi di finale del torneo di Roma, nella giornata più caotica che il Foro Italico abbia mai vissuto.

Aiutata da una partita per lei non troppo complicata, perché erano poche le armi in mano a Dominika Cibulkova per prevalere in un confronto che ora vede la giapponese sul 4-0 e l’unica volta in cui ha concesso abbastanza game alla slovacca fu nel secondo set di Madrid quando arrivarono al tie-break.

Anche oggi, però, la numero 1 del mondo ha concluso in sostanziale controllo malgrado desse la sensazione talvolta che giocare alle 10 del mattino non sia per lei una cosa straordinaria. Anzi, di tanto in tanto la si vedeva anche sbadigliare, a testimonianza ulteriore di una partita agevole malgrado qualche momento in cui si alternava un po’ troppo tra on e off. On e off. 24 vincenti e 15 gratuiti solo nel primo set dove alle volte se sbagliava lo faceva in maniera molto vistosa, ma al momento giusto trovava sempre la soluzione per prevalere nello scambio, ammesso che cominciasse.

Anche oggi, infatti, la giapponese ha messo insieme più di 10 ace al servizio e questo particolare sta diventando una buona costante in questo 2019 perché in 23 partite giocate ha messo insieme 175 ace, con una media che sfiora gli 8 a partita. Per fare un raffronto, al di là di Karolina Pliskova e Kiki Bertens che guidano questa speciale classifica con più partite, ma anche 50 ace in più, Petra Kvitova che al momento è scivolata in quarta posizione ha fatto segnare 165 ace (10 in meno di Osaka) ma giocando 11 partite in più. E la cosa ancor più sorprendente, verrebbe da dire, è che la giapponese commette meno di 2 doppi falli a partita. Zero anche oggi, con anzi due ottime seconde di servizio giocate nel momento di maggiore bisogno del secondo set, quando sul 4-3 ha concesso 3 palle break. Sulla prima una non-chiamata le avrebbe dato l’ace ma l’arbitro ha corretto e lei ha messo tutti d’accordo tirando una ottima seconda al centro, non troppo potente ma molto piazzata e nello stesso punto, sempre con la seconda, ha salvato anche un’altra chance. Sull’ultima, invece, si è affidata alla prima.

Questo, come già vedevamo a Madrid, sembra il miglioramento più importante del 2019 tennistico di Naomi che malgrado questi momenti di on e off aveva grande controllo complessivo sul match perché in risposta Cibulkova doveva rischiare tantissimo per non subire l’aggressività della giapponese, comunque in grado di vincere il 50% dei punti nel primo set. Poco da fare, nel complesso, per la ex numero 4 del mondo apparsa comunque molto gentile nei pressi della rete dopo una stretta di mano, qualche sorriso, e due parole dette alla sua avversaria. Non sempre, in carriera, le è capitato di essere così serena dopo una sconfitta, si vede che in cuor suo sa che è un match up pessimo.

Agli ottavi Osaka avrà Mihaela Buzarnescu, che ha approfittato del ritiro di Julia Goerges sul 6-4 3-6 4-4 a causa di un nuovo problema fisico della tedesca, questa volta alla coscia sinistra.

[6] K. Bertens b. [LL] A. Anisimova 6-2 4-6 7-5

Con una battuta, verrebbe da dire che Kiki Bertens non riesce a perdere neppure quando vuole. L’olandese che, tornando seri, ha avuto un contraccolpo importante a livello mentale dopo la grande finale di Madrid, è riuscita a prevalere in una sfida molto dura, snervante, dove si è incartata con un discreto merito a metà di un secondo set che la vedeva in grande controllo, eppure piazzando l’ultimo dei 12 ace ha messo la firma sul match contro Amanda Anisimova.

6-2 4-6 7-5 il punteggio finale che ha visto l’olandese, neo numero 4 del mondo, prevalere in un testa a testa dove è stata chirurgica nel momento veramente decisivo, perché dal 6-2 3-0 e servizio ha cominciato a subire il gioco di un’avversaria che di colpo ha cominciato ad alzare il livello, probabilmente vedendosi ormai a un passo dalla sconfitta, e ha messo insieme una serie di vincenti che hanno scosso una Bertens comunque fin lì non brillantissima e che non ha avuto, sul 4-5, la forza per raggiungere il 5-5 servendo troppe seconde e venendo sistematicamente colpita.

Nel set decisivo è andata sempre un break avanti ma la risposta di Anisimova non le dava modo di allungare. La statunitense è stata poi in risposta sul 5-4, vincendo il primo punto, ma da lì Bertens si è parzialmente ritrovata e ricreando la “giusta” distanza tra un’arrembante teenager, ancora acerba, e una giocatrice che ha appena vinto il titolo più importante della carriera. Il break sul 5-5 ha di nuovo spezzato l’equilibrio, questa volta in maniera positiva per Kiki che ha chiuso l’incontro con la stessa esultanza di Madrid. Per lei, agli ottavi, la vincente della sfida tra Alizé Cornet e Carla Suarez Navarro.

Altri incontri

Due le notizie principali che arrivano dai campi secondari. Garbine Muguruza, seppur faticando ancora, è riuscita a prevalere con più linearità nella partita contro Danielle Collins, sconfitta 6-4 4-6 6-2. La spagnola ha fatto suo un importante primo set dove si è lottato punto dopo punto, calando di rendimento soprattutto all’inizio del secondo e non riuscendo a evitare un terzo set dove però è partita bene, con un importante 5-0 di vantaggio. Non ha chiuso alla prima occasione, ma sul 5-2 non ha più tremato e adesso agli ottavi di finale avrà Victoria Azarenka.

Continua il bel percorso di Kristina Mladenovic che, partita dalle qualificazioni, ha raggiunto gli ottavi di finale dopo l’altalenante, ma per lei molto importante, 6-2 2-6 6-1 ai danni di Belinda Bencic. Adesso l’interessante contro Ashleigh Barty, numero 8 del seeding. Si fosse giocata su una qualsiasi altra superficie, l’australiana sarebbe partita coi favori del pronostico. Qui, sulla terra battuta, la questione sarà probabilmente molto più equilibrata.