Roma, Federer bagnato non è fortunato: prezzo doppio, doppia pioggia

Vuoi assistere a una giornata di pioggia doppia?

Paga il prezzo doppio.

Quel che è giusto è giusto, via. Se Federer è da considerare ormai un evento naturale, anche la pioggia lo è. Non c’è niente di strano. È il nuovo capitalismo, baby… Non ne hai mai sentito parlare? Funziona così. Compri prima, paghi uno, ma se fai il furbo e aspetti di sapere se ci sarà o meno Federer, paghi due. Perché quelli di prima te li davano a un prezzo, mentre ora sono “quelli di prima” più lui.

E la pioggia? Non era stata calcolata. Ma è una disattenzione. Federer asciutto vale più o meno di un Federer bagnato? Non saprei dirlo. Ma c’è un perché. Non sono un capitalista. Però sono rimasto ugualmente impressionato. E mi chiedo quanto potrebbero costare, in aggiunta, la tracimazione del Tevere, l’alta marea dei liquami a Ostia e il ritorno del Ponentino che dicono scomparso da quando è stato costruito Corviale, il palazzo lungo un chilometro. Il bonus finale? Federer che corre il chilometro lanciato a Corviale sotto la pioggia, ma con una racchetta in mano. Be’, per quello sarei disposto a pagare davvero. Anche doppio.

Ma il problema è il programma di domani, giovedì. Si comincia alle 10, ma solo per quelli di ieri, mercoledì. Dalle 13 possono entrare quelli di giovedì, ma non si è capito se quelli di mercoledì devono uscire. Forse no. E se così fosse, tutto tornerebbe: ho pagato doppio e mi vedo mercoledì e giovedì assieme, ho pagato il giovedì e mi vedo solo il giovedì. E poi dicono che il nuovo capitalismo non è democratico.

Federer in campo due volte, dunque? Prima Sousa e nel caso, Coric subito dopo. Li chiamano doppi turni. Ma non chiedeteci di pagarli il doppio.