Mondo Challenger: italiani profeti in patria, Bublik cecchino implacabile

Nel mese di aprile si sono disputati 14 tornei Challenger, cinque in più rispetto al mese precedente.

Diventano così 48 i tornei giocati dall’inizio della stagione. Due tornei si sono disputati in Italia, a Barletta e a Francavilla a Mare. In entrambi i casi si è imposto un italiano: il 24enne Gianluca Mager ha conquistato il trofeo di Barletta, doppiando il successo ottenuto a gennaio a Koblenz in Germania, mentre a Francavilla ha trionfato Stefano Travaglia che a 27 anni porta a casa la terza vittoria in carriera in un Challenger (in altrettante finali disputate), dopo quelle ottenute a Ostrava nel 2017 a spese di Marco Cecchinato in finale e a Marbella lo scorso anno dove superò in finale l’argentino Andreozzi.

Gli azzurri si confermano implacabili tra le mura amiche avendo fin qui vinto i tre tornei disputatisi in casa. In totale dall’inizio della stagione sono cinque i successi dei tennisti italiani in undici finali disputate:

Trattasi dello stesso bottino dello scorso anno, che ricordiamo fu una stagione record con 14 successi. Al momento meglio degli azzurri hanno fatto solo gli Stati Uniti, conquistando 6 vittorie in 10 finali. Di seguito il dettaglio dei tornei svoltisi ad aprile:

Nel mese di aprile si sono registrati tre successi di tennisti over 30. Il totale da inizio stagione sale a 7. Il tedesco Dustin Brown ha vinto a Sophia Antipolis, in Francia, a 34 anni e 3 mesi, secondo per età solo al brasiliano Dutra Silva che a gennaio si impose a Playford, in Australia, a 34 anni e 11 mesi.

In compenso si riaffaccia alla ribalta l’inglese Jay Clarke, classe ’98, unico esponente della Next Gen ad aver vinto questo mese, ad Anning in Cina, bissando il successo ottenuto lo scorso anno a Birmingham, il che gli ha consentito di ottenere il suo nuovo best ranking al n. 161.