Zvonareva, ancora tanta voglia di tennis: 90 minuti di allenamento dopo due sconfitte in un giorno

Alle volte verrebbe da pensare: “Ma chi te lo fa fare?”. Una domanda anche legittima, ma che un atleta professionista non vorrebbe mai sentire finché ha il sacro fuoco che arde dentro di sé.

Vera Zvonareva, ormai 35 anni, una famiglia, un ritiro alle spalle dovuto a gravi problemi fisici, un rientro complicato con zero aiuti per risalire, eppure oggi è dentro la top-100 e con merito, con due semifinali WTA raggiunte in questo inizio di 2019.

A Stoccarda, la russa ha perso nell’ultimo turno di qualificazioni contro Mandy Minella per essere ripescata grazie al doppio forfait di Simona Halep e Garbine Muguruza, che hanno promosso anche la nostra Giulia Gatto Monticone. Ha battagliato molto bene contro Victoria Azarenka perdendo soltanto 7-5 6-4, mentre ha perso 6-3 6-1 il match di doppio un’ora e mezza più tardi.

Malgrado una giornata così negativa, verso le 18:30 si è affacciata assieme al proprio coach sul campo 2, quello circondato da mercatini, bar e stand dove preparano crepes. Non c’era più tanta gente visto che nessuna giocatrice aveva più in programma di allenarsi per questa giornata, ma Zvonareva è entrata in campo e dopo qualche minuto di discussione col proprio coach riguardo a qualcosa che non era andato dei match odierni ha cominciato a colpire palla dopo palla, nervosa, frustrata per la brutta giornata, ma mettendoci grande intensità e mostrando a quei pochi fan presenti una dedizione verso lo sport che ha probabilmente fatto centro, visto in quanti si sono avvicinati verso il cancelletto d’uscita alla fine per chiederla una foto o un autografo.

“Ho fatto il tifo per te oggi” le raccontava un ragazzino, con lei che ha sorriso in risposta, ringraziandolo e continuando la serie di autografi.