Ranking ATP/WTA: Fognini n. 12, top ten vicina! Balzo Sonego

Fabio trionfa a Monte-Carlo, torna numero uno italiano e avvicina l’elite mondiale. Lorenzo, giunto nei quarti dalle qualificazioni, guadagna trenta posizioni ed è n. 66

Fabio Fognini

Una settimana magica, coronata dal primo titolo in carriera a livello Master 1000. E, a seguire, un nuovo career high nel ranking ATP, che lo vede lanciatissimo verso la top ten. Dopo la lucente conquista di Monte-Carlo, Fabio Fognini può celebrare oggi, oltre che la riconquista del primato nazionale, l’ascesa al dodicesimo posto mondiale, con un avanzamento di sei gradini rispetto a lunedì scorso. In precedenza il ligure era stato al massimo tredicesimo, per la prima volta nel marzo di cinque anni fa.

Nella Race to London Fognini vola direttamente al settimo posto (era novantasettesimo!), ma anche nella graduatoria su base dodici mesi l’elite assoluta non è affatto distante. Marin Cilic, undicesimo, gli è avanti di soli cinque punti (2845 a 2840), mentre John Isner, decimo, è a quota 3085. Insomma, nelle prossime settimane potrebbero giungere nuove importanti soddisfazioni.

Fognini scavalca come leader azzurro Marco Cecchinato, che nel Principato non è andato oltre gli ottavi e retrocede in diciassettesima piazza (- 1). Dietro di loro Matteo Berrettini (55; 0) sorpassa Andreas Seppi (62; – 16), che l’anno scorso aveva raggiunto gli ottavi partendo dalle qualificazioni e stavolta ha perso al debutto.

Alle spalle dell’altoatesino si fa largo Lorenzo Sonego, arrivato nei quarti iniziando il percorso dal tabellone preliminare. Il torinese, che si era appena spinto tra gli otto migliori anche a Marrakech (sempre dalle quali), compie un balzo di ben trenta posizioni, attestandosi sulla sessantaseiesima, suo nuovo primato personale.

Seguono Thomas Fabbiano (91; + 2), Paolo Lorenzi (108; + 2), Gianluigi Quinzi (142; 0), Gianluca Mager (144; 0), Luca Vanni (145; + 1), Salvatore Caruso (148; + 2), Filippo Baldi (150; + 1), Stefano Travaglia (154; 0), Simone Bolelli (162; – 3), Lorenzo Giustino (164; + 9 grazie alla semifinale nel Challenger di Tunisi), Alessandro Giannessi (167; – 5), Stefano Napolitano (189; 0), Roberto Marcora (194; + 2) e Andrea Arnaboldi (197; + 1).

Fra primi dieci, con Novak Djokovic che continua a guardare tutti dall’alto in basso (e torna in vetta anche nella Race, superando Roger Federer), si registra una sola variazione: Kei Nishikori, che l’anno scorso aveva raggiunto la finale e stavolta è uscito all’esordio, lascia la sesta posizione a Kevin Anderson, il quale non è nemmeno sceso in campo.

In forte salita l’inatteso finalista Dusan Lajovic (24; + 24). Bene anche Guido Pella (28; + 7) e Cameron Norrie (45; + 11), giunti rispettivamente nei quarti e negli ottavi.

Brusco calo per Grigor Dimitrov (43; – 15); dodici mesi or sono il bulgaro si era spinto fino al penultimo atto, mentre in quest’occasione si è fermato agli ottavi. Da notare anche l’uscita dai cento di Tomas Berdych (101; – 3): il ceco, a lungo top ten, vi figurava ininterrottamente da oltre quindici anni (febbraio 2004).

Tutto fermo nelle prime quaranta posizioni del ranking WTA, con il circuito maggiore fermo per lasciare spazio alla Fed Cup. La migliore delle italiane, Camila Giorgi, si conferma dunque trentunesima. Dietro alla marchigiana troviamo Martina Trevisan (148; – 2), Giulia Gatto Monticone (169; – 4), Jasmine Paolini (177; + 1) e Martina Di Giuseppe (180; – 1).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Rafael Nadal, 3 Alexander Zverev, 4 Roger Federer, 5 Dominic Thiem, 6 Kevin Anderson (+ 1), 7 Kei Nishikori (- 1), 8 Stefanos Tsitsipas, 9 Juan Martin del Potro, 10 John Isner.

Le top ten del ranking WTA: 1 Naomi Osaka, 2 Simona Halep, 3 Petra Kvitova, 4 Karolina Pliskova, 5 Angelique Kerber, 6 Elina Svitolina, 7 Kiki Bertens, 8 Sloane Stephens, 9 Ashleigh Barty, 10 Aryna Sabalenka.