Ranking ATP/WTA: Anisimova vicina alle 50. Brilla Mager

La diciassettenne statunitense, vincitrice a Bogotà, è numero 54 (e ventiduesima nella Race). Il sanremese, che ha fatto suo il Challenger di Barletta, sale al n. 144 con un bel + 31

Amanda Anisimova

Il primo titolo nel circuito maggiore conquistato ad appena diciassette anni e la conseguente ascesa alle soglie delle top fifty del ranking WTA. Amanda Anisimova festeggia oggi la vittoria a Bogotà godendosi il + 22 che ne è derivato in classifica e che la porta in cinquantaquattresima posizione. La teenager statunitense, quest’anno già nei quarti a Auckland e negli ottavi agli Australian Open, è addirittura ventiduesima nella Race.

Nulla cambia nell’elite mondiale e tra le venti si registra giusto il sorpasso di Julia Goerges ai danni di Elise Mertens, che nella corrispondente settimana dell’anno scorso si era imposta a Lugano: la tedesca fa sua la diciassettesima posizione, relegando la belga in diciottesima.

In quest’occasione in Svizzera ha trionfato Polona Hercog, che risale così fino al sessantaquattresimo posto con un ottimo + 25. Molto bene anche Vitalia Diatchenko (73; + 22), vincitrice in rapida successione delle prove ITF di Bolton e Istanbul.

Si segnalano inoltre le ascese dell’altra diciassettenne Iga Swiatek (88; + 27), finalista a Lugano, e delle semifinaliste Kristyna Pliskova (87; + 14) e Fiona Ferro (92; + 16). Oltre il centesimo gradino brillano Astra Sharma, finalista a Bogotà (102; + 36), e Beatriz Haddad Maia, approdata al penultimo atto del medesimo torneo partendo dalle quali (124; + 41).

Brusco calo, invece, per Anna Karolina Schmiedlova (105; – 39), che l’anno scorso si era imposta in Colombia, dove stavolta è uscita al secondo turno.

In leggera discesa la migliore delle italiane, Camila Giorgi, trentunesima (- 1). Seguono Martina Trevisan (146; + 1), Giulia Gatto Monticone (165; + 8), Jasmine Paolini (178; + 9) e Martina Di Giuseppe (179; + 7). Torna ad avvicinarsi alle duecento Sara Errani (207; + 36), giunta nei quarti a Bogotà dopo essere stata ripescata come lucky loser.

Nessuna variazione si registra fra i primi venti del ranking ATP. Più in basso salgono parecchio il veterano Benoit Paire (43; + 26) e l’emergente Christian Garin (47; + 26), impostisi a Marrakech e a Houston. Si fa valere anche il giovane norvegese Casper Ruud (68; + 27), spintosi al match clou negli States.

Crollano Steve Johnson (59; – 20) e Tennys Sandgren (111; – 30), rispettivamente vincitore e finalista dodici mesi fa a Houston.

Stabili gli azzurri di punta: Marco Cecchinato sedicesimo, Fabio Fognini diciottesimo. Dietro ad Andreas Seppi (46; + 1), Matteo Berrettini (55; – 1) e Thomas Fabbiano (93; + 1), rientra fra i cento Lorenzo Sonego (96; + 7), grazie al piazzamento nei quarti a Marrakech, dove aveva iniziato il percorso dalle qualificazioni.

Alle spalle di Paolo Lorenzi (110; – 2) e Gianluigi Quinzi (142; + 4) si fa largo Gianluca Mager (144; + 31), che ha fatto suo il Challenger di Barletta. Nella stagione in corso il ventiquattrenne sanremese, al career high, aveva già sbancato Coblenza e raggiunto i quarti a Bangkok, Yokohama, Marbella e Sophia Antipolis.

Seguono Luca Vanni (146; + 1), Salvatore Caruso (150; + 4 con i quarti a Murcia), Filippo Baldi (151; 0), Stefano Travaglia (154; + 1), Simone Bolelli (159; – 16), Alessandro Giannessi (162; – 5), Lorenzo Giustino (173; – 4), Stefano Napolitano (189; + 10 con i quarti a Barletta), Roberto Marcora (196; – 3) e Andrea Arnaboldi (198; – 18). Esce dai duecento Matteo Donati (205; – 7).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Rafael Nadal, 3 Alexander Zverev, 4 Roger Federer, 5 Dominic Thiem, 6 Kei Nishikori, 7 Kevin Anderson, 8 Stefanos Tsitsipas, 9 Juan Martin del Potro, 10 John Isner.

Le top ten del ranking WTA: 1 Naomi Osaka, 2 Simona Halep, 3 Petra Kvitova, 4 Karolina Pliskova, 5 Angelique Kerber, 6 Elina Svitolina, 7 Kiki Bertens, 8 Sloane Stephens, 9 Ashleigh Barty, 10 Aryna Sabalenka.