ATP Monte Carlo: Medvedev crolla all’improvviso, Lajovic incredibilmente in finale

D. Lajovic b. [10] D. Medvedev 7-5 6-1

 

Dusan Lajovic irrompe in finale a Montecarlo con l’ennesima impensabile vittoria di questa settimana che lo proietta a ridosso dei primi trenta giocatori del mondo. Dopo David Goffin e Dominic Thiem, il serbo mette in riga anche Daniil Medvedev che, in vantaggio 5-1 nel primo set accusa un crollo verticale incomprensibile che genera un parziale di dodici game a uno subiti.

Puntuale ogni giorno della settimana anche oggi il vento partecipa al programma con intense folate che, cambiando improvvisamente rotta, risultano decisive in alcuni frangenti condizionando il gioco senza però parteggiare per uno o per l’altro. Fatto pari il conto degli errori dovuti alle raffiche che arrivano inaspettate Lajovic ne commette di suo una valanga nei lunghi scambi da fondo. Medvedev parte molto concentrato e attento, smista la palla con sicurezza dimostrando gran fluidità dal lato del rovescio ben ripartito con precisione in diagonale e in lungo linea. Salvo rare occasioni gli scambi sono lunghi e faticosi, la palla viaggia pulita e veloce e Medvedev non ha alcuna difficoltà a variare la direzione dei colpi spostando il serbo da un parte all’altra del campo e costringendolo ogni volta alla resa.

Sempre al comando degli scambi il russo mette a segno due break nel secondo e sesto game ma quando serve per chiudere il set cala di livello e concede i primi regali, condizionato anche dal vento oltre che da un pizzico di distrazione, e restituisce uno dei due break di vantaggio. Improvvisamente Medvedev non trova più il campo e a Lajovic basta tenere in gioco la palla per incassare un’altro break per di più conquistato in modo rocambolesco. Inchiodato a fondo e attaccato dal suo avversario stecca un rovescio che con l’aiuto del vento si trasforma in un pallonetto vincente. Medvedev che forse non tiene più in considerazione la presenza del vento continua a commettere scelte inadeguate e perde nuovamente la battuta permettendo a Lajovic servire per porre fine a un parziale poco entusiasmante, ricco di gratuiti (50 in totale) e povero di vincenti (7).

La tendenza non cambia nel secondo set che si apre con il settimo game consecutivo in favore di Lajovic che corrisponde anche al quarto break consecutivo. Medvedev sembra intrappolato in un incubo dal quale non vede l’ora di svegliarsi ma sceglie la via sbagliata continuando a forzare ogni colpo che cade ovunque fuorché dentro il rettangolo di gioco. Nel secondo game ne indovina due di fila e si procura la palla del contro break ma la reazione è solo momentanea, il serbo si salva e senza mollare un colpo strappa ancora il servizio a Medvedev nel terzo game alzando il filotto, con il suo successivo turno di battuta tenuto facilmente, a dieci a zero e 4-0. Finalmente dopo quasi un’ora il russo, pur annullando la palla break numero dieci, riesce a porre fine alla tortura conquistando il game che almeno gli permette di salvare il bagel.