WTA Indian Wells: crollo Kvitova, Venus Williams trova la grande rimonta. Fuori Wozniacki

Non è bastato, a Petra Kvitova, prendersi una settimana di riposo quasi totale dopo la finale a Dubai perché a Indian Wells è arrivata la sconfitta forse più incredibile del suo 2019. La ceca, che in California non ha mai ottenuto grandi risultati se non due quarti di finale nel 2016 e nel 2013, è franata da un set e doppio break di vantaggio contro Venus Williams uscendo subito dal primo WTA Premier Mandatory della stagione.

La finale di Melbourne, in un triste confronto di sconfitte dolore, rimane irraggiungibile per ovvi motivi, ma il 6-4 3-0 e servizio di oggi tramutatosi in un 4-6 7-5 6-4 contro un’avversaria inizialmente al tappeto e rimessa in campo da un servizio inefficace, senza più margini tra il vincente o l’errore fin dal colpo di inizio gioco, con 10 doppi falli totali di cui 7 dal quarto game della seconda frazione.

La sfida, malgrado neanche prima dello strappo ceco a fine del primo set fosse così delineata verso Kvitova, è diventata una vera battaglia agonistica per quanto, tecnicamente, rimanesse abbastanza povera. C’era la voglia di Venus, rientrata nel match, di completare una rimonta che a giudicare dalla grande esultanza finale per lei valeva tantissimo. Ed ecco dunque il dato: è il primo successo dell’ex numero 1 del mondo contro una top5 dalle Finals di Singapore del 2017, quando batté Garbine Muguruza nell’ultima giornata del girone.

Tanto equilibrio ai servizi nel primo set, fino a quando sul 4-4 Kvitova ha azzeccato un paio di soluzioni che hanno cacciato dietro la linea di fondo Venus e alla prima chance ha colpito, chiudendo poi il set malgrado i primi segnali del crollo col servizio che sarebbe arrivato più tardi: 2 doppi falli, 3 palle break da salvare, ma alla fine il compito è stato fatto. A inizio del secondo set Williams sembrava in continuo crollo, sempre più lontana dalla palla e chiamata a rincorrere le accelerazioni della ceca che prendeva 2 break di vantaggio e sembrava ormai a un passo dalla vittoria.

La numero 3 del seeding ha pagato carissimo il primo passaggio a vuoto, con 2 doppi falli che hanno ceduto uno dei due turni di battuta e in un amen si è trovata seduta al proprio angolo avanti soltanto 3-2. Sul 4-2 ha mancato 2 palle break e con 3 doppi falli nel game successivo ha dato il riaggancio alla statunitense, con l’inerzia ormai completamente sparita dalle sue mani. Fallosa, precipitosa, nervosa. Una Kvitova a quel punto in grande difficoltà non ha retto sul 5-6, regalando un nuovo turno di battuta e il set. La ceca ha da recriminare anche nel terzo set, quando sul 3-3 riusciva a darsi una scossa e tornare a essere efficace in risposta, ma vanificava il break con un brutto turno di battuta dove è immediatamente precipitata indietro 15-40. A quel punto, era di nuovo una questione di nervi e di nuovo la ceca è stata quella che non ha retto. Sul 5-4, malgrado fosse salita in un attimo sul 40-15, con due doppi falli consecutivi è tornata con l’acqua alla gola e un nastro molto favorevole alla sua avversaria l’ha portata a un punto dalla sconfitta. L’ultimo errore in lunghezza ha chiuso la partita, con da un lato l’esultanza scatenata di Venus e dall’altro quello distrutto della sua avversaria. Due facce dello stesso sport.

Come lei, fuori all’esordio anche Caroline Wozniacki. La danese, apparsa ancora molto sotto tono, è stata sconfitta 7-5 2-6 7-5 per mano di Ekaterina Alexandrova. La russa, classe 1994 e che fino a oggi aveva appena una vittoria su 10 incontri contro le top-20 (aveva battuto Alona Ostapenko a Seoul lo scorso settembre), ha portato a termine una partita molto coraggiosa, costantemente in comando delle operazioni contro un’ex numero 1 del mondo che non riusciva a spingere la palla abbastanza da mandarla in difficoltà. Solo nel secondo parziale ha avuto una fase favorevole, ma in generale non c’era spinta e abilità nel ribaltare gli scambi, fattore che ha spesso funzionato contro le giocatrici aggressive come Alexandrova.

Ottimo, invece, l’inizio di torneo di Angelique Kerber che è al terzo turno dopo il netto 6-0 6-2 ai danni di Yulia Putintseva, con la kazaka in grado di vincere il primo gioco solo sul 6-0 4-0 per la sua avversaria. La tedesca ora affronterà Natalia Vikhlyantseva, che da qualificata sta portando avanti un percorso notevole. Quattro partite vinte, 7 set vinti senza perdere più di 2 game più un tie-break aggiudicatosi nell’ultimo turno di qualificazioni. L’ultima vittima della russa è statala testa di serie numero 26 Carla Suarez Navarro, battuta 6-2 6-0. Un’altra testa di serie crollata è stata la numero 30, Anastasia Pavlyuchenkova, contro un’altra qualificata, Christina McHale, battuta 6-4 3-6 6-4.

Risultati

[1] N. Osaka vs K. Mladenovic
[25] D. Collins b. K. Flipkens 6-4 6-1
[23] B. Bencic vs A. Van Uytvanck
E. Alexandrova vs [13] C. Wozniacki
[11] A. Sevastova b. M. Brengle 6-3 6-4
[21] A. Kontaveit b. M. Puig 6-4 7-6(3)
[Q] Y. Bonaventure b. [28] D. Vekic 1-6 7-6(5) 6-4
[5] Ka. Pliskova b. [Q] M. Doi 6-7(4) 6-1 6-1
V. Williams b. [3] P. Kvitova 4-6 7-5 6-4
[Q] C. McHale b. [30] A. Pavlyuchenkova 6-4 3-6 6-4
M. Barthel b. [17] M. Keys 4-6 6-1 7-5
[16] J. Goerges b. K. Kanepi 6-3 2-6 6-3
[9] A. Sabalenka b. A. Tomljanovic 6-3 4-6 6-0
[24] L. Tsurenko b. [WC] J. Pegula 3-6 7-5 6-4
[Q] N. Vikhlyantseva b. [26] C. Suarez Navarro 6-2 6-0
[8] A. Kerber b. Y. Putintseva 6-0 6-2