WTA Indian Wells, Bencic inarrestabile: battuta Pliskova per una nuova semifinale

photo credit: Jimmie48/WTA

[23] B. Bencic b. [5] Ka. Pliskova 6-3 4-6 6-3

Vola, Belinda Bencic. La svizzera si conferma in uno stato di grazia anche contro Karolina Pliskova, che diventa la sesta top-10 consecutiva sconfitta dalla ex ragazzina prodigio tra Dubai e Indian Wells. E ci prende un po’ il magone a scrivere “ex ragazzina prodigio”, perché stiamo pur sempre parlando di una che è nata nel 1997, ha appena compiuto 22 anni e ha almeno 10 anni di carriera davanti per fare qualcosa di (molto) importante, ma le vicissitudini degli ultimi 3 anni l’avevano progressivamente allontanata dalle luci della ribalta.

La ex top-10 svizzera sta giocando proprio come nel suo primo momento d’oro, culminato con il raggiungimento a fine febbraio del 2016 del best ranking al numero 7 del mondo. Anzi, forse ora sembra anche più consapevole delle proprie possibilità, perché il test di oggi contro Karolina Pliskova, in cui partiva con tutti i favori del pronostico, è diventato una lotta molto serrata tra la fine del secondo parziale e la prima metà del terzo. Aveva tutto da perdere a un certo punto, perché le opportunità c’erano state e non era riuscita a concretizzarle, con una ceca che era riuscita a rimettere in bilico l’incontro.

Bencic aveva ottenuto l’inizio che probabilmente tutti prospettavano. Al momento sta giocando su una nuvola, e pur contro un’avversaria che ha messo a segno 36 ace nei 3 turni precedenti non aveva paura a rimanere nei pressi della linea di fondo per anticipare la risposta e mandare subito in difficoltà Pliskova. O piazzava, o andava verso il centro del campo. Karolina, che per statura fisica non può essere un fulmine nel riprendersi subito dopo aver cominciato il gioco, era spesso in difficoltà e sull’1-1 già si vedeva costretta a rincorrere. La svizzera, dall’altra parte del campo, sembrava a velocità di crociera, con un piano tattico molto chiaro: massima cura su ogni palla, ripetendo quello che si è visto contro Naomi Osaka l’altra sera. Era lei a muovere il gioco, mentre Karolina rincorreva e colpiva cercando, spesso invano, una via per uscire da uno schema che non l’avrebbe mai vista prevalere.

Chiuso il set con un nuovo break, Bencic ha pagato un inizio non troppo brillante nella seconda frazione, arrabbiandosi con se stessa per due chance non sfruttate nel primo turno di battuta e pagando gli errori con un inatteso break. Pliskova è stata bravissima, in questa fase, a costruirsi una chance di vittoria arrivata un po’ dal nulla e ha iniziato a essere maggiormente incisiva, prendendo sempre più di frequente le redini del gioco e cercando gli angoli per aprirsi spazi e opportunità. Continuando ad attaccare da fondo, sul 2-0 ha trovato un nuovo break e ha ben gestito il game successivo, salendo 4-0. Belinda si stava però riprendendo, e a ennesima dimostrazione di un ottimo periodo c’è stata anche la quasi rimonta da dopo aver salvato una chance di 0-5. In breve era tornata a colpire profonda e verso il centro del campo, avanzando e ritrovando la pericolosità della prima frazione. Karolina si è salvata in diverse occasioni: un 15-40 cancellato sul 4-3 e poi un 30-40 sul 5-4 in uno dei game più lottati, chiuso soltanto al quinto set point.

Il terzo set è continuato su questa linea, con una Bencic sempre più pericolosa e propositiva, tornata a proporsi molto meglio con il proprio servizio. Zero palle break concesse nell’intero parziale, mentre in risposta era sempre pronta a balzare sul servizio di Pliskova, che oggi ha terminato la sua giornata con soli 7 ace e un magro 38% di punti vinti con la seconda di servizio. Dopo essersi salvata sull’1-2, in un game di 22 punti, la ceca ha ceduto al braccio di ferro sul 3-4, consegnandosi al risultato finale. Per Belinda, che coglie così la sesta vittoria di fila su una top-10 (le rimangono da affrontare soltanto Sloane Stephens, Kiki Bertens, Serena Williams e Angelique Kerber, di cui quest ultima ancora in tabellone) attenderà in semifinale una tra Venus Williams e Angelique Keber. Difficile, soprattutto dopo oggi, non credere alle reali e importanti chance di una doppietta Dubai-Indian Wells.