WTA Indian Wells, Andrescu è già grande: suo il trofeo, battuta Kerber in finale

photo credit: Jimmie48/WTA

[WC] B. Andreescu b. [8] A. Kerber 6-4 3-6 6-4

I quattro mesi che hanno cambiato la vita tennistica di Bianca Andreescu si sono chiusi con il botto più grande. Lei, nata il 16 giugno 2000, è la nuova campionessa di Indian Wells. Un Premier Mandatory, il più “pesante” in assoluto dopo gli Slam, il più ambito, il più bello. Ce l’ha fatta vincendo una gran finale dove ha resistito, nel finale, alla tensione e a un crescente affaticamento fisico lasciando andare il braccio e facendo pagare ad Angelique Kerber un atteggiamento forse troppo rinunciatario, costretta a servire una prima palla per metterla “al di là” della rete dopo aver passato gli ultimi 2 turni di battuta non trovando più vie d’uscita a un colpo che sul più bello l’ha abbandonata.

Ha tanti rimpianti la tedesca, forse anche più di quelli che potrebbero sembrare letto il 6-4 3-6 6-4 conclusivo, perché era riuscita a far girare dalla sua parte una partita che Andreescu aveva preparato in maniera perfetta, probabilmente studiando con il proprio allenatore, l’ex capitano di Fed Cup canadese Sylvain Bruneau, e che nel momento più delicato ha ricominciato a giocare cercando sistematicamente almeno una o due palle sul rovescio della propria avversaria.

Lo aveva fatto anche Venus Williams, nella partita di quarti di finale, cercando una via per venire a capo di un incontro dove lei fisicamente stava molto peggio della sua avversaria ma finché riusciva ad alzare le traiettorie, o a non far colpire come piace alla tedesca, la situazione rimaneva abbastanza in bilico. Oggi Andreescu ha cominciato così, variando tantissimo i colpi e attaccando soltanto quando vedeva un’avversaria o sbilanciata o che perdeva campo. Kerber è partita male, perdendo subito la battuta, ma da lì in avanti per quanto fosse la giocatrice maggiormente in difficoltà era anche riuscita a contenere le grandi sfuriate della sua avversaria pur non riuscendo ancora ad alzare il livello da fondo campo, fattore che è arrivato a inizio del secondo set.

Nel momento in cui Andreescu ha cominciato a sbagliare un po’, presa dalla fretta, Kerber ha preso il comando del gioco. Non era ancora controllo totale, ma bastava a garantirle maggiore tranquillità al servizio e a cominciare a raccogliere sempre più palle, leggere prima la smorzata, muoversi meglio e portare all’errore la canadese che a inizio del terzo set sembrava anche in debito fisico. Dopo una verifica del trainer, Kerber è passata a condurre ma nel momento più inaspettato Andreescu è completamente risorta, cominciando a tirare a tutta e ottenendo praticamente solo vincenti, soprattutto di dritto, dove strappava meno col movimento e colpiva in maniera molto precisa. Al servizio per il match, sul 5-3, ha cominciato ad accusare anche un po’ di crampi e un po’ di tensione le ha giocato contro sui 3 match point, sfortuna che però è girata a suo favore sul 5-4 quando in risposta è riuscita a colpire ogni volta che la sua avversaria non prendeva il comando.

Da domani sarà numero 24 del mondo, con 219 posizioni guadagnate in 4 mesi e mezzo. Un salto mortale quadruplo.