ATP Acapulco: Kyrgios travolge anche Zverev, il bad boy è tornato

N. Kyrgios b. [2] A. Zverev 6-3 6-4

Nick Kyrgios sfodera un’altra raggiante prestazione contro Alexander Zverev, conquista con merito il secondo ATP 500 della sua carriera dopo la vittoria a Tokyo nel 2016 e sale alla posizione numero trentuno della classifica ATP compiendo un salto di quarantuno posti. La partita prometteva spettacolo ma solo Kyrgios lo offre. Abbandonato l’atteggiamento insolente tenuto durante tutta la settimana, l’australiano mostra subito di avere ben chiaro in mente cosa fare vincere la partita. Tolti i punti diretti messi in preventivo da entrambi con il servizio, Zverev cerca lo scambio ma Kyrgios non ha alcuna intenzione di starci e fin dall’inizio utilizza la smorzata con grande abilità per spezzare il ritmo del gioco. L’australiano parte forte, tira sassate al servizio e nel quarto game mette a segno il break che decide il primo set. Zverev si presenta due volte a rete e Kyrgios gli tira due passanti nei piedi impossibili da gestire, il nastro gli ferma un dritto ed è 0-40. Zverev annulla la prima palla break con lo schema servizio dritto e ci riprova anche sulla seconda ma il colpo va largo e Kyrgios passa. Subito dopo Zverev ha la possibilità di rientrare grazie a due doppi falli consecutivi dell’australiano da sinistra e a un lob passante di rovescio ma l’altro piazza due prime vincenti e annulla. Nel settimo game Zverev ha un’altra palla del contro break break ma Kyrgios la cancella con una smorzata perfetta negandogli ancora la possibilità dell’aggancio. Chiamato a servire per il set l’australiano parte male, sbaglia un dritto e una volée, poi però piazza due prime vincenti, una seconda in slice ad uscire che Zverev non controlla con il dritto e poi converte il set point con un dritto inside out a campo aperto.

Anche il secondo set si mette subito bene per l’australiano che mette a segno il break nel game d’apertura trovando risposte d’istinto quasi senza aprire. Sul trenta pari il nastro porta fuori un dritto di Zverev che poi cede il servizio tirando in corridoio un rovescio lungo linea. Serve Kyrgios, sale 30-0 e tutto forse gli sembra troppo facile così si distrae, scende a rete senza cognizione, sbaglia un dritto comodo da sopra la rete con il quale regala palla break e poi completa il disastro con un doppio fallo. Rientrato nel set Zverev si carica e tiene facilmente il suo turno di battuta. Il momento è favorevole al tedesco che lascia andare il braccio, gioca colpi profondi costringendo l’australiano a subire lo scambio e nel quarto game si procura con violenza due palle break. Kyrgios ne esce a suon di smorzate e subito dopo, gli strappa il servizio rimontandolo da 40-0. È ancora la risposta istintiva e bloccata dell’australiano a mandare in crisi il tedesco che non riesce più a prendere in mano gli scambi. Zverev si trova costretto a rincorrere una palla corta dietro l’altra e anche quando riesce a recuperare dall’altra parte trova Kyrgios a rete a chiudere comodamente il punto. Zverev resiste, annulla una prima palla break ma Kyrgios se ne procura un’altra con uno sventaglio di rovescio direttamente in risposta e poi lo chiama a rete per passarlo con il dritto incrociato. Zverev non ci sta, reagisce e si procura due palle del contro break ma questa volta l’australiano non si perde e piazza missili al servizio negandogli l’aggancio. Restano ancora due turni di battuta per entrambi da giocare prima che Kyrgios possa alzare al cielo il suo quinto trofeo, poco più di un anno dopo quello precedente, a Brisbane.