Ranking ATP/WTA: Osaka nuova regina. Djokovic senza rivali

Naomi prima numero uno asiatica di sempre. Kvitova seconda, Sabalenka top ten. Nole allunga in vetta

Naomi Osaka

Il tennis femminile ha una regina nuova di zecca, la ventiseiesima dell’era computerizzata. Si tratta di Naomi Osaka, che a Melbourne ha conquistato il secondo titolo Major consecutivo (dopo gli US Open lo scorso settembre), issandosi dunque con pieno merito in vetta al ranking WTA. Mai nessuna giocatrice asiatica si era spinta così avanti e lei stessa, in precedenza, non aveva ancora occupato uno dei gradini del podio.

Un anno fa, di questi tempi, la ventunenne giapponese non figurava nemmeno tra le prime cinquanta. Alla vigilia del torneo era quarta, ora guarda tutte dall’alto in basso e precede di 740 lunghezze (7030 a 6290) una rediviva Petra Kvitova, da lei sconfitta nell’emozionante finale. La mancina ceca eguaglia il primato personale, risalendo in un sol colpo dalla sesta alla seconda posizione.

La detronizzata Simona Halep scivola alla terza (- 2), e ancor più consistenti sono i cali delle altre due giocatrici che le facevano compagnia sul podio. Infatti Angelique Kerber da seconda che era diviene sesta (- 4), mentre la campionessa del 2018 Caroline Wozniacki precipita dalla terza alla nona piazza (- 6).

Fra le top ten guadagnano Sloane Stephens (quarta; + 1) ed Elina Svitolina (quinta; + 3), mentre, nonostante l’eliminazione al secondo round, stabilisce il career high Kiki Bertens (ottava; + 1) e irrompe per la prima volta Aryna Sabalenka, pur uscita al terzo turno (decima; + 1). Si congeda dall’elite Daria Kasatkina (dodicesima; – 2), superata anche da Serena Williams (undicesima; + 5).

Tra le venti nuovi record personali per Ashleigh Barty (14; + 1) e Qiang Wang (18; + 3). Più in basso si segnalano la forti ascese della statunitense Danielle Collins, approdata in semifinale (23; + 12), della russa Anastasia Pavlyuchenkova, fermatasi ai quarti (32; + 12), e dell’altra americana Amanda Anisimova, giunta negli ottavi (62; + 25).

Irrompe ampiamente tra le cento la canadese Bianca Andreescu (68; + 38), che nel Major oceanico è arrivata al secondo turno dalle qualificazioni e ha poi sbancato il 125k di Newport Beach. Giù Elise Mertens (21; – 7), Barbora Strycova (48; – 14) e Magdalena Rybarikova (70; – 19).

La migliore delle italiane, Camila Giorgi, è ventisettesima (+ 1). Dietro alla marchigiana figurano Sara Errani (122; – 8), Martina Trevisan (170; + 16) e Martina Di Giuseppe (198; – 6).

Nel ranking ATP il settimo titolo ottenuto agli Australian Open consente a Novak Djokovic di allungare decisamente in vetta. Il serbo è ora a quota 10955 punti contro gli 8320 di Rafael Nadal, da lui travolto nel match clou, e molto difficilmente potrà essere sorpassato da chiunque quanto meno fino a Wimbledon.

Brusco calo, al contrario, per i finalisti del 2018 Roger Federer e Marin Cilic, entrambi out negli ottavi. Lo svizzero, due volte campione uscente, scivola dal terzo al sesto posto (- 3), venendo scavalcato, nell’ordine, da Alexander Zverev, che si riappropria del gradino più basso del podio, Juan Martin del Potro e Kevin Anderson. Il croato, decimo (- 3), va dietro a Kei Nishikori, che con il piazzamento nei quarti diventa settimo (+ 2), Dominic Thiem, stabile all’ottavo posto, e John Isner (nono; + 1).

Poco al di fuori dell’elite mondiale, spicca il nuovo career high del “Next Gen” Stefanos Tsitsipas: grazie alla semi il greco è dodicesimo (+ 3). Bene anche l’altro semifinalista Lucas Pouille (17; + 14), nonché Milos Raonic (14; + 3), Roberto Bautista Agut (18; + 6) e Frances Tiafoe (30; + 9), tutti fermatisi un turno prima. Forte ascesa, inoltre, per lo statunitense Taylor Fritz, impostosi nel Challenger di Newport Beach (40; + 10), e per il francese Pierre-Hugues Herbert, giunto al terzo turno a Melbourne (44; + 11).

Crollano i semifinalisti dell’anno scorso Kyle Edmund (29; – 15) e Hyeon Chung (50; – 25), oltre a Nick Kyrgios (67; – 15), Tennys Sandgren (75; – 34) e Tomas Berdych (79; – 22): l’ex top five ceco, che dodici mesi or sono si era spinto fino ai quarti, ha comunque tamponato la prevedibile emorragia di punti arrivando negli ottavi.

In leggera flessione gli azzurri di punta: sia Fabio Fognini sia Andreas Seppi avevano raggiunto gli ottavi dodici mesi or sono e stavolta hanno terminato il cammino al terzo turno. Il ligure è quindicesimo (- 2), l’altoatesino trentasettesimo (- 2); fra di loro troviamo Marco Cecchinato, fuori all’esordio, diciannovesimo (- 1).

Seguono Matteo Berrettini (53; + 1), Thomas Fabbiano (85; + 17 con il terzo turno a Melbourne), Lorenzo Sonego (113; – 9), Paolo Lorenzi (114; + 2), Stefano Travaglia (123; + 14 con il secondo round australiano, raggiunto partendo dalle qualificazioni), Simone Bolelli (138; – 4), Gianluigi Quinzi (152; + 2), Luca Vanni (153; + 10), Filippo Baldi (166; + 1), Alessandro Giannessi (167; – 6), Salvatore Caruso (169; – 13), Andrea Arnaboldi (175; + 3) e Stefano Napolitano (192; + 6).

I top ten del ranking ATP: 1 Novak Djokovic, 2 Rafael Nadal, 3 Alexander Zverev (+ 1), 4 Juan Martin del Potro (+ 1), 5 Kevin Anderson (+ 1), 6 Roger Federer (- 3), 7 Kei Nishikori (+ 2), 8 Dominic Thiem, 9 John Isner (+ 1), 10 Marin Cilic (- 3).

Le top ten del ranking WTA: 1 Naomi Osaka (+ 3), 2 Petra Kvitova (+ 4), 3 Simona Halep (- 2), 4 Sloane Stephens (+ 1), 5 Karolina Pliskova (+ 3), 6 Angelique Kerber (- 4), 7 Elina Svitolina, 8 Kiki Bertens (+ 1), 9 Caroline Wozniacki (- 6), 10 Aryna Sabalenka (+ 1).