Kvitova: “È una felicità diversa, la prima semifinale della mia seconda carriera”

Kvitova
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Sul campo sei apparsa molto emozionata mentre parlavi con Jim. Come ti senti ora? Cosa significa per te essere tornata così avanti in questo tipo di torneo?
Immaginavo che questa domanda sarebbe arrivata. Attualmente è un misto di emozioni di tutto quello che ho passato. Alcune volte non non riconosco davvero nulla del passato. Ma quando Jim mi ha fatto la domanda, non era davvero facile per me immaginarmi in una semifinale Slam dopo tutto quello che è successo. Ho sempre desiderato tornare ai massimi livelli, giocare contro le migliori, gli Slam, andare in fondo negli Slam, come sta accadendo. Si mi ha fatto piangere, ma sono lacrime di felicità, sicuramente.

Ovviamente non è la tua prima volta in semifinale, ma la prima dopo molto tempo. È una sensazione diversa dopo tutto quello che è successo?
Di sicuro. La chiamo la mia seconda carriera, quindi è la prima semifinale della mia seconda carriera. Certo, ci è voluto un po’. Non ho mai giocato così bene negli Slam, quindi sono felice in modo differente. Me la sto davvero gustando. Il torneo non è ancora finito comunque quindi… Mi sento così.

Le cose possono cambiare, ma in questo momento probabilmente sei la prossima numero uno del mondo. Cosa significa dopo quanto accaduto tornare in vetta?
Credo che voi mi conosciate ragazzi, non guardo molto alla classifica. È la prima volta che sento questa notizia. Non mi preoccupa, davvero. Sono in un torneo dello Slam, non credo ci sia nessun posto della mia testa per pensarci, è tutta impegnata sulla prossima partita.

Barty ha detto che oggi sei stata impressionante, che sei entrata in campo indemoniata. Quale credi sia stata la chiave per arrivare così carica?
Ash è fantastica, una grande persona e giocatrice, come ha dimostrato. Non credo sia facile giocare il quarto di uno Slam in casa. Conosco la pressione quando giochi nel tuo paese, non semplice. Anche lei ha giocato un tennis incredibile oggi, voglio dire il suo slice era due centimetri sotto la rete ed è incredibile tutto quello che ha fatto nel torneo. Un po’ mi dispiace averla sconfitta, ma è il tennis.

Hai sempre detto che il tuo tennis è fatto di alti e bassi, a volte incostante. Lo scorso anno hai vinto molte partite in una sola striscia. Quest’anno hai cominciato con dieci vittorie consecutive. Ti senti costante?
Si, direi di si. Questo è quello su cui ho lavorato, la costanza. Non lo ero molto negli Slam, a essere sincera. Meglio poco che nulla comunque (sorride) Penso inizino a piacermi le strisce vincenti dello scorso anno. Sono ancora a dieci?

Si.
Ok, allora devo fare un po’ meglio (sorride)
Vedremo, questo è il primo obiettivo del mio gioco, essere più costante, non perdere ai primi turni. È successo, sicuramente, ma così è il tennis, alti e bassi. Sono contenta che tutto stia funzionando. Se il mio gioco non funziona, ho un piano B, che utilizzerò se non mi sentirò al meglio.