ATP Sydney: Seppi vola in finale, battuto Schwartzman

[8] A. Seppi b. [3] D. Schwartzman 7-6(3) 6-4

Non ci aspettavamo che l’anno iniziasse con una così buona novella per il tennis italiano: Andreas Seppi torna in finale in un torneo ATP tre anni e mezzo dopo l’ultima volta, ad Halle, quando l’avversario fu addirittura Roger Federer. A Sydney dovrebbe essere un po’ più semplice, visto che si tratta di uno tra De Minaur e Simon e questo autorizza qualche altra speranza, che il tennista altoatesino dopo aver fatto 30 faccia 31, come si dice e porti a casa il suo quarto torneo, dopo quelli di Eastbourne (erba, 2011), Belgrado (terra, 2012) e San Pietroburgo (hard, 2012). Seppi è partito forte mettendo subito in difficoltà Schwartzman che ha dovuto salvare due palle break già nel primo game. Passato il pericolo è stato proprio l’argentino ad andare avanti 2-0 ma è durato pochissimo perché Seppi ha approfittato di un’insolita fallosità di Diego per volare 4-2. Nel momento di servire per il primo set però, Seppi ha trovato uno Schwartzman finalmente più in palla e capace di prolungare il parziale fino al tiebreak. Di nuovo Seppi è stato più propositivo, finendo col chiudere abbastanza agevolmente con uno schiaffo al volo il tiebreak. Tranquillizzato dal vantaggio Seppi ha cominciato a cercare anche delle variazioni, soprattutto con la palla corta, che hanno avuto l’effetto di far sentire un po’ il “peso” del tennista d’esperienza. Schwartzman ha tenuto fino al sesto game poi ha ceduto il servizio e, sembrava, anche il match. Ma di nuovo Seppi, al momento di chiudere, si è fatto un po’ prendere dai fantasmi e prima ha ceduto il servizio del nono game e poi ha rischiato, dopo un primo match point, di prolungare il match. Per fortuna il secondo match point è stato quello buono, grazie ad un altro errore dell’argentino, che ha mandato in rete un rovescio abbastanza agevole.

Nona ATP dunque per l’italiano, che come detto non vince un torneo dal lontanissimo 2012. Dovesse farcela Seppi tornerebbe in top30, non male per uno che sembrava vicino al ritiro.