ATP Auckland: vince solo Fognini, peccato per Berrettini e Cecchinato

Svanisce presto il sogno di avere una semifinale tutta italiana all’ATP di Auckland anche se poco possiamo rimproverare a Berrettini, che è arrivato fino alla soglia del successo contro Leonardo Mayer, e a Cecchinato, che solo quattro giorni fa era da un’altra parte del mondo a giocarsi una semifinale e forse ha conservato le energie per presentarsi fresco a Melbourne. Se ci mettiamo che anche Fognini ce l’ha fatta per un pelo, diciamo che non possiamo essere troppo contenti di come sono andate le cose dall’altra parte del mondo.

Ma andiamo con ordine e partiamo dal rimpianto più grosso, quello di Berrettini. Il romano è andato avanti di un set in modo forse casuale ma anche meritato, perché se è vero che ha approfittato di un po’ di fortuna nel dodicesimo game è anche vero che aveva messo in mostra notevoli miglioramenti sia a rete che sul rovescio, decisamente più efficace del solito. Certo, non sembrava sufficiente perché Mayer è molto solido nello scambio ed è bravo a sfruttare qualche problema di mobilità dell’avversario, ma aiutato dal servizio, col quale annullava la palla break dell’undicesimo game, Berrettini aveva tenuto senza cedere troppo campo. Secondo set apparentemente abbastanza simile al primo, se non fosse per il fatto che Berrettini cresceva e Mayer faceva un po’ più fatica, cosa che sembrava dovesse avere il naturale epilogo quando Berrettini si procurava due match point di fila, ancora nel dodicesimo game. Sul 15-40 proprio il rovescio tradiva ancora il romano, prima tirato in mezzo alla rete durante uno scambio e poi incapace di difenderlo adeguatamente durante un attacco di Mayer. Mayer regalava una terza opportunità al romano e stavolta era il servizio a sistemare le cose. Berrettini finiva col cedere sei punti di fila e precipitare 4-1 nel tiebreak, ma dopo un fantastico scambio chiuso da un recupero dopo dropshot e lob di Mayer, rientrava fino al 4-3 e servizio. Purtroppo era il servizio ad abbandonarlo e nello scambio lungo l’esperienza di Mayer finiva col prevalere, e l’argentino chiudeva grazie ad un errore, stavolta col dritto, di Berrettini. Il romano non si arrendeva e aveva subito la possibilità di andare avanti nel terzo set ma non riusciva a rispondere ad una buona prima di Mayer. nel quarto game un’orribile volée di rovescio regalava due palle break a Mayer e la seconda era quella buona, perché un dritto di Berrettini corretto dal nastro finiva lungo. Era lo stesso nastro a dare a Berrettini l’ultima occasione di rientrare nel match nel settimo game ma ancora il servizio di Mayer sistemava tutto, e l’argentino chiudeva 6-3.

In precedenza c’era stata la sconfitta abbastanza netta di Cecchinato, che ha giocato un match orribile in risposta – una sola volta a 40 e solo tre volte a 30, appena 4 punti nell’intero primo set – e ha perso il servizio una volta nel primo et e due nel secondo. Come detto l’italiano è sembrato un po’ stanco e forse non ha avuto troppa voglia di sprecare ulteriori energie in vista di Melbourne. Sapremo presto se è stata la scelta giusta.

Solito psicodramma di Fognini, che dopo aver vinto agevolmente il primo set contro Gojowczyck ha smesso di giocare per un intero set, forse sin troppo sicuro di poter riprendere il match quando voleva. E in effetti con uno splendido secondo game il ligure andava subito sul 2-0 e servizio ma le cose non erano poi così semplici, perché il tedesco recuperava  immediatamente e nel settimo game ribrekkava Fognini grazie ad una risposta sui piedi che il numero 1 italiano non riusciva a controllare. Sull’orlo del baratro Fognini grazie ad una splendida risposta di rovescio si procurava due palle break e poi era Gojowczyck a regalare un dritto sul nastro e il 4 pari. Fognini continuava a scherzare col fuoco offrendo ancora palle break al rivale, ma in qualche modo arrivava al tiebreak, chiuso grazie ad un erroraccio di Gojowczyck dopo uno scambio molto duro sul 5 pari. Esultanza forse un po’ esagerata di Fognini, visto che era pur sempre la prima partita di un “250” ma forse si era spaventato. Adesso ci sarà un altro tedesco, Kohlschreiber, forse più difficile forse no ma, dopo l’eliminazione di Isner, Fognini è il favorito del torneo. Del resto i “250” sono roba sua.

Secondo turno

T. Fritz b. [1] J. Isner 7-6(3) 7-6(5)
[WC] C. Norrie b. J. Sousa 7-6(5) 6-4
[4] P. Carreno Busta b. [WC] D. Ferrer 1-1 rit.
J-L- Struff b. [WC] J.R. Statham 6-2 6-1
L. Mayer b. M. Berrettini 5-7 7-6(5) 6-3
T. Sandgren b. [3] M. Cecchinato 6-3 6-3
P. Kohlschreiber b. [Q] U. Humbert 6-4 6-4
[2] F. Fognini b. P. Gojowczyck 6-2 3-6 7-6(5)