Buon anno ai nostri lettori: nel 2019 non vi deluderemo

Il 2018 non passerà alla storia del tennis come un anno formidabile, povero com’è stato di partite particolarmente entusiasmanti. A dire il vero il giudizio è forse sin troppo condizionato dalla prevalenza del tennis maschile perché quello femminile in realtà è stato di ottimo livello.

La consacrazione di Naomi Osaka, in una finale che verrà ricordata per cause non precisamente tecniche, ha chiuso un’annata che era cominciata con grandi emozioni in Australia, dove Halep e Kerber avevano disputato una grandissima semifinale e la Wozniacki si era era finalmente aggiudicata il suo primo slam. Nel maschile invece le soliti pernici, per citare un vecchio aneddotto caro a Clerici&Tommasi, appena appena attenuate dal successo di Zverev nelle Finals, anche se l’esempio di Dimitrov, autore di un’annata disastrosa dopo aver preso il titolo di “maestro” è ancora troppo recente per autorizzare chissà quali vaticini.

Ci sono comunque ragionevoli possibilità che il 2019 possa essere migliore, ma quello che è sicuro è che noi di Ok Tennis cercheremo di stare con voi offrendovi la copertura più ampia possibile, sperando di soddisfare sia chi è alla ricerca di notizie non banali sia chi preferisce un articolo scritto in un italiano comprensibile ad una cronaca punto per punto spesso sin troppo noioso. Le nostre disponibilità economiche non sono certo paragonabili a quelle messe in campo da alcuni dei nostri concorrenti ma la nostra passione e – crediamo e speriamo – la nostra competenza sì e con quella, solo con quella, cercheremo di reggere nel tempestoso mare dei siti specializzati in quello che rimane uno degli sport più affascinanti del mondo. Ecco, se ci è concesso chiedere qualcosa a voi, sarebbe quello di creare una community, un maggior numero di commenti da parte vostra all’interno del sito. Durante l’ultima metà di 2018, ne sono arrivati, e crescono, ma vorremmo che fossero sempre di più. Perchè alla fine, facciamo tutto questo per voi, e ci piacerebbe sentire ancora e ancora le vostri opinioni sul nostro lavoro e su quello che succede nel mondo della racchetta.

D’altra parte nessuno può vantare un nume tutelare come il nostro direttorissimo, Daniele Azzolini, che ha appena dato alle stampe un libro che tutti quelli che hanno inseguito una pallina con lo sguardo dovrebbero avere sul comodino; e nessuno può vantare la collaborazione di straordinari personaggi come Adriano Panatta, Stefano Meloccaro o Stefano Semeraro. E nessuno può vantare un grande come Roberto Bartolozzi, la nostra “guida commerciale”, che si fa davvero in quattro in un momento economico veramente, ma veramente difficile.

Guidati dalla ferma e fantasiosa mano di Luigi Ansaloni e Roberto Salerno (più fantasiosa che ferma, a dire il vero), l’intera combriccola – da Diego “WTA” Barbiani, l’uomo che sa del tennis femminile più di quanto sia legale sapere, a Matteo “Schopenauer” De Laurentis, colui che confonde il tennis con la filosofia, e passando via via per l’inestimabile lavoro delle nostre prime donne Rossana Capobianco, Angelica Fratini, Elisa Piva, Cristina Pozzoli, straordinarie su Federer, Zverev e la WTA, Fabrizio Fidecaro, l’uomo della classifiche e non solo, Francesca Cicchitti, la nostra impagabile e impareggiabile tuttofare, Jason D’Alessandro, colui che si occupa di recensire materiali e altro ancora, fino ad arrivare a Piero Vassallo, il nostro Xavi, in grado di capire cosa serve e quando serve, e senza dimenticare tutti gli altri che quotidianamente si prodigano per offrirvi tutto il tennis che c’è, da Simone Milioti a Lorenzo di Caprio, da Francesca Padoin a Salvatore de Simone, da Giovanni Di Leva (e le sue statistiche) Aldo Cutaia a Davide Bencini e via via gli altri, Giovanni Putaro, Alessando Ticali , Giorgio Cammorasano, Andrea Iaccarino, Fausto Consolo – promette di accompagnarvi per tutto l’anno tennistico. Come sempre senza prendersi troppo sul serio, con la consapevolezza di fare un “mestiere” così divertente da far dimenticare la fatica. Buon 2019 dunque e passatelo con Ok Tennis. Non vi deluderemo (e non vi chiederemo mai un centesimo).