Kyrgios si affida agli psicologi: “Ho aspettato troppo, mi sento libero di parlarne”

Mohamed Lahyani ci aveva provato agli US Open, scatenando peraltro reazioni contrastanti, ma adesso Nick Kyrgios ha deciso di ricorrere per davvero all’aiuto di uno psicologo.

È lo stesso australiano a raccontarlo al Canberra Times: “È chiaro che ci sono un paio di cose con cui sto lottando dentro e fuori dal campo, per cui non è stato un anno semplice per me. Ma ho iniziato a vedere degli psicologi. Probabilmente ho aspettato troppo ma da quando lo faccio mi sento più libero di parlarne, non provo la necessità di nascondere questo problema”.

Insomma il bad boy più discusso del circuito ATP vuole davvero provare a cambiare qualcosa, dopo l’ennesima stagione molto discontinua in cui si è visto scippare anche lo status di numero 1 australiano dal giovanissimo Alex de Minaur. Oltre al supporto psicologico Nick vuole curare con più attenzione la sua programmazione: “Lavorerò duramente col mio team per preparare un calendario che eviti di sottopormi ad eccessivo stress. Negli ultimi due anni non penso d’averlo azzeccato visto che non sono riuscito ad arrivare in fondo a nessuno dei due”.