WTA Montreal: Garcia lascia 5 game a Sharapova, Halep a valanga su Venus Williams

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[6] C. Garcia b. M. Sharapova 6-3 6-2 (di Giovanni Putaro)

Veniva da un match brillante, solido con la prima, impeccabile in risposta. Ma ogni partita ha una storia a sé e Maria Sharapova è costretta ad abbandonare prematuramente la Rogers Cup di Montreal, subendo una netta sconfitta contro l’attuale numero 6 WTA, Caroline Garcia.

Era stata la russa la prima a pigiare sull’acceleratore, brekkando in apertura e salendo 2-0, ma ha tuttavia subito all’istante la reazione rabbiosa di Garcia, che si è ripresa dallo svantaggio e poi ha piazzato, nel settimo e nel nono gioco, i break decisivi per la conquista del set; coronato alla stragrande e statisticamente spaventoso, visti il 62% di punti vinti con la prima, il 100% di seconde in campo, i zero doppi falli e, soprattutto, il doppio dei punti vinti in ricezione rispetto all’avversaria.

Se qualcuno, poi, ha pensato alla reazione di Masha è stato subito smentito: certo, il secondo parziale è stato più equilibrato del primo, ma la russa non ha mai dato l’impressione di poter effettivamente essere pericolosa e, anzi, in quello che è stato il game più lungo dell’incontro, il quarto, ha dovuto fronteggiare e annullare tre break point, ritardando solo di qualche minuto l’inevitabile. È infatti nel suo successivo turno di battuta che la campionessa Slam perde il servizio e inclina ancora di più la bussola in favore della francese che, non contenta, bissa il break, chiudendo 6-2.

[1] S. Halep b. [13] V. Williams 6-2 6-2 (di Diego Barbiani)

Ci sono tante verità nascoste nel 6-2 6-2 che Simona Halep ha inflitto a Venus Williams. Un punteggio pesante, reso forse ancor più netto dal pochissimo tempo che ha avuto la rumena per recuperare: alle 9:30 circa di sera di giovedì, in Italia, batteva 7-6(9) 4-6 7-5 Anastasia Pavlyuchenkova in 3 ore e 7 minuti. 4 ore più tardi rieccola in campo e travolgere una Williams (Venus) in un’ora e 10.

È forse il segnale più netto che ci possa essere su come la statunitense sia ora in estrema difficoltà contro le giocatrici di primo livello. Vittima di una stagione senza alcuna soddisfazione, Venus continua a dare l’impressione di chi non riesca più a raggiungere certi picchi. Non la tagliamo fuori dalle competizioni perché lei, come la sorella, sono forse il massimo esempio di chi anche nel momento di massima difficoltà possa risalire, ma l’ex numero 1 del mondo in questo momento è una giocatrice in grande difficoltà e con una carta d’identità che più le settimane avanzeranno e più le giocherà contro.

Già nella mattinata canadese la vittoria contro Sorana Cirstea era arrivata con qualche affanno di troppo e quella sensazione di fastidio fisico già accusata nel primo match contro Caroline Dolehide che tornava a farsi viva, con il ginocchio interessato. Halep a sua volta aveva faticato tanto in mattinata, con anche un fastidio alle vesciche, eppure nel giro di poche ore ha dominato la sfida successiva, il che è un segnale pessimo per le ambizioni della statunitense, e di chi ancora considera questa top-10 come scarsa.

Simona è prontamente riuscita a tornare sulla sua media stagionale di oltre il 50% dei game vinti in risposta, dato che era un attimo calato nel primo match della sua giornata me che nel secondo, con 5 break in 7 game di risposta. Non c’è stata storia fin dall’inizio, con Halep che vinceva i primi 9 punti e raddoppiava il break di vantaggio sul 3-1 chiudendo comodamente il secondo parziale. Sul 6-2 3-0 l’unico passaggio a vuoto al servizio, prontamente ristabilito da un nuovo break pochi minuti dopo. Domani, contro Caroline Garcia, sarà tutt’altra partita.

Altri risultati

Aryna Sabalenka va vicinissima alla sua seconda impresa di giornata, ma deve arrendersi a Elise Mertens che con pazienza ha fatto stancare la sua avversaria (già provata dalla maratona di due ore prima contro Caroline Wozniacki) per imporsi con un dominio nel terzo set. 2-6 7-6(3) 6-0 il punteggio finale che premia la belga, sempre più tra le protagoniste in questo 2018 e con una vittoria forse facilitata, da ottenuta in maniera molto convincente dopo un primo set in cui è stata travolta dal gioco dell’avversaria. Domani l’interessante confronto contro Elina Svitolina, che a inizio anno le sorrise in quello che rappresenta il punto di partenza di questa stagione: il quarto di finale all’Australian Open vinto 6-4 6-0.

Risultati

terzo turno

[1] S. Halep b. [13] V. Williams 6-2 6-2
[6] C. Garcia b. M. Sharapova 6-3 6-2
[15] A. Barty b. A. Cornet 7-6(4) 6-4
K. Bertens b. [8] P. Kvitova 6-3 6-2
A. Sevastova b. [10] J. Goerges 6-3 7-6(2)
[3] S. Stephens b. C. Suarez Navarro 6-2 7-5
[5] E. Svitolina b. J. Konta 6-3 6-4
[14] E. Mertens b. A. Sabalenka 2-6 7-6(3) 6-0

secondo turno

[1] S. Halep b. A. Palvyuchenkova 7-6(9) 4-6 7-5
[13] V. Williams b. S. Cirstea 7-6(4) 6-4
J. Konta b. V. Azarenka 6-3 6-1
A. Sabalenka b. [2] C. Wozniacki 5-7 6-2 7-6(4)