Coppa Davis, Barazzutti: “Spero che i giovani possano aiutare il gruppo”. Fognini: ”Nulla da rimproverarmi”

Niente semifinale di Coppa Davis per l’Italia, battuta a Genova dalla Francia. Corrado Barazzutti commenta la sconfitta di Fognini e dà anche uno sguardo al futuro: “Pouille è un giocatore molto solido – spiega il capitano – oggi è stato solido dal fondo e spesso anche al servizio si è rivelato implacabile. La grande differenza fra i due è stata determinata da Fabio che ha giocato con troppi alti e bassi. L’auspicio è di avere a breve un ricambio generazionale che possa dare una mano a un gruppo già consolidato per dare continuità e creare nuova linfa al movimento. Ci sono alcuni giovani di buona prospettiva ma ad oggi non riesco a sbilanciarmi su dove possano arrivare nell’immediato futuro, vedremo anche quella format l’Itf deciderà di adottare per le edizioni future della manifestazione”.

Fabio Fognini cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno nonostante il risultato: “Ho giocato contro un giocatore che è nei primi 10 del mondo, – spiega il ligure – ho avuto le mie chance in tutti e 4 set, ma purtroppo le ho sprecate e mi rammarico in particolare per quel nastro sul set point del 5-4 nel terzo set che poteva far girare l’incontro a mio favore, peccato. Più che altro sono dispiaciuto per aver perso tante partite nella mia carriera che avrei potuto vincere e mi avrebbero permesso di ottenere una classifica fra i primi al mondo. Ho 31 anni sono tranquillo e maturo, so di potermela giocare ancora con tutti, purtroppo oggi è andata male ma il livello c’è, come sempre ci ho messo la faccia e non ho nulla da rimproverarmi. Non è sempre facile togliere le castagne dal fuoco a volte ci si brucia. Mi auguro che la Davis rimanga con la formula attuale, ma non spetta a me decidere – prosegue l’azzurro – la mia posizione in questo senso è netta, non mi interessa guadagnare in quel modo, i soldi li faccio nei tornei vincendo le partite”.