ATP Indian Wells: Federer va di corsa, Thiem si infortuna

[1] R. Federer b. [25] F. Krajinovic 6-2 6-1 (Piero Vassallo)

È stato un match lampo quello che ha visto protagonisti Roger Federer e Filip Krajinovic nel terzo del turno del Masters 1000 di Indian Wells. Vince il numero 1 del mondo con un netto 6-2 6-1 maturato in soli 58 minuti di gioco. Difficile raccontare una partita che quasi non c’è stata, netta la superiorità dello svizzero che mercoledì agli ottavi sfiderà il francese Jeremy Chardy.

Krajinovic, finalista a sorpresa a Parigi-Bercy nel finale della scorsa stagione, ha sofferto in tutti i propri turni di battuta concedendo almeno una palla break in ogni turno di servizio. Per il serbo non è stato possibile tenere il passo di Federer e già in apertura di match si è trovato sotto di un break. L’immediato contro break non ha scalfito le certezze dell’elvetico che nel sesto gioco si è di nuovo riportato in vantaggio e da lì in poi non ha più concesso niente al numero 25 del seeding.

Ancor più a senso unico il secondo set, con Federer che ha perso solo tre punti al servizio. Qualche pensiero in più potrebbe dargli Chardy, contro cui ha perso a Roma quattro anni fa vincendo gli altri tre scontri diretti non sempre in modo agevole.

T. Fritz b. F. Verdasco 4-6 6-2 7-6(1) (Francesca Padoin)

Oggi si incontrano per la seconda volta Fernando Verdasco e Taylor Fritz e questa volta lo statunitense pareggia i conti dopo la sconfitta di due anni fa a Winstom-Salem.
Fin dall’inizio lo statunitense appare molto falloso e già nel terzo game regala a zero il turno di servizio con due errori di dritto ed un nastro che spinge fuori la palla. Molto bravo lo spagnolo a creare angoli e chiudere i game in pochi scambi, sfruttando anche gli errori di misura dell’avversario. Soprattutto col servizio, Verdasco costruisce il suo gioco alternando slice, kick e piatto senza lasciar tempo all’antagonista di capire come controbattere e crearsi il proprio gioco ed infatti spesso Fritz alterna ai vincenti parecchi errori. Così senza particolari problemi Verdasco porta a casa il primo set. Nel secondo parziale Fritz inizia a sbagliare meno e a capire il gioco avversario cercando di mettere pressione o di allungare lo scambio e a metà del set iniziano a vedersi i risultati. Verdasco infatti commette due doppi falli e manda una palla in rete e da lì lo statunitense acquista fiducia mettendo due break di fila e portando la partita al terzo. Lo spagnolo è evidentemente nervoso tanto che interrompe sul 15-30 del secondo game il gioco lamentandosi per la mancata illuminazione del campo sostenendo di averla chiesta venti minuti prima e di aver perso il set anche per questo. In effetti il rendimento dello spagnolo era calato parecchio, permettendo a Fritz di entrare in partita, ma anche ora, a luci accese, Verdasco con un doppio fallo consegna il game allo statunitense. Immediatamente comunque Fritz rende il favore con due brutti errori di dritto causati dalla fretta di chiudere il punto anche grazie alla sapiente gestione del gioco dell’avversario. La partita prosegue alla pari fino al nono game dove lo spagnolo riesce a salvare due set point anche grazie ad un ritrovato servizio. Si va avanti quindi fino al tie-break dove un doppio fallo iniziale ed un secondo al sesto punto consegnano la vittoria a Fritz, che dopo aver battuto Opelka e Rublev, se la vedrà con Coric agli ottavi.

Le altre partite

Dopo Dimitrov la parte alta del tabellone perde anche Dominic Thiem, sconfitto più che da Pablo Cuevas, da una caviglia che si è girata quando non doveva. Thiem ha proseguito per un po’ ma poi ha preferito evitare rischi e quando ha subito il break nel terzo set ha lasciato perdere. Il problema di Thiem rimane sempre quello: sta troppo tempo in campo e così aumenta le probabilità che le cose possano finire male.
Cuevas si giocherà contro Chung la possibilità di incontrare verosimilmente Federer nei quarti. Il coreano ha vinto contro Berdych una partita molto dura nel primo set, un po’ scontata nel secondo. Come sempre Chung più bravo in risposta che al servizio, anche se nel secondo set non ha subito break. Tomas sempre più avviato verso il declino.
A sfidare Federer sarà intanto Chardy, che dopo essere stato sul punto di andar fuori contro Fognini si è messo a tirare pallate anche contro Mannarino. Molto sorpreso Adrian dalla potenza del connazionale, che pure lo aveva sempre battuto nei precedenti incontri.
Sorprendente soprattutto nel punteggio la vittoria di Borna Coric, che forse sta mettendo a posto il suo gioco, contro Bautista Agut, che è sembrato senza armi di fronte al giovane croato. L’ottavo contro un ritrovato Fritz, che ha sconfitto il solito Verdasco, poco fortunato nel finale, potrebbe essere il match più interessante della giornata di domani e, Federer permettendo, avrà probabilmente l’onore della prima serata del centrale.
In qualche modo Anderson sembra invece avvicinarsi all’obiettivo minimo, la semifinale, che si giocherà intanto contro Carreno-Busta, in una riedizione della semifinale di New York. Il sudafricano ha vinto con i soliti tiebreak che sono insieme la sua forza (ne perde pochi contro avversari alla sua portata) e il suo limite (ne vince ancora meno contro avversari forti). Lo spagnolo ha regolato Medvedev che già con Berrettini aveva avuto qualche problema.

Terzo turno

[1] R. Federer b. [25] F. Krajinovic 6-2 6-1
J. Chardy b. [20] A. Mannarino 7-5 4-6 6-1
[23] H. Chung b. [12] T. Berdych 6-4 6-4
[30] P. Cuevas b. [5] D. Thiem 3-6 6-4 4-2 rit.
T. Fritz b. F. Verdasco 4-6 6-2 7-6(1)
B. Coric b. [13] R. Bautista Agut 6-1 6-3
[11] P. Carreno-Busta b. D. Medvedev 6-1 7-5
[7] K. Anderson b. N. Kicker 7-6(1) 7-6(3)